VOGUE FASHION NIGHT OUT: 9 settembre 2010, da non perdere!

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Manca poco, domani 9 settembre 2010 inizia al grido di “A Global Celebration of Fashion” la “VOGUE FASHION NIGHT OUT”, uno degli eventi più cool e glamour dell’anno!
15 città in tutto il globo tra cui Milano, Parigi, Tokyo, New York, Madrid, Berlino etc. apriranno le porte dei propri negozi per trasformarli in meravigliosi cocktail party con dj set ed eventi da mille e una notte.

Dalle 19.oo alle 23.30 la moda trasformerà le vie del centro cittadino in un turbinio di emozioni e colori regalati dallo shopping.

Vi consiglio di armarVi di scarpe comode e carta di credito perché la serata, con più di 500 negozi aperti dalle 19 alle 23:30 si preannuncia molto interessante ed intensa.

Vi diamo alcuni consigli per accaparrarvi gli oggetti celebrativi dell’evento e vivere al meglio la notte milanese:

– Missoni in Corso Venezia 2 potrete assistere a (limited editiond 200 collane).
– Braccialini, in corso Venezia 3, ci saranno 100 borse in edizione limitata (38 euro) che avranno come tema gli animali in via di estinzione.
– Alberto Guardiani, saranno in vendita a 15 euro le ballerine da borsetta.
Prodotto esclusivo: 200 borse “I’m the lucky lady”.
– Max&Co dalle 19.30: “Platinight”, esperienza di shopping ed entertainment unica. Special guest Platinette.

Dj-set a cura di Radio Deejay con live entertainment di Lauretta, speaker ufficiale della radio. Seduta di hair styling personalizzato in collaborazione con “GHD”.  Prodotto esclusivo: Max&Co. trompe-l’oeil bag, in cellulosa naturale, disponibile in cinque versioni, con manici colorati.

– Hogan (nello store di via Montenapoleone 23), Shopping bag in tela nera

– Swatch troverete, oltre a tanti cocktail e celebrities, gli orologi colour codes (38 euro).
– T-shirt celebrative da Blugirl, Moncler, Patrizia Pepe, Replay e tanti altri.

…e molto altro ancora!

H&M:Il colosso di Moda svedese per l’occasione ha deciso di tenere aperti i tre store del centro cittadino , dove si potrà fare shopping con l’aiuto di un esperto: H&M infatti fornirà ad alcuni fortunati clienti un personal shopper, che consiglierà ragazzi e ragazze sul look più adatto per loro.

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Artisti Mangiati con gli occhi: Jacopo Gospel Quaggia- Fuori Stagione

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Rientrati tutti dalle vacanze, riprende ancora con piu’ grinta ed entusiasmo il ciclo di Mostre/incontri presso il Seven di Viale Montenero 29.
Abbiamo inaugurato ieri la prima mostra di settembre con Jacopo Gospel Quaggia con il suo “FUORI STAGIONE”.
Il nostro giovane artista propone alcune considerazioni su Mood quali la Nostalgia e la Malinconia, quale miglior momento per affrontare il tema se non dopo l’estate!
Attraverso le immagini l’artista riflette su come i luoghi possano mutare aspetto, e quindi il nostro ricordo di essi, con il semplice evolversi delle stagioni. Le storie, le avventure, i racconti di un’estate si dissolvono in una velata nostalgia, a volte piacevole spesso sgradevole, nell’osservare gli stessi luoghi con la sola differenza della stagione. Lo spazio che improvvisamente si svuota, la folla che diventa una singola persona, la condizione meteorologica creano uno stato di malinconia a chi osserva, che si trova in una sorta di deserto dove un tempo respirava la libertà.

Un personaggio in erba che rivedrete in diverse mostre in giro per Milano e per l’Europa, un grande” in bocca al lupo”!

La tassa per i matrimoni dei non residenti: Il flop di Palazzo Dugnani

Solo due coppie di non residenti hanno pagato per il «sì», mentre 207 si sono sposate gratis in via Larga

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Due coppie in sette mesi. A Palazzo Dugnani il bilancio è presto fatto. La tassa sul fiore d’arancio è un flop.
La delibera che ha introdotto il balzello sugli sposi non residenti in città è d’inizio anno. Tanti soldi, si pensava, che sarebbero dovuti arrivare in cassa, da Palazzo Dugnani direttamente a Palazzo Marino. A distanza di pochi mesi, i numeri smentiscono anche le più caute previsioni: solo due coppie, appunto, si sono dette sì davanti agli affreschi del Tiepolo dopo aver versato i 400 euro richiesti per celebrare le cerimonie dei non milanesi. Una miseria. Bilanciata dal dato di chi ha scelto la formula gratuita: la sala «Formazione» del secondo piano del palazzaccio di via Larga, la sede dell’assessorato ai servizi civili. Perché la delibera del Comune prevedeva anche una «finestra» di gratuità. Sposarsi a Milano senza residenza in tasca prevedeva così due alternative: il prestigio di palazzo Dugnani, il costo zero di via Larga. Risultato: in assessorato si sono celebrate ben 207 cerimonie da inizio anno.
Altri dati di contorno. Ottocentoquarantacinque i sì pronunciati da gennaio a Palazzo Dugnani, di cui 386 nel week-end. Altro «sfizio» sottoposto a obolo: novanta euro per coprire le spese di straordinario di addetti e personale. Anche l’assessore Stefano Pillitteri ammette: qualcosa non va. «D’altra parte io ero e resto contrario all’utilizzo di via Larga. L’ipotesi di mantenere una soluzione che prevedesse la gratuità della cerimonia anche per i non residenti mi è stata di fatto imposta dalla segreteria generale. Io invece resto convinto del principio che chi viene da fuori e beneficia di un servizio offerto dal Comune è giusto che qualcosa paghi. Oltretutto i matrimoni in via Larga sono un caos. Le coppie ostacolano il lavoro degli uffici, i battimani, le urla». Il lancio del riso, almeno quello, è vietato. E ora, assessore? «Ora vedremo se questi dati saranno confermati nei prossimi mesi. Se così fosse, proporrò di eliminare l’opzione di via Larga e di far pagare tutti i non residenti che si sposeranno in Comune». A Palazzo Dugnani, ovviamente.

La tassa sulla location «nobile» e la fuga in via Larga. Il consigliere comunale del Pd Andrea Fanzago conferma: «Giusto oggi ho celebrato sette matrimoni, tutti in assessorato. Il flop dell’imposta dimostra quello che avevamo detto quando fu introdotta. E cioè che è completamente inutile, anche alle casse del Comune. Tanto più che Palazzo Dugnani continua a essere in condizioni di assoluto degrado. Quattrocento euro in condizioni simili sono una follia». Non bastasse, ci si mettono anche le date, i numeri e la cabala a complicare il lavoro in assessorato. È lo stesso Pillitteri a raccontare che i suoi uffici sono sotto pressione. Motivo? Pare che tutte le coppie di Milano smanino per sposarsi il prossimo 20 ottobre. Il 20/10/2010. «Un mercoledì, oltretutto», sospira Pillitteri. «Di turno sarebbe via Larga. Dovremo organizzarci e aprire anche Palazzo Dugnani. Come minimo».

Articolo di Andrea Senesi tratto dal Corriere della Sera del 24 agosto 2010

Premio FILA Super Be-Bè: perchè be-bè si nasce..super si diventa!!!

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Il 18 luglio 2010 è iniziata la 40esima edizione della kermesse dedicata al mondo del cinema per ragazzi: il “Giffoni Film Festival“.

Tema principale: L’Amore e noi di TiamoTisposo non potevamo non dedicare un articolo ad un iniziativa come questa! Amore per il cinema, per i giovani e per la cultura.

La grande novità di quest’anno è che per la prima volta nella storia del Giffoni è stata costituita una giuria di piccolissimi(dai 3 ai 6 anni).

Questa giuria di bambini dovrà votare e scegliere il cortometraggio più bello, quello che li ha fatti ridere o che semplicemente gli è piaciuto di più. FILA  domani assegnerà al vincitore il Premio FILA Super Be-bè: un maxi regalo.

Inoltre per i bambini è stato dedicato il FILANGOLO, uno spazio di circa 40 mq allestito presso la Cittadella del Cinema, all’interno del quale si
organizzano, per tutta la durata del Festival, attività di animazione e laboratori dedicati ai bambini dai 3 anni in su e ai ragazzi fino ai 10 anni.
Un palinsesto di attività, coinvolgerà direttamente i bambini che potranno giocare con tempere, plastiline, matite, pennarelli e pastelli.
Inoltre, disegni di personaggi e animaletti dei film più amati, animazione tri/bidimensionale, trucchi, immagini e tante altre attività coinvolgeranno i giurati e i visitatori del Festival all’interno del FILANGOLO, sia durante il giorno sia la sera.

Cresciuta negli anni 80, ricordo con piacere questa bandiera della creatività italiana “FILA”, che ci ha accompagnato dall’asilo fino alle scuole medie, stimolando la nostra Fantasia e la nostra Creatività!

Non mi resta che augurare Buon Giffoni Festival a tutti!

IV Appuntamento ARTISTI MANGIATI CON GLI OCCHI: MICHELLANEA di Lorenzo Garattini

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Siamo presto giunti al IV appuntamento di “ARTISTI MANGIATI CON GLI OCCHI”!
In mostra le opere di Lorenzo Garattini in “M I S C E L L A N E A”: punto di congiunzione fra i diversi periodi artistici é la costante ricerca nell’ utilizzo di nuovi materiali pittorici.
Dai primi ritratti ad olio, alla scoperta del bitume e della sua molteplice mutazione fra leganti differenti, fino ad arrivare alle mescolanze dei lucenti smalti. Il variamento degli sfondi non comprende il mutamento dei soggetti, rigorosamente ad olio.
Tra “elogi” a personaggi famosi e paesaggi dalle atmosfere psichedelicamente fiabesche, l’osservatore verrà colpito da un esplosione di colori.

L’ARTISTA
Lorenzo Garattini, nasce a Milano nel Gennaio 1982.
Dopo aver frequentato il liceo artistico Boccioni, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera in Milano.
Attraverso la conoscenza dell’arte del passato, Lorenzo ha sviluppato un particolare interesse verso cio’ che e’ “Bello e Perfetto”. Nell’impeccabilita’ delle pennellate, minuziosamente accostate e fuse tra loro, trovo’ l’amore per la pittura e l’esigenza di esercitare.
I primi lavori ad olio sono “Elogi”, personali ringraziamenti a chi l’ha “preceduto ed incitato”, nella ricerca del Bello.
Affinata la tecnica di puro realismo, da vita a “La Mia Natura”, dove lo studio della fauna si fonde con la riccerca dell’io.
Sperimenta nuovi materiali pittorici per gli sfondi, senza intaccare i soggetti ad olio, ritrovandosi in una flora dai colori acidi e dalle atmosfere
visionarie.
La bizzarria inquietante della narrazione pittorica fonde realismo e fantasia su un unico piano.e fantasia su un unico piano.


Vi aspettiamo all’inaugurazione della mostra a partire dalle ore 19.00 del 12 LUGLIO 2010.

Artisti Mangiati con gli occhi a cura di Sabrina Gambato
sponsored by TiamoTisposo & Seven Group

Ingresso Gratuito dalle 18.30 alle 23.30 dal lunedi al sabato
presso il ristorante Seven di Viale Montenero, 29 Milano

III Appuntamento Artisti Mangiati con gli occhi Swati Chaudhuri: City Lines

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Siamo giunti al Terzo appuntamento della mostra “Artisti Mangiati con gli occhi” a cura di Sabrina Gambato e organizzata da TiamoTisposo Events con la collaborazione di Seven Group.

A partire dal 28 giugno in mostra potrete ammirare le opere di Swati Chaudhuri in “CITY LINES” che esporrà in una solo exhibition fino al 12 luglio 2010.

Si definisce una “World Traveller”, nata in India da una famiglia multiculturale fin’ora ha vissuto in 4 nazioni di tre continenti differenti, poliglotta, nomade, ha amato ed esplorato la fotografia sin dalla giovane età e ne ha assaporato ogni evoluzione, dall’amore primitivo per la camera oscura alla recente infatuazione per il digitale.

Il progetto CITY LINES è un progetto in bianco & nero, realizzato approfondendo l’analisi del contrasto tra  le linee che si estendono all’interno della città(strade, pavimentazioni, vicoli…) e le rughe d’espressione che solcano i volti delle persone che la popolano.

Vi aspettiamo all’inaugurazione della mostra a partire dalle ore 19.00 del 28 giugno 2010.

Artisti Mangiati con gli occhi a cura di Sabrina Gambato

sponsored by TiamoTisposo & Seven Group

Ingresso Gratuito  dalle 18.30 alle 23.30 dal lunedi al sabato

presso il ristorante Seven di Viale Montenero, 29  Milano

info: sabrina@tiamotisposo.com    http://www.tiamotisposo.wordpress.com


Focus: Nicola D’Antrassi

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Nicola D’antrassi nell’arco della sua avventura umana rinasce in sei città differenti (Catania-Taranto-Roma-Verona-Bologna-Milano), un viaggio che comincia a sud per finire non si sa ancora dove.

Creativo a livello genetico e non ermeneutico, dopo un diploma come informatico ed una laurea in cinema, con una tesi sulla sceneggiatura nei videogiochi, crea insieme a cari amici una società di desig chiamata progetto25zero1.com che ha prodotto lampade interattive premiate al Salone del Mobile e pubblicate sulle maggiori testate giornalistiche mondiali.

Nel mentre vince un concorso per un racconto e pubblica il suo primo romanzo “Tilde”, cosciente che la scrittura sia la sua prima arte.

La fotografia per lui rappresenta un attrazione fatale.

E’ attratto dal fotografare il fotografato. Dallo scoprire quante fotografie possibili contiene una foto già realizzata. E’ interessato anche al “carpe diem” della fotografia e per questo scatta moltissime foto, tante anche inutili. In questa sua esposizione ogni opera rappresenta un racconto che ha voluto collezionare e non dimenticare.

Lavora attualmente nel mondo della comunicazione come consulente, web master, grafico, creativo e per questo viene spesso soprannominato “zelig” (ovviamente non lo show televisivo, ma il film di Woody Allen)