Quanto mi costa una Wedding Planner ?

Cercando informazioni sull’argomento (bisogna sempre tenersi aggiornati), mi sono imbattuta nel Blog della Wedding Planner ” Fatamadrina” di Modena.
E’ stato veramente un piacere poter leggere finalmente una spiegazione chiara e sensata di quelli che sono i costi di una Wp.
Dato nel nostro settore spesso ci imbattiamo con “professionisti” che si improvvisano e guardano piu’ all’aspetto lucrativo del nostro lavoro, a scapito di chi ha scelto la professione piu’ per passione e ci tiene veramente moltissimo a lavorare bene, con trasparenza.
“Una consulente professionista che vi assiste nell’organizzazione di un evento non è gratis e non può esserlo: in quanto libera professionista deve potersi sostenere.” Direi che questo è un punto fondamentale!
Come definiamo i prezzi?
Costi vivi fissi per progettare ed organizzare un matrimonio:
trasferte in macchina, tempo profuso che non puo’ essere dedicato ad altri incarichi, utenze..etc
Per questo esiste un minimo di compenso che viene richiesto, e sotto il quale non si può scendere senza compromettere la qualità del lavoro.
Costi vivi variabili più il matrimonio è complicato, lontano e sontuoso, più lo sforzo per tenere le fila di ogni dettaglio sarà ampio.
Nel caso di matrimoni più complessi, la quota minima viene sempre quantificata in percentuale al budget totale del matrimonio. In ogni caso stiamo parlando di un minimo che vi costa poche centinaia di euro e di una percentuale che non supera il 15% del budget totale (a fronte di un mercato degli eventi che di solito lavora con percentuali dai fornitori che arrivano al 20%).
Il tutto ovviamente è incluso nel vostro budget.
Facciamo un esempio pratico.
Sposi “A” hanno un budget di 9.000 euro per un matrimonio con 90 invitati. Se non esistono complicazioni (matrimoni in altre regioni o paesi, location impervie e lontane dal luogo della cerimonia, ecc) il mio compenso sarà una cifra fissa inferiore al 10% del budget complessivo. Il che significa che oltre il 90% del budget sarà a disposizione per tutti gli altri fornitori e materiali.
Sposi “B” hanno un budget di 20.000 euro per un matrimonio con 150 invitati. A seconda della complicazione dell’evento il mio compenso sarà una cifra variabile compresa tra il 10 e il 15% del budget complessivo, definita preventivamente al momento della firma della lettera di incarico.
In ogni caso prima di firmare la lettera d’incarico saprete ESATTAMENTE quanto vi costerò e potrete quindi operare una scelta consapevole.
Perché ho deciso di lavorare in questo modo?
Credo sia giusto che gli sposi decidano in piena consapevolezza di affidarsi a un consulente perché si fidano della sua esperienza e delle sue conoscenze, e non perché costa poco o nulla. La fiducia è la premessa imprescindibile per permettermi di realizzare al meglio i desideri dei miei clienti.
Inoltre avere un costo esplicito e dichiarato mi regala la libertà di scegliere ogni volta i fornitori più adatti a prescindere dagli accordi che riesco a creare con loro. Conoscere bene un fornitore o averci lavorato in precedenza è un valore aggiunto solo nella misura in cui quello è il fornitore migliore per l’evento del cliente. Viceversa il vincolo di accordi commerciali limita di molto l’accuratezza del mio servizio, soprattutto in un mercato con un’offerta così variegata e in continua evoluzione. Per questo non dovete preoccuparvi se vi porto a visitare una location in cui non ho ancora lavorato. Prima di tutto lo farò solo dopo avere intervistato a lungo il fornitore, verificato ogni dettaglio dello spazio e della sua offerta, avere fatto ricerche con precedenti clienti e così via. In secondo luogo sappiate che se lo sto facendo è perché ritengo che questo spazio sia la soluzione più adatta alle vostre esigenze in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze.
Infine un piccolo consiglio a chi teme che il costo del wedding planner sia una cifra che si può tranquillamente risparmiare… fate un calcolo delle ore che passereste a fare ricerche, telefonate, giri in macchina e attribuitegli un valore in base alla vostra retribuzione lorda oraria, aggiungete i costi vivi della benzina, delle telefonate, della navigazione internet e poi il costo “emotivo” dello stress, dei bisticci, della stanchezza, delle occasioni di svago mancate per stare dietro a tutto… e adesso valutate il preventivo del vostro wedding planner in competizione con il vostro cachet virtuale… scommetto che il consulente non vi sembrerà più così caro, ma, al contrario, straordinariamente economico! “
Si ringrazia per il contributo indiretto la “Fatamadrina” di Modena.

2 thoughts on “Quanto mi costa una Wedding Planner ?

  1. È esattamente questo che un cliente dovrebbe chiedersi, secondo me.
    Grazie della citazione, TiamoTisposo, fa sempre piacere incrociare colleghi che la pensano in modo simile😀

  2. Sottoscrivo l’intero articolo, ma soprattutto l’ultima parte, che a mio avviso spiega perfettamente il motivo per cui rivolgersi a una wedding planner sia una scelta “economica”, dal momento che la risorsa scarsa per tutti è sempre il tempo. Una wedding planner può costarti un 10% del budget a disposizione, ma in termini di logistica, tempo e fornitori, può farti risparmiare altrettanto e regalarti il matrimonio che desideravi fin da bambina.

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