KINTSUGI and our New Reality!

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Dall’inizio dell’anno mi sono affezionata ad una nuova parola: “KINTSUGI”.
Ma cosa vorrà mai dire? E’ una parola giapponese che rappresenta una secolare e complessa tecnica di restauro.
Molti di voi penseranno che sono impazzita e si chiederanno che cosa ha a che fare questa parola con la mia vita e soprattutto perchè voglio addirittura dedicare un articolo del mio blog!
Non a caso ho chiesto a Valeria Palmulli di Terramarea di aiutarmi a scrivere questo post, perchè io di ceramica non sono un esperta, ma come vi accennavo nel titolo ho notato un meraviglioso parallelo tra la nostra nuova realtà e il KINTSUGI che può’ aiutarci a vedere con occhi diversi questi momenti.
Senza entrare troppo nei dettagli della filosofia Zen vorrei raccontarvi di una particolare visione estetica del mondo giapponese che si chiama “Wabi-sabi”, da non confondere con il wasabi!
Wabi-sabi: l’unicità delle cose cosi come sono e l’accettazione dei difetti senza nasconderli.
Nel Wabi-sabi convergono tre concetti principali:
  • Mushin, “senza mente” è un concetto che esprime la capacità di lasciare correre, dimenticando le preoccupazioni, liberando la mente dalla ricerca della perfezione.
  • Anicca si traduce con “impermanenza”; l’esistenza, senza eccezioni, è transitoria, evanescente e inconstante: tutte le cose sono destinate alla fine. Accettare tale condizione è avere un approccio sereno e consapevole della vita.
  • Mono no aware, “empatia verso gli oggetti”, è una malinconia triste e profonda per le cose; apprezzando la loro decadenza si arriva ad ammirarne la bellezza.
Ora, ritorniamo al KINTSUGI, letteralmente vuol dire riparare con l’oro ed è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica (in genere vasellame), usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti.
Creiamo ora il parallelo con le nostre vite attuali, le nostre vite sono letteralmente state inter-rotte dal virus e ognuno di noi in qualche modo non è piu la stessa persona che era prima della quarantena. Io mi sento esattamente come una porcellana rotta, ma come possiamo prendere il meglio da questa esperienza e andare avanti?
L’arte del kintsugi ci spiega proprio come decifrare questo accaduto e come viverlo in maniera costruttiva: come il piatto che viene riparato con il metallo prezioso possiamo “incollare” i frammenti delle nostre vite con “l’amore” e scoprire che questo è un momento unico e irripetibile. Una volta “riparati” con quello che chiameremo genericamente AMORE, (quando parlo di amore parlo di amore per noi stessi, amore per quello che facciamo e amore per chi ci circonda) avremo una nuova storia da raccontare e queste “ferite” se saremo in grado di valorizzarle saranno i punti di partenza delle nostre nuove vite.
UTOPIA? Direi proprio di no se avete capito di che cosa sto parlando.
Ma torniamo alla ceramica cosi da sviluppare meglio il nostro parallelo.
L’uso dell’oro da parte dell’artista è una profonda dimostrazione di stima e riconoscenza: parla di fragilità, di sgretolamento, di caducità, declino e di rinascita.
Valeria ha utilizzato questa tecnica su un piattino bellissimo che ha realizzato. Era bellissimo prima della rottura, ma scopriamo insieme cosa è successo dopo, seguendo il suo processo step by step.
  • prelevare una piccola quantità di polvere d’oro e resina e mescolare con una spatola;
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  • disporre l’impasto sulla parte di rottura che si vuole incollare;
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  • far aderire le due parti, lasciando fuoriuscire la colla dorata (il punto di rottura deve essere ben visibile!);
  • pulire con uno stuzzicadenti gli eccessi, rifinendo i punti più delicati;

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  • mantenere l’oggetto in posizione per alcuni minuti affinchè la colla si sia indurita;

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  • ripetere il procedimento, disponendo il collante sui nuovi lati da saldare;
  • Far aderire le due parti e attendere qualche minuto;

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  • L’oro valorizza i punti di rottura, aggiungendo luce e valore al pezzo;
(all pictures by Terramarea)
  • la riparazione è terminata!

 

Ora, avete visto il parallelo con il nostro piattino, che alla fine della nostra storia ha un valore estetico e anche simbolico davvero interessante, siete sicuri che non si possa creare una correlazione positiva con la nostra vita dopo la quarantena?
Vi lascio con questa riflessione personale, io ora mi sento meno “rotta” e devo dire che sto vedendo i lati positivi di tutto quello che mi è successo negli ultimi mesi.
Questa riflessione non vuole minimamente sminuire la perdita di persone care o le piccole o grandi tragedie che ci sono accadute, ma è una chiave di lettura diversa, creativa, di una situazione che ci sta inevitabilmente cambiando.
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This year I have head so many times the word: “KINTSUGI”.
What does it mean? It is a Japanese word that represents a centuries-old and complex restoration technique.
Many of you will wonder why I want to speak about restoration, what has this to do with weddings or my life and above all, why do I want to dedicate an entire article of my blog about it?It is no coincidence that I asked Valeria Palmulli of Terramarea to help me write this post: I am not an expert in ceramics and she is, and I have noticed a wonderful parallel between our new reality and KINTSUGI that can help us to see these moments with different eyes.Without going into too much detail about the Zen philosophy, I would like to tell you about a particular aesthetic vision of the Japanese world called “Wabi-sabi”, not to be confused with “wasabi”!Wabi-sabi: represents the uniqueness of things as they are and the acceptance of defects without hiding them. Three main concepts converge in Wabi-sabi:

Il tuo anello di fidanzamento Etico!

Siamo quasi a luglio, e ormai la nostra stagione dei matrimoni è quasi al vertice dell’attività: i nostri clienti sono tutti emozionati per l’avvicinarsi del grande giorno, ma nonostante questo noi rimaniamo sempre con gli occhi aperti per cercare di scovare per il prossimo anno nuovi fornitori e nuovi trend da proporvi.

Oggi vi parlerò di una realtà molto interessante, perchè un po’ atipica. Amiamo l’artigianalità e l’elemento esclusivo in tutte le sue forme e abbiamo da poco scoperto Eva Franceschini un’orafa artigiana specializzata in anelli di fidanzamento e fedi fatti a mano.

Eva progetta personalmente ogni gioiello insieme al cliente, perchè sia unico e irripetibile, cosi come tutti voi. Eva non ha un catalogo, non fa copie di anelli famosi e regala ad i suoi clienti un esperienza concreta, emozionante e unica. Gli anelli sono realizzati a mano ad uno ad uno, perchè ci vuole tempo per raccontare una storia d’amore tramite un anello!

COME FUNZIONA IL PROCESSO CREATIVO?
1. CREAZIONE DEL BOZZETTO del TUO ANELLO
2. LA LASTRA D’ORO PRENDE FORMA
3. SALDATURA A FUOCO
4. INCASTONATURA DELLA PIETRA
5. IL TUO ANELLO è PRONTO!

“Desidero che ogni anello rispecchi chi lo porterà al dito, per questo costruisco una relazione diretta con il cliente coinvolgendolo nell’esperienza creativa e trasformando il mio laboratorio in un luogo di scambio e condivisione. Per creare un anello di fidanzamento personalizzato ho bisogno che chi lo commissiona mi racconti qualcosa della persona che lo indosserà, in questo modo il gioiello restituirà nel linguaggio creativo le forme e le immagini che il racconto mi evoca. È così che l’anello di fidanzamento artigianale prende vita!”

Un’altra caratteristica che ci ha colpito de “Gli Anelli di Eva” è la precisa visione etica: utilizza solo diamanti etici canadesi certificati, perché vuole che gli anelli simboleggino un amore straordinario ma anche il rispetto per l’ambiente e per l’essere umano.

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We are almost in July and the wedding season is almost at the top: our customers are all excited about the approach of the big day, but we always stay with our eyes open to look for next year new suppliers and new trends to suggest.

Today I want to talk you about a very interesting reality, because it is a bit atypical. We love craftsmanship and the exclusive element in all its forms and we have recently discovered Eva Franceschini a  handcrafted oak specialized in engagement rings and handmade wedding rings.

Eva personally designs every jewel with the customer, because it is unique and unrepeatable, just like you all. Eva does not have a catalog, does not make copies of famous rings and gives its customers a concrete, exciting and unique experience.

The rings are hand-made one by one, because it takes time to tell a love story through a ring!

HOW DOES THE CREATIVE PROCESS WORK?
1. CREATING YOUR RING BOOTSHOT
2. THE GOLDEN LASER SHOULD BE FORM
3. FIRE WELDING
4. STONE PADDING
5. YOUR RING IS READY!

“I want every ring to mirror those who will wear it, so I build a direct relationship with the client by involving them in the creative experience and transforming my lab into a place of exchange and sharing. To create a personal engagement ring I need someone who tells me something about the person who wears it, so that the jewel will return to the creative language: the shapes and images that the tale evokes. That’s how the craft engagement ring lives! “

Another feature that has struck us with “The Eva Rings” is the precise ethical vision: it only uses certified Canadian ethical diamonds because it wants rings to symbolize extraordinary love but also respect for the environment and for being human.

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Papillon su misura? Da oggi puoi!

Con il sopravvento della grande distribuzione è sempre piu’ difficile conservare la propria individualità e il proprio stile, si tende a vestirsi in maniera molto simile. Sapete che invece a me piace moltissimo il mondo degli accessori e dell’abbigliamento e, a costo di girare per mercatini e rovistare per soffitte in Italia e/o all’estero, riesco sempre a trovare qualcosa di speciale. Per noi donne è sicuramente piu’ facile riuscire ad essere originali sempre e comunque, per l’uomo, l’impresa è una vera sfida.

Abbiamo conosciuto Christian Volpini che con la sua linea Papixon realizza papillon realizzati a mano: ogni pezzo è sartoriale ed unico, un accessorio distintivo, adatto alla vita quotidiana e a giornate importanti, come quelle del matrimonio.
Per questa ragione lo abbiamo contattato qualche giorno fa per realizzare dei papillon per un ricevimento di nozze tutto in tema vintage! Con lo sposo abbiamo scelto i tessuti e la forma, abbinando anche in qualche modo il fil rouge del matrimonio ai papillon dei testimoni, un lavoro entusiasmante che renderà ancora piu’ unico il ricevimento.Ma com’è nata l’idea di Christian dei Papixon? Il designer ci racconta che “tutto nasce dalla mia passione per la musica e negli ultimi anni anche per i vinili. Ho pensato subito alla scena musicale mentre realizzavo il primo PapiXon, proprio per voler conferire un’anima a tutti i modelli che creo. Ogni PapiXon si ispira ad un particolare album Rock, Soul, Jazz o Funky o alla copertina di un LP che mi ha suscitato emozioni. Vorrei che i miei papillon non fossero solamente degli oggetti con un valore puramente estetico ma che in ogni modello si percepisse anche un’energia data appunto dalla forza che molti album musicali trasmettono”.

Come spesso accade, le grandi passioni possono essere una grande fonte d’ispirazione per il lavoro e non solo!
Vi aspetto al prossimo articolo, non appena avremo qualcosa di interessante di cui parlarvi!

Ringraziamo Christian Volpini e i suoi Papixon e vi diamo la sua mail per contattarlo:

papixon@libero.it

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With the upper hand of the mass retail it is increasingly difficult to maintain your individuality and your own style, people tend to dress very similar. However You know that  I like very much the world of accessories and clothing, and my speciality it’s to go to visit  flea markets in Italy and / or abroad. In this way I can always find something special.
For women it is certainly more ‘easy to be able to be always original, for man, the business is a real challenge.
We just met a new friend Mr Christian Volpini, who with his Papixon line, produces handmade bow ties: each piece is unique and tailored, a distinctive accessory, suitable for everyday life or for important days, such as ceremonies.
That is why we contacted him a few days ago to make the bow tie for a wedding reception all in vintage theme! With the groom we chose the fabrics and shape, also combining in some way the  bow tie of the witness with the wedding theme. An exciting job that will make the event  even more ‘unique.  But where does Christian found the idea of the Papixon? The designer tells us that “everything comes from my passion for music and in recent years also for vinyls. I immediately thought of the music scene as I realized the first PapiXon, I just want to give a soul to all the models I create. Each PapiXon is inspired by a particular album: Rock, Soul, Jazz or Funky, or the cover of an album that has aroused my emotions. I wish my bow ties were not only items with a purely aesthetic value but in each model I hope you can perceive even an energy, the strength that many music albums convey. ”
As often happens, the great passions can be a great source of inspiration for the work, and not only!
I wait for the next article when we will have something interesting to tell you about!
We thank Christian Volpini and his Papixon and give you his e-mail contact:
papixon@libero.it

Accessori Uomo in Ceramica: Cor Sine Labe Doli

Mi è capitato raramente quest’anno di innamorarmi perdutamente di un accessorio, ma la proposta uomo dell’azienda italiana COR SINE LABE DOLI è da far perdere la testa! Un oggetto che non è ancora entrato in uso nel settore del matrimonio e che abbiamo iniziato a proporre ai nostri clienti con fantastici feed-back positivi.

Diventa sempre piu’ difficile riuscire a coccolare il futuro sposo con proposte interessanti e innovative, l’offerta al femminile e sempre cosi vasta che non è certo paragonabile. Per questo accogliamo con grande interesse le proposte uomo come questa.

Ci piace molto anche anche la filosofia aziendale che si propone di recuperare accessori ed abitudini cadute in disuso rinnovandole con originalità: allo stesso modo l’ispirazione della nuova collezione è quella di recuperare quegli attimi della giornata persi nella frenesia della vita moderna come il momento del pranzo. Una collezione che sa di tradizione e di eleganza, senza perdere connotati d’avanguardia, un po’ come gran parte delle spose vorrebbe il proprio uomo: tradizionalista, elegante, ma sempre interessante e al passo con i tempi.

L’azienda è stata la prima a produrre accessori da uomo in ceramica proponendo come suo cavallo di battaglia il classico papillon Primo nei colori basici che viene anche decorato con motivi tradizionali pugliesi, traforato e ricamato come un centrino, e ancora dipinto a scacchi come un canovaccio, stropicciato e plissettato come carta, e infine dimezzato in abbinamento con sete e pizzi. Nascono nuovi “oggetti da collo” che sostituiscono il più classico papillon sulla camicia:  la girandola da collo.
Per le occasioni più speciali invece ci sono i prodotti della linea LUXURY : il papillon realizzati in pietre semi-preziose 100% come il Cristallo di Rocca, l’Ambra ed il Diaspro, papillon ricoperti di piume multi color, scolpiti in legno di ebano e olivo alternati a marmi colorati.
Sono divertentissime le ceramichette ovvero i fazzoletti da tasca in ceramica, le cravatte e le galle in seta tinta unita con il nodo in ceramica. E per non farsi mancare nulla anche i gemelli.

E se pensate che Justine Timberlake, Josè Carreras, Jovanotti, Will.I.Am, li indossano nelle occasioni piu’ importanti, perchè non pensare ad un oggetto simile per il proprio matrimonio?

Potrete trovarli facilmente in tutta italia guardando sul sito di COR SINE LABE DOLI

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I’m madly in love with the man ceramic accessories of COR SINE LABE DOLI ! This Italian company has created some objects that has not yet come into use in the wedding industry and we started to offer our customers with great positive feedback .

It becomes more and more ‘ difficult to pamper the groom with interesting and innovative proposals , bridal offer  is so vast that it is certainly not comparable. For this reason we welcome with great interest the proposals of this company.

We also love also their philosophy that aims the brand aims to recover accessories and habits fallen into disuse and to renew them with originality; therefore the inspiration for the new collection is to recover those moments of the day that are lost in the frenzy of modern life such as lunch time. A collection that smells of tradition and elegance, without losing avant-garde connotations , a bit ‘ like most brides would want their man : traditionalist , elegant, but always interesting.

The company was the first to produce ceramic accessories for men posing as its flagship the classic bow tie Primo in basic colors, also decorated with traditional motifs from Puglia. It is pierced and embroidered like a doily, chequered like a dishcloth, crumpled and pleated like paper, and then halved in combination with silk and lace . New born “items for the neck” arise and replace the classic bow tie: the pinwheel.
For special occasions, instead, there are the products of the LUXURY line: the bow tie Primo made in 100% semi-precious stones such as Rock Crystal, Amber and Jasper, to be worn as a real jewel, bow ties carved in ebony and olive tree wood, interspersed with colorful marbles.
timeless pieces like the ceramic bow tie Primo in basic colors, the bow tie Alterego, the bow tie Papilio, the Ceramichette or ceramic pocket handkerchiefs, ties and pleats in solid color silk with ceramic node. And, in order not to miss anything, the twins and a whole series of pendants and brooches always and strictly in ceramics, until you get to another classic of the brand: the evening clutch fully in ceramic.

I also love the timeless pieces like the Ceramichette or ceramic pocket handkerchiefs, ties and pleats in solid color silk with ceramic node. And, in order not to miss anything, the twins.

And if you think that Justine Timberlake, Jose Carreras , Usher , Will.I.Am , wear them on the most ‘important occasions, why not think of a similar item for your wedding ?

You can easily find them all over Italy looking on COR SINE LABE DOLI site.

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Bookcrossing: Berlino la cultura ringrazia

Non potevo non postare immediatamente questa splendida iniziativa, ormai sono due o tre mesi che in Italia se ne sente parlare, ma altrove, il Bookcrossing è una realtà presente da diversi anni, vediamo di cosa si tratta!

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Funziona cosi, chi possiede un libro può decidere di ‘liberarlo’, lasciandolo a disposizione di potenziali nuovi lettori, per cui puoi prenderlo, leggerlo e poi farlo nuovamente circolare. A Berlino esiste una strada alberata nella zona di Prenzlauer Berg,
dove gli alberi non sono alberi qualunque: al loro interno custodiscono degli scaffali per il BOOKCROSSING, per cui puoi passare e prendere o lasciare dei libri.

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Il progetto si chiama BERLIN BOOK FOREST, ogni tronco libreria puo’ contenere circa un centinaio di libri al suo interno e sono protetti da sportelli in plastica che li preservano dalle intemperie. Chissà che il comune di Milano non decida di creare un iniziativa simile, magari coinvolgendo i turisti, cosi da creare librerie internazionali negli aereoporti o nei luoghi di attesa, come gli uffici pubblici. Se almeno la burocrazia italiana non puo’ essere velocizzata, che almeno si possano avere gli strumenti per occupare il proprio tempo in maniera costruttiva!

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Allora non ci resta che fare anche noi un piccolo passo in questa direzione, la prossima volta che dovete andare in comune o in metropolitana, portate un libro che volete “liberare” e lasciatelo casualmente sulla banchina della metro, dal medico o in comune.

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Automaticamente avremmo dato il nostro contributo al BookCrossing! Che cosa aspettate? Presto che è tardi!!!

Regali di Natale low cost ma originali: Mac Stickers

Anche quest’anno sono andata alla ricerca di regali di Natale utili e originali, spesso è carino fare un persierino agli amici, ma parliamoci chiaro, si possono fare dei regalini carini ed apprezzati anche senza svenarsi!

Quest’anno, come del resto da qualche tempo, impazza la Mac Mania, quasi tutti i nostri amici posseggono un lap top mac, avete mai pensato di personalizzarlo? Abbiamo scoperto un luogo nel centro di Milano che fra le altre cose, per Natale propone proprio questo genere di articoli…ecco alcune immagini!

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o per Ipad

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Il prezzo dei prodotti è molto accessibile va dagli 8,00-10,00 euro a stickers ed è davvero un omaggio sfizioso, che difficilmente troverete in giro.

Se poi volete un servizio piu’ personalizzato potete farvi creare una grafica ad hoc, un’immagine che vi piace o il marchio della vostra azienda e creare davvero qualcosa di unico!

Ecco tutti i dettagli è in zona via Torino/P.ta Genova

Air Copy di Quadrelli Manuel
via Caminadella, 5 – 20123 Milano
C.F.-P.IVA: 12296950152
tel: 02 867387
fax: 02 67387
aircopy@fastwebnet.it

Montanari Showroom: l’eccellenza del Made in Italy

Montanari Showroom, nella splendida cornice del quartiere di Porta Genova a Milano, ha presentato le nuove collezioni per la stagione A/I 2012-2013 create da Fashion Tank, poliedrico gruppo di stilisti che dal gennaio 2011 hanno dato vita a produzioni di accessori inediti rigorosamente frutto dell’eccellenza Made in italy.

Ricerca e sperimentazione sono alla base delle creazioni: borse, gioielli e e accessori dove materiali preziosi si uniscono ad uno stile elegante, raffinato ed estremamente femminile.

Le collezioni, tutte dedicate ad una donna moderna, glam ma allo stesso tempo romantica sono sei: Fensi Lensi, Miviù, Corsia, Le Chapeau, Enis Bags e Manu Lena.

Noi abbiamo completamente perso la testa per FENSI LENSI: bracciali avvolgenti come polsini di camicia, fasce per capelli delicate che contornano appena il viso, piccoli guanti che decorano la mano, colletti da camicia ricamati rigidi o di pizzo ( i miei preferiti), in grado di rendere eccezionale qualsiasi outfit.

Perle, tessuti, metalli, vengono presi in prestito da un antico passato per rivivere la magia del presente: abbinamenti inediti, ricami che si accostano al cucito e uncinetti che si uniscono a pizzi, lavori ai ferri o al macramè.

Silvia D’eusebio, responsabile stile della collezione esprime pienamente la sua indole romantica e la sua visione di una donna divertente e raffinata, romantica ma allo stesso tempo accattivante, concreta, e con uno stile ben definito.

Domina il settecento europeo, con i suoi eccessi barocchi e l’eleganza dell’epoca vittoriana.

Appena ho visto la collezione non ho potuto fare a meno di vederla indossata ad una sposa: spesso mi capita di passare giornate intere alla ricerca di un gioiello particolare, di un accessorio che abbinato all’abito dia quel carattere, quello stile decisivo per rendere la sposa unica.

Pizzi tradizionali sono intervallati ad interventi moderni, sensuali ricami, che emergono in contrasto con il lucido e l’opaco e si alternano a vaporosi inserti voile, e come fare a non creare un parallelo con l’istituzione stessa del matrimonio: la tradizione del passato che si unisce ai desideri di una donna moderna, ricercata ma fantasiosa e dolce.

Accessori inediti ed esclusivi, pezzi unici, un po’ come il momento delle vostre nozze!

Presto cercheremo di mostrarvi alcuni degli accessori che non siamo riusciti a mostrarvi in questi articolo abbinati ad abiti da sposa e indossati…vedrete che effetto!

Montanari Showroom: Fashion Tank

Montanari Showroom
Via Alessandria 5, Milano
Per info: Mariachiara Rossi – Tel. 331.29.07.776

“Artisti Mangiati con gli Occhi” presenta: Don’t be Yourself

La locandina della mostra fino al 24 gennaio 2011 c/o Seven

Artisti Mangiati con gli Occhi (A.M.O) presenta la mostra: Don’t be Yourself di Paolo Vegas e Valentino Dardano

A partire da Lunedi 13 dicembre 2010 fino al 24 di gennaio potrete visitare la mostra di Paolo Vegas e Valentino Dardano presso il ristorante Seven di Viale Montenero, 29 a Milano.

La mostra a cura di Sabrina Gambato, è nata dall’incontro di due Artisti che per l’occasione hanno scelto di non essere loro stessi, e di mostrarci e stimolarci a mostrare cio’ che potremmo essere se non fossimo CHI SIAMO.

Un gioco curioso che ci consente di confondere realtà e immaginazione…per poter scegliere liberamente ed intimamente la propria identità!

MA COME? Sarete Voi ad aiutarci a creare due opere specchiandovi durante l’inaugurazione in una delle nostre cornici e fotografandovi con una Polaroid.
Avrete a disposizione dei piccoli Gadget per travestirvi che potrete utilizzare per NON ESSERE VOI STESSI!

Lo specchio di... Paolo Vegas

PARTECIPA A: DON’T BE YOURSELF!
presso il Ristorante Seven
in Viale Montenero, 29
Milano

Paolo Vegas
Valentino Dardano

GLI ARTISTI:

 

Paolo Vegas

Paolo Vegas diplomato all’Istituto Europeo di Design nel ’92, ha iniziato l’attività di fotografo a Milano collaborando con diversi fotografi e agenzie alla realizzazione di campagne pubblicitarie per importanti aziende. Nel ’97 a Milano ha presentato i suoi lavori in una mostra intitolata “People and Things” e ha preso parte ad un iniziativa di beneficenza, collaborando ad una realizzazione per Emergency. Nel ’99 ha aperto a Biella lo studio fotografico “Storie”. In parallelo al percorso commerciale c’è, da sempre, una ricerca personale. In queste immagini ha dato sfogo alle sue sensazioni facendosi coinvolgere da artisti contemporanei e non. Ha realizzato alcune immagini in studio, altre in location accuratamente selezionate in funzione della fotografia che voleva ottenere. Il supporto tecnico altamente qualificato, styling, make up ed assistence da lui coordinato, è servito a ricostruire perfettamente lo scenario immaginato. Un gioco intrigante che rende lo spettatore piu’ vicino all’emozione del suo lavoro.

Valentino Dardano

Valentino Dardano laureto in Farmacia ha da sempre avuto forti interessi e passioni di tipo artistico-creativo, ha coltivato nel tempo la sua passione per la fotografia, il disegno, e la poesia.
Qui influenzato dall’amato surrealismo e profondamente ispirato a sentimenti ed emozioni di un particolare periodo della sua vita espone per la prima volta la sua serie di Acrilici.

 

VOGUE FASHION NIGHT OUT: 9 settembre 2010, da non perdere!

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Manca poco, domani 9 settembre 2010 inizia al grido di “A Global Celebration of Fashion” la “VOGUE FASHION NIGHT OUT”, uno degli eventi più cool e glamour dell’anno!
15 città in tutto il globo tra cui Milano, Parigi, Tokyo, New York, Madrid, Berlino etc. apriranno le porte dei propri negozi per trasformarli in meravigliosi cocktail party con dj set ed eventi da mille e una notte.

Dalle 19.oo alle 23.30 la moda trasformerà le vie del centro cittadino in un turbinio di emozioni e colori regalati dallo shopping.

Vi consiglio di armarVi di scarpe comode e carta di credito perché la serata, con più di 500 negozi aperti dalle 19 alle 23:30 si preannuncia molto interessante ed intensa.

Vi diamo alcuni consigli per accaparrarvi gli oggetti celebrativi dell’evento e vivere al meglio la notte milanese:

– Missoni in Corso Venezia 2 potrete assistere a (limited editiond 200 collane).
– Braccialini, in corso Venezia 3, ci saranno 100 borse in edizione limitata (38 euro) che avranno come tema gli animali in via di estinzione.
– Alberto Guardiani, saranno in vendita a 15 euro le ballerine da borsetta.
Prodotto esclusivo: 200 borse “I’m the lucky lady”.
– Max&Co dalle 19.30: “Platinight”, esperienza di shopping ed entertainment unica. Special guest Platinette.

Dj-set a cura di Radio Deejay con live entertainment di Lauretta, speaker ufficiale della radio. Seduta di hair styling personalizzato in collaborazione con “GHD”.  Prodotto esclusivo: Max&Co. trompe-l’oeil bag, in cellulosa naturale, disponibile in cinque versioni, con manici colorati.

– Hogan (nello store di via Montenapoleone 23), Shopping bag in tela nera

– Swatch troverete, oltre a tanti cocktail e celebrities, gli orologi colour codes (38 euro).
– T-shirt celebrative da Blugirl, Moncler, Patrizia Pepe, Replay e tanti altri.

…e molto altro ancora!

H&M:Il colosso di Moda svedese per l’occasione ha deciso di tenere aperti i tre store del centro cittadino , dove si potrà fare shopping con l’aiuto di un esperto: H&M infatti fornirà ad alcuni fortunati clienti un personal shopper, che consiglierà ragazzi e ragazze sul look più adatto per loro.

La tassa per i matrimoni dei non residenti: Il flop di Palazzo Dugnani

Solo due coppie di non residenti hanno pagato per il «sì», mentre 207 si sono sposate gratis in via Larga

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Due coppie in sette mesi. A Palazzo Dugnani il bilancio è presto fatto. La tassa sul fiore d’arancio è un flop.
La delibera che ha introdotto il balzello sugli sposi non residenti in città è d’inizio anno. Tanti soldi, si pensava, che sarebbero dovuti arrivare in cassa, da Palazzo Dugnani direttamente a Palazzo Marino. A distanza di pochi mesi, i numeri smentiscono anche le più caute previsioni: solo due coppie, appunto, si sono dette sì davanti agli affreschi del Tiepolo dopo aver versato i 400 euro richiesti per celebrare le cerimonie dei non milanesi. Una miseria. Bilanciata dal dato di chi ha scelto la formula gratuita: la sala «Formazione» del secondo piano del palazzaccio di via Larga, la sede dell’assessorato ai servizi civili. Perché la delibera del Comune prevedeva anche una «finestra» di gratuità. Sposarsi a Milano senza residenza in tasca prevedeva così due alternative: il prestigio di palazzo Dugnani, il costo zero di via Larga. Risultato: in assessorato si sono celebrate ben 207 cerimonie da inizio anno.
Altri dati di contorno. Ottocentoquarantacinque i sì pronunciati da gennaio a Palazzo Dugnani, di cui 386 nel week-end. Altro «sfizio» sottoposto a obolo: novanta euro per coprire le spese di straordinario di addetti e personale. Anche l’assessore Stefano Pillitteri ammette: qualcosa non va. «D’altra parte io ero e resto contrario all’utilizzo di via Larga. L’ipotesi di mantenere una soluzione che prevedesse la gratuità della cerimonia anche per i non residenti mi è stata di fatto imposta dalla segreteria generale. Io invece resto convinto del principio che chi viene da fuori e beneficia di un servizio offerto dal Comune è giusto che qualcosa paghi. Oltretutto i matrimoni in via Larga sono un caos. Le coppie ostacolano il lavoro degli uffici, i battimani, le urla». Il lancio del riso, almeno quello, è vietato. E ora, assessore? «Ora vedremo se questi dati saranno confermati nei prossimi mesi. Se così fosse, proporrò di eliminare l’opzione di via Larga e di far pagare tutti i non residenti che si sposeranno in Comune». A Palazzo Dugnani, ovviamente.

La tassa sulla location «nobile» e la fuga in via Larga. Il consigliere comunale del Pd Andrea Fanzago conferma: «Giusto oggi ho celebrato sette matrimoni, tutti in assessorato. Il flop dell’imposta dimostra quello che avevamo detto quando fu introdotta. E cioè che è completamente inutile, anche alle casse del Comune. Tanto più che Palazzo Dugnani continua a essere in condizioni di assoluto degrado. Quattrocento euro in condizioni simili sono una follia». Non bastasse, ci si mettono anche le date, i numeri e la cabala a complicare il lavoro in assessorato. È lo stesso Pillitteri a raccontare che i suoi uffici sono sotto pressione. Motivo? Pare che tutte le coppie di Milano smanino per sposarsi il prossimo 20 ottobre. Il 20/10/2010. «Un mercoledì, oltretutto», sospira Pillitteri. «Di turno sarebbe via Larga. Dovremo organizzarci e aprire anche Palazzo Dugnani. Come minimo».

Articolo di Andrea Senesi tratto dal Corriere della Sera del 24 agosto 2010