E’ una vita che ti aspetto- Fabio Volo

Frasi senza tempo..che ciascuno di Noi ha pensato, almeno una volta nella vita…e, che lui ha scritto!

“Il mio lavoro mi rendeva uguale a tutti gli altri. Non mi permetteva di esprimermi.
Ero sostituibile come un bullone di una macchina, e questo condizionava
tutti i miei rapporti. Perché poi la sera, quando tornavo a casa,
avevo voglia di stare con una persona che mi avesse scelto.
Volevo essere SCEL-TO! Volevo una persona che voleva me.
Una persona per la quale io non potevo essere sostituito da un giorno con l’altro.
Una persona che mi facesse sentire speciale. Diverso da tutti. Un individuo.
Una persona. Un principe azzurro.”

“Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità?
La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie
sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti.
Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde?
Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più.”

“Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone.”

“Se vuoi essere felice, se vuoi essere libero, impara ad amare. Ad amare, e a lasciarti amare.”

“Forse la libertà non è nemmeno poter fare ciò che si vuole senza limiti, ma piuttosto saperseli dare. Non essere schiavi delle passioni, dei desideri. Essere padroni di se stessi.”

“Spesso dicevo che la vita era uno schifo. Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire:
‘La mia vita è uno schifo’.
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch’io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c’è niente che si possa fare. Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea. Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà? Alla seconda sera in cui mi sono risposto: ‘Niente’, ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io. Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.”

“Ho capito che nella vita devo fare quello che mi spetta, poi il resto si muove di conseguenza, ma il primo passo lo devo fare io. Non sono le cose che vengono verso di me, sono io che devo andare verso di esse.”

“Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l’unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri.”

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