Wedding Breakfast: Stresa

Il tempo è volato in fretta, sembra ieri il 24 maggio quando si è tenuto il quinto Wedding Club, l’appuntamento che quest’anno sta girando l’Italia, con lo scopo di riunire i migliori esperti del settore del wedding per discutere di tematiche specifiche. Avevo partecipato con grande entusiasmo al primo a Milano, ma questo è stata in  assoluto l’edizione piu’ interessante e scenografica. Sarà che man mano che gli appuntamenti si moltiplicano e cresce il seguito dell’evento, l’organizzazione migliora, ma mi sento veramente di poter fare i complimenti a tutti per la realizzazione di questo Wedding Breakfast a Stresa.

Quest’edizione organizzata da Simona Spinola di Zankyou, dalla wedding e event planner Elena Renzi  e da Ivan Quaglia, Sales & Marketing Manager della pittoresca Villa e Palazzo Aminta ,un resort di lusso circondato da lussureggianti giardini, affacciato sul golfo delle Isole Borromee.

I temi di questa edizione sono stati veramente interessanti: il Made in Italy e il Wedding Tourism, argomenti attuali e di grande coinvolgimento per tutti i professionisti.

Grazie all’ufficio del Turismo del Distretto Laghi abbiamo avuto dei dati molto interessanti: il 76% dei turisti che ogni anno visitano il Lago sono stranieri e il numero dei matrimoni dell’area è aumentato, un potenziale enorme per il Wedding Tourism. Chi visita queste aree se ne innamora e desidera poi organizzare qui il proprio matrimonio.

Una delle novità di questo Wedding Breakfast è stata anche la partecipazione di Luca Busetto della redazione di Chi, dalla quale è nato “Chi Matrimoni“, edito da Mondadori, un iniziativa tutta Made in Italy per dare agli sposi un vero “Chi” dedicato alle loro nozze, con tanto di fotografo delle star e giornalista dedicato per la giornata. Un progetto molto interessante del quale vi parlerò piu’ approfonditamente in un articolo dedicato.

Il momento che amo di più è quello della tavola rotonda, che purtroppo anche quello piu’ breve. Sono stati molti gli interventi, tra cui anche il mio per sottolineare l’importanza per noi professionisti della buona conoscenza della lingua inglese. Se parliamo di clienti stranieri bisogna essere preparati: sulle tradizioni del paese di appartenenza dei clienti e sulla lingua. Sono intervenute la fantastica Natalia Kulikova esperta di bridal di nazionalità russa, parlando dell’importanza delle collaborazioni tra esperti, Diana da Ros che ha portato la sua esperienza di collaborazione con professionisti esteri a Bali, Bianca Trusiani che ha sottolineato l’importanza di offrire alle coppie sempre il meglio della nostra terra, Elena Renzi che ci ha portato la  sua esperienza legata alla valorizzazione dei rituali e giochi all’interno delle nozze di una sua coppia di sposi. Monia Re ha sollevato il problema della mancanza di fornitori all’altezza delle richieste degli stranieri in alcune zone dello stivale, parliamo soprattutto di arredi e forniture meno comuni, che devono essere noleggiate nelle grandi città a costi magari molto alti. Elisa Mocci ha poi parlato della sua esperienza in sardegna con le coppie di stranieri e delle problematiche logistiche e dei limiti oggettivi che ha riscontrato per poter offrire un servizio eccellente alla sua clientela e valorizzare sempre di piu’ il Made in Italy. Significativa l’esperienza di Elisabetta Bilei che sostiene che il Veneto non sia solo ed esclusivamente Venezia, a maggior ragione considerandone oggettivamente i limiti, dai costi ai collegamenti. Lo scambio tra i wedding planner presenti in sala tocca poi un punto delicato con Monica Ferraris e Silvia Maffeis: molti i contratti approssimativi, dovuti a un buco legislativo da colmare.

Si è poi parlato di professionisti improvvisati e di corsi di dubbia serietà che ormai invadono il mercato italiano, facendo crescere giovani principianti che si presentano come professionisti alle coppie italiane ed estere e rovinando il buon nome della professione.

Mi scuso anticipatamente se non ho dato a ciascun collega il giusto spazio, segnalando anche il nome della società, ma sono tutti noti professionisti del settore e troverete tutti i riferimenti a piè di pagina. Mi interessa piu’ di tutto parlare della sostanza di questo meeting e dei numerosi argomenti sollevati, che mi piacerebbe un giorno fossero affrontati con piu’ tempo a disposizione.

Non potete immaginare che onore sia dopo anni di duro lavoro poter essere invitata a queste giornate di confronto, dove sento che sempre piu’ spesso si parla di collaborazione, sinergia e aiuto reciproco, parole che, per me erano all’ordine del giorno provenendo da un imprinting americano o comunque piu’ anglosassone, e che per tanti hanno pensavo non esistessero nella realtà italiana. Per cui grazie a tutti, agli organizzatori e a tutti coloro che sono intervenuti e che hanno rinunciato ad una mezza giornata di lavoro per poter essere presenti. Voglio pensare che lo abbiano fatto perchè come categoria professionale possiamo crescere tutti, perchè siamo tutti diversi e con grande potenzialità e la “collaborazione” è l’arma vincente per poter lavorare e vivere meglio.

***

Time flow so fast, it seems yesterday that I have attended the fifth Wedding Club in Stresa the 24th May, this event is very important because of his aim to bring together the best experts in the wedding industry, to discuss specific issues. I had been very enthusiastic about the first Milanese edition, but this in Stresa was more interesting and well organized! This edition has been organized as always by Simona Spinola of Zankyou, this time with the help of the wedding and event planner Elena Renzi and by Ivan Quaglia, Sales & Marketing Manager of the picturesque Villa and Palazzo Aminta, the luxury resort surrunded by lush gardens overlooking the Gulf of the Borromean Islands.

The themes of this edition were really interesting: Made in Italy and Wedding Tourism and they create great engagement for all professionals.

Thanks to the Lake District Tourism Office, we had very interesting data: 76% of the tourists visiting the Lake every year are foreigners and the number of  destination weddings requests in the area was very hight and is increasing, a huge potential for the Wedding Tourism in Italy. Those who visit these areas fall in love with the region and want to organize their wedding here.

One of the guest of the Wedding Club was Luca Busetto from the marketing and editorial office of “Chi Matrimoni” a new spin-off of an italian well know magazine Chi, published by Mondadori, a made in Italy initiative to give bride and groom a real magazine dedicated to their wedding, with the photojournalist of the Stars (Massimo Sestini  photography Agency) and a dedicated journalist for the day. A very interesting project for the italian market (that is why I will write an article explaining you every single detail about the project).

The moment that I love the most in these meetings is the moment of the discussions, which unfortunately is also the shortest one. There have been many interventions, including my own to emphasize the importance for all professionals who works with foreigners of  a good knowledge  of the English language. If we have foreign customers, we must be prepared: on the habits and traditions of the country of our customers. The fantastic Natalia Kulikova, a russian bridal expert, spoke of the importance of collaborations between experts, Diana da Ros, who brought her experience of working with foreign professionals in Bali, Bianca Trusiani, who spoke about the importance of offering the best solutions and the best from our home land. Elena Renzi, who brought us her experience of enhancing rituals and traditional games during foreigners weddings. Monia Re raised the issue of the lack of the suppliers at the request of foreigners in some italian areas, referring to furniture and less common supplies that must be hired in towns like Rome or Milan at very high costs. Elisa Mocci, then talked about her experience in Sardinia with the pairs of  foreigners and the logistical problems and the objective limits she has found in order to offer excellent services to her clientele and to make more use of the Made in Italy. Significant is the experience of Elisabetta Bilei who notes that the region “Veneto” is huge and very nice, and it is not all about Venice, who has its limits, costs and connections.

The exchange between the wedding planners touches a delicate point with Monica Ferraris and Silvia Maffeis: many approximate contracts, due to a legislative hole to be filled! We also taked about improvised professionals and dubious serious courses that now invade the italian market by raising young beguinners who pretend to be professionals to the italian and foreign couples and ruin the good name of the profession.

It was an honor after years of hard work to be invited at the Wedding Club for this moment of confrontation, where I felt that there is always more the need of cooperation, synergy and mutual help. Thanks to everyone: to the organizers and to all those who have intervened and who have given up half day of work to join this event. I Think we have the potential as professional category to grow up and “collaboration” is the winning weapon to work and live better.

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Ecco qui la lista dei professionisti del settore wedding presenti:

Elisa Mocci, Natalia Kulikova, Angelo Garini, Monia Re, Ornella d’Angelo, Elisabetta Maffei, Diana da Ros, Armando de Nigris, Love in Portofino, Ilde Garritano, Nataly Olmetti, Valerio Schonfeld e Bianca Trusiani, Monica Ferraris, Silvia Maffeis  Floriana ed Elisa de Il Ghirigoro Bottega, Anna Rosso, Maria Laura Piva, Ilaria Badalotti, Lucia Boriosi, Irene Nicolosi,   Emanuela di White Tulipa.

Barbara e Andrea di Click e Chic, Azzurra di Lorenzo, Elisabetta Polignano, Domo Adami, Melania Fumiko, Riccardo Barattia – Antési Milano, Luca Busetto – Chi MatrimoniGiuliano Galli, General Manager del FAI per la provincia di Como, Laura Caccia e Susanna Blazenck, Enrica Manelli – Brides.com, Silvia Selmo – Villa Crespi, Enrico Odetti – Castello Malaspina Varzi, Isabella de Rorre – Direttore Responsabile the WProject , Francesca Favotto per Vanity Fair, Elena Schillaci

Alla bellezza di questo evento hanno collaborato:

Addio al Nubilato: Monticello SPA

Sono giorni che sto cercando la location migliore per l’addio al nubilato della mia cara amica Marta. Anche lei come me lavora nel settore dei matrimoni, per cui nel tempo ne ha viste davvero di tutti i colori! Se dovessi definire Marta in poche parole, sicuramente tra gli aggettivi ci sarebbe “esigente”: una caratteristica che in realtà mi piace molto di lei, perchè non è una persona che si fa andare bene le cose, cerca sempre il meglio, ma senza esagerare, non fraintendetemi, se qualche minuto in piú di ricerca significa ottenere un risultato migliore, perchè no?!

Per cui per una persona di questo tipo mi sono orientata su location accogliente ed elegante, senza essere eccessiva, che consenta a tutte le amiche di essere a loro agio, di chiaccherare, di rilassarsi senza continuare a spedire messaggi o guardare i social e…la soluzione ottimale l’ho trovata nella “SPA”.

Marta lavora anche il w-end ha poco tempo per sè stessa ed ha bisogno di un vero trattamento di bellezza, parliamo di vere e proprie coccole per la sposa! Cercando su internet ho visto diverse possibilità, ma ovviamente un posto non vale l’altro, bisogna scegliere bene!

Cosi ho trovato la Monticello SPA&FIT, un’autentica oasi di relax a Monticello Brianza (LC) immersa nel verde della Brianza a due passi da Milano, con aree sia al chiuso che in esterna, cosi anche se negli ultimi giorni da un momento all’altro minaccia pioggia, noi siamo salve!

Ci sono ampie vasche panoramiche con idromassaggi, cascate cervicali, river, nuoto controcorrente e lettini massaggianti, una grande vasca salina con gaiser, un ampio solarium esterno con sdraio e lettini, un’ampia zona calore&tepore con saune, hammam, bagni di vapore, stanze relax ed emozionali, un salutare buffet, un’ampia area fitness e dulcis in fundo uno sfizioso ristorante, il cibo in questi casi ha un ruolo aggregativo importante e tra noi amiche non puo’ mancare!

Sapete che sono un appassionata di creme e di massaggi e qui la scelta è davvero infinita, potete scegliere tra 30 massaggi e prodotti di bellezza di altissima qualità, insomma se per qualche ora il mio cellulare non prenderà saprete che, mi sono sacrificata personalmente per testare, l’addio al nubilato perfetto per la mia amica, e poi chissá magari anche per le mie clienti, il successo si un anno di lavoro con una sposa potrebbe essere festeggiato anche cosi!

Giusto per darvi un idea ho copiato l’offerta dedicata agli addii al nubilato che trovato sul loro sito, cosi avete anche un idea dei servizi:

BRIDE BRONZE

  • La proposta Bronze include:
  • Ingresso full day feriale o 3 ore festivo con accesso a tutte le aree del centro, compresa l’area fitness;
  • Cerimonia di benessere a scelta tra quelle previste per la giornata;
  • Aperitivo presso il Mon-Bistrot con una consumazione alcolica o analcolica e una selezione di finger food.

BRIDE SILVER

  • La proposta Silver prevede:
  • Ingresso full day feriale o 3 ore festivo con accesso a tutte le aree del centro, compresa l’area Fitness;
  • Cerimonia di benessere riservata per la sposa e le amiche a scelta tra un rituale modellante e una sessione di campane tibetane;
  • Aperitivo Royale con una consumazione alcolica o analcolica, una selezione di finger food ed un primo a scelta.

BRIDE GOLD

  • La proposta Gold include:
  • Ingresso full day feriale o 3 ore festivo con accesso a tutte le aree del centro, compresa l’area Fitness;
  • Kit GOLD con fornitura di telo, accappatoio e ciabattine e in omaggio la shopper di Monticello SPA&FIT;
  • Cerimonia di benessere a scelta tra quelle previste per la giornata;
  • Aperitivo Royale con una consumazione alcolica o analcolica, una selezione di finger food ed un primo a scelta;
  • Massaggio rilassante da 25 minuti con il prezioso olio di rugiada.

BRIDE PLATINUM

La proposta Platinum prevede:

  • Ingresso full day festivo con accesso a tutte le aree del Centro, compresa l’area Fitness;
  • Kit GOLD con fornitura di telo, accappatoio e ciabattine e in omaggio la shopper di Monticello SPA&FIT;
  • Cerimonia di benessere a scelta tra quelle previste per la giornata;
  • Pranzo o cena con una pregiata selezione di antipasti, primo e secondo accompagnati da un calice di vino, acqua e caffè;
  • Massaggio rilassante da 25 minuti con il prezioso olio di rugiada;
  • Brindisi di bollicine accompagnato da frutta fresca in un’area riservata.

Per gruppi con un numero minimo di 7 persone la sposa è omaggio. Chi va per primo o chi c’è gia stato mi segnali la sua esperienza, puoi essere d’aiuto anche ad altre spose che cercano una location raffinata e immersa nel verde per il loro addio al nubilato.

Per informazioni puoi accedere al sito della struttura: Monticello SPA&FIT

***

It’s been days that I’m looking for the best location for the bachelor’s party of my dear friend Marta. She works in the weddings industry too, and it is very difficult to surprise!

If I were to define Marta in a few words, surely among the adjectives I would say “demanding”: a characteristic that I really like about her, because she always tries to find the best solutions and the best things on market. Do not get me wrong, if a few minutes of research means getting a better result, why not ?!

So for a person of this type I have been oriented to cozy and elegant locations, without being excessive, which allows all the friends to be comfortable, to chill, to relax, without stick to the mobile and post on social networks..and the answer is going to a “SPA”.

Marta also works during the week-ends and has little time for herself and for relaxing beauty treatments. Looking for something nice and not far on internet I have found several possibilities.

I soon reach the Monticello SPA & FIT website, an authentic oasis of relaxation in Monticello Brianza (LC), immersed in the green of the Brianza, a few steps from Milan, with both indoor and outdoor areas.

There are large panoramic tubs with hydromassage, cervical waterfalls, river, backwater swimming and massaging sun loungers, a large saline bath with gaiser, a large solarium with deckchairs and sun loungers, a large warm & warm area with saunas, hammam, steam baths, rooms Relaxing and emotional, a healthy buffet, a large fitness area and a delicious restaurant, food in these cases has an important aggregative role!

You know I’m a fan of creams and massages and here the choice is really infinite, you can choose from 30 massages and beauty products of the highest quality. So if you don’t here from me for few hours it means that I am personally testing the place!

Just to give you an idea I copied the offer dedicated to hen parties that I found on their website, so you also have an idea of ​​the services:

 

BRIDE BRONZE

The Bronze Proposal includes:

  • Full-day week-end or 3-hour holiday with access to all areas of the center, including the fitness area;
  • Well-being ceremony to choose from among those planned for the day;
  • Aperitif at Mon-Bistrot with alcoholic or soft drinks and a selection of finger food.

BRIDE SILVER

The Silver proposal provides:

  • Full-day or 3-hour holiday entrance with access to all areas of the center, including the Fitness area;
  • A wellness ceremony reserved for the bride and girlfriends of choice between a modeling ritual and a session of Tibetan bells;
  • Aperitif Royale with alcoholic or non-alcoholic drinks, a selection of finger food and a first choice.

BRIDE GOLD

The Gold proposal includes:

  • Full-day or 3-hour holiday entrance with access to all areas of the center, including the Fitness area;
  • GOLD kit with supply of towel, bathrobe and slippers and free of charge the shopper of Monticello SPA & FIT;
  • Well-being ceremony to choose from among those planned for the day;
  • Aperitif Royale with alcoholic or soft drink, a selection of finger food and a first choice;
  • Relaxing massage for 25 minutes with precious dewater oil.

BRIDE PLATINUM

The Platinum proposal provides:

  • Full-day festive entrance with access to all areas of the Center, including the Fitness area;
  • GOLD kit with supply of towel, bathrobe and slippers and free of charge the shopper of Monticello SPA & FIT;
  • Well-being ceremony to choose from among those planned for the day;
  • Lunch or dinner with a fine selection of appetizers, first and second accompanied by a glass of wine, water and coffee;
  • Relaxing massage for 25 minutes with precious dew-oil;
  • Toast with italian champagne accompanied by fresh fruit in a reserved area.

For groups with a minimum of 7 people the bride is free. Whoever goes there first or has been there, please tell me your experience, you can also help other brides who are looking for the best place to have their bachelorette party.

For information, please visit the website: Monticello SPA & FIT

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Cosa Scrivere sulle Buste delle Partecipazioni

In passato era la famiglia della futura sposa che scriveva la lista degli invitati, con l’aiuto della famiglia di lui. Oggi, sono i futuri sposi che decidono il numero degli invitati e si occupano delle partecipazioni.

Se siete ligi al galateo le buste devono essere scritte a mano in bella calligrafia, in inchiostro blu o nero e meglio se con una penna stilografica. I nomi e gli indirizzi vanno scritti a destra, sotto il francobollo.

Bisogna assolutamente evitare i titoli professionali, onorifici o di studio, sono leciti unicamente i titoli nobiliari veri e quelli dei militari graduati in carriera.

Le formule per la scrittura dei destinatari sono:

  • Gentilissimo Signor Nome Cognome – per una sola persona;
  • Gentilissimi Signori Nome femminile e Nome maschile e cognome – per le coppia sposate;
  • Gentilissimi Nome Cognome maschile e Nome Cognome femminile – per le coppie di fidanzati;
  • Gentilissimi Nome Cognome e Signora o Gentilissimi Signori Cognome – se non si conosce il nome della moglie;
  • Gentilissima Famiglia Cognome – per tutta la famiglia (sono invitati tutti i componenti). Se invece volete invitare soltanto alcuni membri della famiglia ma volete annunciare le nozze anche agli altri, dovrete spedire due partecipazioni differenti.

Seguire queste piccole regole vi permetterà di evitare fraintendimenti che potrebbero escludere involontariamente persone che realmente desiderate partecipino al matrimonio, e di includere erroneamente persone che non volete invitare.

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Pictures by Bottega53

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Cosa scrivere nelle partecipazioni

Visto che tante amiche mi segnalano che le informazioni sul tema non sono mai troppo chiare ed esaustive, ho deciso di rispondere ad alcune delle domande che mi avete segnalato tramite questo articolo. Dopo averlo letto poi fatemi anche sapere se queste notizie vi sono state utili.

A seconda dello scopo che hanno, le partecipazioni si dividono in 3 macroclassi:

  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO
  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO CON INVITO AL RICEVIMENTO
  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO A NOZZE AVVENUTE

ANNUNCIO DI MATRIMONIO nasce come convocazione alla cerimonia: solitamente viene fatto pervenire a parenti lontani, colleghi di lavoro, vicini di casa, amici che si frequentano poco ed ex compagni di studio

ANNUNCIO DI MATRIMONIO CON INVITO AL RICEVIMENTO si tende a distinguere la convocazione alla cerimonia (annuncio) con l’invito al ricevimento quando non tutti gli invitati in chiesa parteciperanno anche alla festa di nozze.

ANNUNCIO DI MATRIMONIO A NOZZE AVVENUTE
si opta per questa soluzione a nozze avvenute quando si opta per una cerimonia molto intima, ma si vuole comunicare il lieto evento.

Qui di seguito vi segnaliamo alcuni esempi tra i quali potrete scegliere la forma piu’ consona allo stile delle vostre nozze. Vi ricordo che se optate per uno stile questo va sicuramente ripreso nelle partecipazioni, sia in termini di tema che di formalità/informalità per essere sempre il piu’ coerenti possibili con le vostre scelte e non generare confusione nell’ospite.

COSA SCRIVERE: ESEMPI

  • STILE CLASSICO E FORMALE

Partecipazione classica per un matrimonio civile/religioso con annuncio degli sposi
A sinistra nome e cognome dello sposo, a destra nome e cognome della sposa; di seguito la data e la sede del matrimonio.

Nome Sposo Nome Sposa
Annunciano il loro matrimonio
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo dove risiederanno gli sposi
Indirizzo web del sito del matrimonio
Indirizzo dello sposo Indirizzo della sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dagli sposi

*potete sostituire questa dicitura con:

-Con grande gioia vi annunciamo il nostro matrimonio
– Annunciano le proprie nozze
– Annunciano il proprio matrimonio
– Si uniranno in matrimonio
– Ci sposiamo!
– Finalmente ci sposiamo!
Frasi più easy e briose sono:
– Volete sapere la novità? Ci sposiamo il…
– Abbiamo deciso: è ora di sposarci! Volete sapere dove?
– Ci sposiamo, venite anche voi?
– Prendete nota, ci sposiamo il… e non potete assolutamente mancare!

Se avete già un bimbo/a potete optare per la formula:

Nome e Cognome del Bambino/a

è lieto di annunciare il matrimonio di papa’ e mamma

Nome Sposo Nome Sposa
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo sposi
cellulare sposo cellulare sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dal figlio/i

Partecipazione tradizionale per un matrimonio religioso (in disuso)
I genitori annunciano il matrimonio dei rispettivi figli; le signore fanno seguire al cognome da coniugate quello da nubili.

Nome e cognome padre e madre sposa
annunciano il matrimonio
della figlia
Nome Sposa conNome Sposo
Nome e cognome padre e madre sposo
annunciano il matrimonio
del figlio
Nome Sposo conNome Sposa
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo sposi
Indirizzo genitori sposo Indirizzo genitori sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dai genitori

Gli sposi non possono essere annunciati dai propri genitori solo in questi casi: se sono al secondo matrimonio, quando hanno una certa età, quando hanno i genitori divorziati che non si frequentano più, quando non vogliono rendere nota la propria situazione familiare.

Partecipazione con uno dei genitori vedovo
Il coniuge rimasto/a vedovo/a partecipa il matrimonio del figlio/a; formula classica per i genitori della findanzata/o.

Partecipazione con madre vedova risposata
Annuncia il matrimonio con il secondo marito, affiancando il cognome da nubile a quello del secondo marito; la figlia avrà il cognome paterno.

Partecipazione con genitori divorziati amichevolmente
Entrambi annunciano il matrimonio, la madre solo con il cognome da nubile.
Se i rapporti tra i genitori sono difficili, annuncerà il matrimonio solo il genitore al quale è stato affidato legalmente il figlio.

CASI PARTICOLARI

Partecipazione con uno dei due sposi senza genitori
Se la sposa è senza genitori, saranno il fratello o gli zii ad annunciare (lo stesso vale per lo sposo, con la diffrenza che per lui annuncerà la sorella o la zia); nell’annuncio con gli zii, la sposa o lo sposo avrà il cognome paterno.

Partecipazione per matrimonio celebrato da alto prelato
Genitori della sposa a sinistra, genitori dello sposo a destra, data e luogo della cerimonia e: “La benedizione nuziale verrà impartita a (città) da S.E.R. Monsignor (nome e cognome dell’officiante), (titolo) di (città).

Partecipazione a matrimonio avvenuto
Marito e moglie annunciano il loro matrimonio, indicando quando e dove è avvenuta la cerimonia.

 

IMPORTANTE

Se avete un amico o un parente che si propone come persona di riferimento, potete inserire il suo numero di telefono sul biglietto e designarlo referente per coloro che non riuscissero a raggiungere la chiesa o il ristorante.

Se fosse richiesto un abbigliamento specifico, è bene che gli sposi lo comunichino sulle partecipazioni.

Ricordate che nella stesura dell’invito vanno omessi titoli e onorificenze. Le uniche consentite sono quelle di grado militare.

ESEMPIO DI INVITO

Dopo la cerimonia

Nome Sposo e Nome Sposa
saranno lieti di salutare
parenti e amici presso*

Luogo Ricevimento

                                                                                  R.S.V.P
*potete anche sostituire la frase in grassetto con queste frasi:
– dopo la cerimonia riceveranno parenti e amici presso
– intratterranno parenti ed amici
– saranno lieti di intrattenere parenti ed amici
– saranno lieti di ricevere ………………… (nomi degli invitati)
– gli sposi vi invitano a festeggiare,brindare e ballare fino alle prime luci dell’alba
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Pictures by BOTTEGA53

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Ethical Manifesto

Sento spesso parlare di “etica”, ma non ne ho mai sentito parlare qui in Italia per quanto riguarda il mio lavoro, anzi, mi piacerebbe parlarne di piu’ e poi passare dalle parole ai fatti. Leggendo la mia home di facebook oggi sono rimasta colpita da un messaggio di rassegnazione e impotenza lanciato da una conoscente che si è sempre distinta per il romanticismo e i grandi ideali, una persona che con il suo lavoro “può tanto” perchè educa i bambini piu’ piccoli, accompagnandoli con le loro famiglie a compiere i primi passi verso quel favoloso percorso chiamato “crescita”. Per lei, per me e soprattutto per tutti Noi, ci tengo tanto a scrivere oggi, un post dedicato ad un argomento assai delicato.

Quanto siamo importanti per il cambiamento del nostro mondo? Voi avete una risposta? Io me la sono data: FONDAMENTALI, si questa è la parola esatta. Io credo realmente che il battito d’ali di una farfalla possa creare grandi cambiamenti in un angolo sconosciuto del mondo e nel nostro futuro. Un filo invisibile ci lega tutti e il fatto che le persone si rassegnino mi rattrista e poi mi fa rabbia, perchè avete ceduto, perchè non combattete piu’ per voi e per il vostro futuro e per quello dei vostri figli, per cui vi prego non lo fate, non arrendetevi mai o smetterete di vivere e inizierete a sopravvivere!

Ora prendendo spunto da questo, voglio iniziare l’articolo che voglio che sia il “manifesto della mia vita” ciò per cui mi sveglio la mattina e non smetto e smetterò mai di combattere per ciò in cui credo (sempre figurativo ovviamente, intendo proprio il lavoro interiore e le energie che investo nei miei progetti di crescita), finchè ci sarà aria nei miei polmoni.

  • Credo nel lavoro, nel LAVORO duro, fatto di notti insonni e sacrifici che alla fine del progetto ti danno grandi SODDISFAZIONI;
  • Credo nei miei SOGNI e metto tutta me stessa nel realizzarli perchè diventino momenti di vita reale;
  • Credo nei sogni dei miei clienti e li disegno perchè possano diventare REALTA’;
  • Credo nel LAVORO DI SQUADRA e nelle collaborazioni, dove cresciamo tutti e si crea valore, un valore condiviso e che non va ad arricchire solo una delle parti;
  • Credo che vivere senza avere dei VALORI sia sopravvivere e credo nel RISPETTO DELLE DIVERSITA’ di qualsiasi genere o forma.
  • Rispetto ogni credo RELIGIOSO e vorrei che allo stesso modo fosse rispettato il mio;
  • Credo nella giustizia e nel KARMA e so che quest’ultimo non sbaglia mai;
  • Credo nei SENTIMENTI, nelle grandi PASSIONI e ho FIDUCIA nelle persone e no, non sono pazza, ma penso che sia meglio aprirsi agli altri, con tutti i pericoli che questo implica, piuttosto che rimanere chiusi nel nostro “spazio sicuro”.
  • Per questa ragione amo i VIAGGI e amo le IMPARARE e la cosa bella del mio lavoro è che non c’è nulla di scritto, e ogni giorno imparo qualcosa.
  • Sono molto contraddittoria perchè amando le COSE BELLE, amo il LUSSO, le COCCOLE, ma amo anche la SEMPLICITA‘, le piccole gioie, i piccoli gesti;
  • Sono IMPERFETTA e nonostante abbia un amore immenso per i dettagli, che seguo e curo con minuzia, sono le imperfezioni che rendono tutto vero, bello, umano;
  • Nelle persone amo l’UMANITA’ e se si sono momentaneamente smarrite amo aiutarle a trovare la loro strada;
  • I SOLDI sono utilissimi, ma sono solo un mezzo non il fine: nel mio lavoro si decide tutto in base al budget;
  • Lavoro per VIVERE, nonostante sia molto fortunata perchè amo il mio lavoro, ma non VIVO per lavorare.
  • La mia vitamina preferita? VITAMIN SEA!

***

We often hear the word “ethics” in many talks, but I’ve never heard talking about ethics in Italy with regard to my work. I would like to hear more and more this word in my working field and I would like to share opinions with collegues about this topic, and many starting from the talk we can reach actions! Reading my facebook home today I was struck by a message of resignation and helplessness launched from a friend who has always stood for romance and great ideals, a person that with his work “can do so much” as she is in the education field and she teaches to children.”For her, for me and especially for all of US, I wanted so much to write a post dedicated to this topic.

How important we are to change our world? You have an answer? I found my answer: we are very important and each of us can change our world! I really believe that the flapping of a butterfly’s wings can create big changes in an unknown corner of the world and in our future. An invisible thread binds all of us and the fact that people resign themselves saddens me and then makes me angry, why would you sto fighting for you and for your future? There is no reason to stop, so please do not do it, it is very important to never give up or… you stop living and begin to survive!

Now, taking inspiration from this, I want to write an “ethical manifesto” with all the reasons why I wake up in the morning and never stop fighting for what I believe in, (I use fighting always in a figurative way, I always mean the interior work and energy that I invest in my plans for growth), until there is air in my lungs.

I believe in work, hard WORK, made of sleepless nights and sacrifices that at the end of the project will give great SATISFACTIONS;
I believe in my DREAMS and I put all my efforts into achieving them I want to make them part of my real life;
I believe in my clients ‘dreams and design them so they can become a reality’;
I believe in TEAMWORK and collaborations, where everyone grow and create value, a shared value and that does not go to enrich only  one of the parties;
I think that living without having VALUES is to survive and I believe in RESPECT OF DIVERSITIES ‘of any kind or form.
I respect all
RELIGIONS and all faiths and I wish that my faith should be respected;
I believe in justice and in KARMA and I know that this law will never fail;
I believe in FEELINGS, in great PASSIONS and I TRUST people and… no, I’m not crazy,  I think it’s better to be open to others, with all the dangers that this entails, rather than remain locked in our “safe space”.
This is why I love to TRAVEL and to LEARN and the great thing about my job is that every day I learn something.
I am very contradictory because of my love for the BEAUTIFUL THINGS: I love LUXURY,  but I also love the SIMPLICITY ‘, the small joy of  the small gestures;
I am
IMPERFECT and despite having an immense love for the details, which I really care of,  the imperfections are the one that make everything true, beautiful and human;
I’m in love with people HUMANITY ‘and if you are temporarily lost my attitude is to you to find your way;
MONEY are very useful, but they are only a means not an end: in my work everything is decided and based on the BUDGET;
I work to LIVE, despite being very lucky because I love my job, but I dont live to work!
My favorite vitamin? VITAMIN SEA!

Buone Feste a tutti

Per celebrare le feste quest’anno abbiamo deciso di evitare le solite mail e messaggini di auguri, abbiamo voluto regalarvi un momento di tenerezza con un video: Buona Visione!

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To celebrate Christmas holidays we have decided to create a personalized animation video, we hope you will enjoy it!

 

La prima della Scala a Milano: Madama Butterfly

Ci sono cose che vuoi fare da quando sei piccola, ma per qualche “strana” ragione non sono proprio accessibili a tutti. Qualche anno fa ho visto un film che parlava di una “bucket list”, voi sapete cos’è? Io l’ho ben presto scoperto e per chi non è molto pratico di parole inglesi, segnatevelo, perchè è una parola molto bella: è una lista di obiettivi da raggiungere e di cose che vuoi fare, è un bel modo di vivere al massimo la propria vita e non rimandare a domani ciò che puoi fare di bello oggi! Per me è stata una bella parola magica e man mano sto spuntando la mia lista!

Tra i desideri da bambina c’è sempre stato quello di partecipare alla prima del Teatro La Scala di Milano, è uno di quegli eventi che rimangono impressi nelle memorie di noi milanesi: l’opera, gli abiti e quel fermento che ha un po’ il sapore di altri tempi, è la “Prima” della stagione, non un momento qualunque! Alla “Scala” come dice chi qui a Milano c’è nato, ci sono stata diverse volte, ho persino avuto l’occasione di vedere la Giselle, un balletto che ho amato alla follia, ma alla “Prima”, ho avuto occasione di andarci solo quest’anno. Un invito che non mi sarei mai aspettata, mesi prima e un opera di Puccini che mi aveva tanto incuriosito da piccola perchè era stata un po’ osteggiata dal pubblico, che non è stata capita subito, ma che io ho molto amato: Madama Butterfly.

Pensate che la prima della “Butterfly” di Giacomo Puccini alla Scala di Milano fu un vero e proprio fiasco, complice la situazione storica degli inizi del ‘900. Pensare che le note sono cosi celebri che persino chi non è appassionato le conosce senza saperlo!

Vi do un po’ di informazioni sulla trama dell’opera cosi capirete perchè tante donne amano questa tragedia. Considerate che Puccini non era mai stato in oriente e quando scrisse l’opera si fece aiutare da un’attrice giapponese molto nota, per inserire tutti i dettagli e perchè voleva sembrasse una storia vera. L’intera opera è ambientata in giappone all’inizio del XX secolo a Nagasaki. Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, decide di sposarsi, secondo le usanze locali con una geisha di quindici anni Butterfly (Cho Cho-san), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Cosi avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. La ragazza tenace e innamorata, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, senza clamore; dopo aver bendato il figlio,  nella struggente e drammatica scena finale, si colpisce al collo con un coltello. Pinkerton si fionda nella stanza di Butterfly per chiederle scusa ma è troppo tardi e trova Butterfly ormai morta, mentre il bambino, bendato, gioca con una bambola e una bandierina americana, ignaro di tutto.

La storia è una vera e propria tragedia, forse anche un po’ moderna, ma l’amore di questa ragazza e la sua ingenuità mi avevano profondamente colpito, se poi pensate che il palco del Teatro la scala è stato allestito, come vuole la tradizione, con una scenografia davvero suggestiva, beh capite perchè sono davvero felice di aver suggellato la mia “Prima” con la “Butterfly”. Colori, costumi, sembrava di essere in giappone, un atmosfera meravigliosa e..devo dire un immenso grazie alla mia amica Olivia per avermi voluta con lei a questo evento!

Cosa aspettate a scrivere la vostra “Bucket list”? Io la mia l’ho scritta e la sto spuntando, con tanto di prove fotografiche! Aspetto gennaio per raccontarvi del mio viaggio in Australia!

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There many dreams to realize when you are a child, but for some “strange” reason are not really accessible to everyone! A few years ago I saw a film about a “bucket list”, I never heard this word before but it is a really important one, do you know what is aBucket list?  It really simple it is a list of objectives to be achieved and things you want to do in your life, it’s a nice way to remember to make your dreams come true! It’s like a magic word and of course I have made immediately my bucket list!

Between desires as a milanese child  I have always wanted to join at the event of the “First of the Teatro La Scala in Milan”, it is one of those events that remain etched in the memories of us in Milan: the opera, the faboulos clothes and the ferment that has a little ‘ the flavor of old times, is the “first” of the season, one of the most historical and important event in Italy! At the “Scala” as we usually say in Milan, I have been there several times, I even had the chance to see the ballet “Giselle” with Roberto Bolle, but the “First”is a wonderful occasion! It happened that I received an invitation that I never expected from a close friend, this year the opera was Madama Butterfly, one of my favourite Opera written by Giacomo Puccini!!!! I was really shocked.

Puccini wrote five versions of the opera. The original two-act version, which was presented at the world premiere at La Scala Theatre on 17 February 1904, was withdrawn after the disastrous premiere.

In 1904, a U.S. Naval officer named Pinkerton rents a house on a hill in Nagasaki, Japan, for himself and his soon-to-be wife, “Butterfly”. Her real name is “butterfly”. She is a 15-year-old Japanese girl whom he is marrying for convenience, since he intends to leave her once he finds a proper American wife, and since Japanese divorce laws are very lax. Three years later, Butterfly is still waiting for Pinkerton to return, as he had left shortly after their wedding. Her maid Suzuki keeps trying to convince her that he is not coming back, but Butterfly will not listen to her. Goro, the marriage broker who arranged her marriage, keeps trying to marry her off again, but she won’t listen to him either. The American Consul, Sharpless, comes to the house with a letter which he has received from Pinkerton which asks him to break some news to Butterfly: that Pinkerton is coming back to Japan, but Sharpless cannot bring himself to finish it because Butterfly becomes very excited to hear that Pinkerton is coming back. Sharpless asks Butterfly what she would do if Pinkerton were not to return. She then reveals that she gave birth to Pinkerton’s son after he had left and asks Sharpless to tell him.

Suzuki wakes up in the morning and Butterfly finally falls asleep. Sharpless and Pinkerton arrive at the house, along with Pinkerton’s new American wife, Kate. They have come because Kate has agreed to raise the child. But, as Pinkerton sees how Butterfly has decorated the house for his return, he realizes he has made a huge mistake. He admits that he is a coward and cannot face her, leaving Suzuki, Sharpless and Kate to break the news to Butterfly. Agreeing to give up her child if Pinkerton comes himself to see her, she then prays to statues of her ancestral gods, says goodbye to her son, and blindfolds him. She places a small American flag in his hands and goes behind a screen, cutting her throat with her father’s knife. Pinkerton rushes in, but he is too late, and Butterfly dies.

The story triggers ideas about cultural and sexual imperialism for people far removed from the opera house, and film, Broadway, and popular culture in general have riffed endlessly on it. The lyric beauty of Puccini’s score, especially the music for the thoroughly believable lead role, has made Butterfly timeless. Colors, costumes, it seemed to be in Japan, a wonderful atmosphere! My dream was to be there and the 7th december 2016 I took the “first of La Scala” out of my bucket list as “checked”!!! A great thank you to my friend Olivia for this great gift!


What are you waiting to write your “Bucket list”? Mine in this months has become a little shorter as I’m trying to make my dreams come tru!

madama butterfly prima del teatro la scala milanomadama butterfly prima del teatro la scala milano