Esiste un modo per Migliorarsi la Vita!

Cari amici, condivido con Voi questo articolo che veramente puo’ aiutarci ad essere piu’ Felici!

“Sentirsi a posto con la coscienza e guadagnarci anche in salute? Esiste, non si prende in pillole e, stando a chi ha studiato da vicino il problema, sarebbe la nostra risorsa piu’ istintiva: LA GENTILEZZA!

Per Adam Philips, psicoanalista e scrittore che insieme a Barbara Taylor all’argomento ha anche dedicato un libro (Elogio alla Gentilezza), si tratterebbe di un naturale toccasana che ridimensiona l’aggressività e favorisce l’autostima.

Ma cosi poco in voga da fare della nostra mancanza di empatia l’anello debole di una lunga catena di insoddisfazioni, nevrosi, stress. “Tra i tanti motivi che spingono ad andare in analisi”, dice, “uno è l’incapacità di essere gentili e generosi quanto si vorrebbe”.

La tesi di Philips fa discutere: la gentilezza (al contrario di ciò che si potrebbe pensare) fa parte della nostra natura piu’ profonda. E una buona fetta della nostra serenità dipende dalla capacità di coltivarla. Detto cosi sembra facile, ma il punto è: da dove si comincia?

IL PRIMO PASSO PER STARE MEGLIO con noi stessi? “L’altruismo, la solidarietà. Anche perchè l’egoismo implica un difetto di immaginazione così acuto da minacciare non solo la felicità ma anche la nostra salute mentale”. I neurologi ipotizzano un incremento di attività in alcune aree del cervello.

Come dire: scegliere di essere generosi con gli altri conviene prima di tutto a noi.

Il secondo step è decidere di passare finalmente all’azione. La formula è semplice: usare l’empatia per identificarsi con gli altri e prendersene cura. Senza scambiare questa attitudine per debolezza, ma accettando la propria vulnerabilità, la dipendenza da chi ci sta vicino. Perché tutto ciò è cosi faticoso? Philips risponde ” I piaceri proibiti di quest’epoca non sono nè il denaro nè il sesso né la violenza, ma la cortesia, ridotta a una tentazione cui però ci ostiniamo a fare resistenza. Questo perchè la società oggi mette l’indipendenza sopra ogni cosa: le virtù cardinali sono l’autonomia e l’autosufficienza. Ma tutti noi siamo creature dipendenti dagli altri fino al midollo. Basta imparare ad ammetterlo.”

I falsi valori da cui difendersi? La cortesia di cartapesta, quella di un mondo che divide in vincenti e perdenti. Una società in cui gli impiegati dei call center fanno corsi di formazione in “cordialità” e le multinazionali testano “l’abilità emotiva” dei manager. Che fare allora per invertire la tendenza? Lo scrittore tira in ballo Freud e l’idea della “ri-educazione”, in questo caso alla gentilezza, che non è “la tentazione di sacrificare noi stessi, ma al contrario di includere noi stessi tra gli altri”.

La soluzione è allenarsi a non vivere piu’ la cortesia come un rischio. Insomma ricominciare a dare, prima che ricevere, senza paura di sentirsi “sfigati”. E scoprire finalmente che essere gentili ti mette in una posizione di forza, ti regala autostima. Duri di cuore egoisti e scortesi sono pregati di prendere nota.”
E..finalmente una tesi che e’ rimasta tale per gran parte della mia adolescenza.. Ora e’ anche scentificamente provata!
Ci saranno voluti 10 anni abbondanti, ma vedere scritte queste parole su un giornale mi ha veramente ridato coraggio e grinta per affrontare sfide ancora più grandi!!! Vi racconterò!

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