Premio FILA Super Be-Bè: perchè be-bè si nasce..super si diventa!!!

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Il 18 luglio 2010 è iniziata la 40esima edizione della kermesse dedicata al mondo del cinema per ragazzi: il “Giffoni Film Festival“.

Tema principale: L’Amore e noi di TiamoTisposo non potevamo non dedicare un articolo ad un iniziativa come questa! Amore per il cinema, per i giovani e per la cultura.

La grande novità di quest’anno è che per la prima volta nella storia del Giffoni è stata costituita una giuria di piccolissimi(dai 3 ai 6 anni).

Questa giuria di bambini dovrà votare e scegliere il cortometraggio più bello, quello che li ha fatti ridere o che semplicemente gli è piaciuto di più. FILA  domani assegnerà al vincitore il Premio FILA Super Be-bè: un maxi regalo.

Inoltre per i bambini è stato dedicato il FILANGOLO, uno spazio di circa 40 mq allestito presso la Cittadella del Cinema, all’interno del quale si
organizzano, per tutta la durata del Festival, attività di animazione e laboratori dedicati ai bambini dai 3 anni in su e ai ragazzi fino ai 10 anni.
Un palinsesto di attività, coinvolgerà direttamente i bambini che potranno giocare con tempere, plastiline, matite, pennarelli e pastelli.
Inoltre, disegni di personaggi e animaletti dei film più amati, animazione tri/bidimensionale, trucchi, immagini e tante altre attività coinvolgeranno i giurati e i visitatori del Festival all’interno del FILANGOLO, sia durante il giorno sia la sera.

Cresciuta negli anni 80, ricordo con piacere questa bandiera della creatività italiana “FILA”, che ci ha accompagnato dall’asilo fino alle scuole medie, stimolando la nostra Fantasia e la nostra Creatività!

Non mi resta che augurare Buon Giffoni Festival a tutti!

Film: Se scappi ti sposo

Un film di Garry Marshall. Con Julia Roberts, Richard gere, Joan Cusack, Hector Elizondo, Rita Wilson. Titolo originale Runaway Bride.durata 116 min. – USA 1999 .

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(di Maurizio Porro Il Corriere della Sera)

Ritorna la coppia romantica per eccellenza, il “buddista gigolo” Richard Gere e Julia Roberts, la “pretty woman” del fortunatissimo film di otto anni fa, ancora insieme non per un seguito, più volte smentito, di quella fortunata Cenerentola all’americana, ma per “Runaway bride”, classica commedia sentimentale hollywoodiana, sul set in ottobre, nella quale lei è una rovina – fidanzati, che lascia sempre a un passo dall’altare e lui è un giornalista incaricato di scrivere un reportage su di lei. Due personaggi molto tipici, tanto che vengono in mente subito le classiche schermaglie della Hollywood anni ’30, metti Katharine Hepburn e Spencer Tracy con i loro orgogli, metti Mirna Loy e William Powell col loro cagnolino, metti Rock Hudson e Doris Day con le loro lunghe telefonate a metà schermo o Danny Kaye con Virginia Mayo; e poi il nostro Vittorio De Sica con la Lollo o il nostro Marcello Mastroianni con Sofia, coppie che, negli anni trionfali del grande schermo, facevano credere a qualunque desinenza del verbo amare.

La frase che più celebre del Film:

Garantisco che per noi ci saranno tempi duri…garantisco che uno di noi due o tutti e due alla fine si stancherà…ma garantisco anche che se non ti chiederò di essere mia per sempre lo rimpiangerò a vita, perché sento nel mio cuore che sei l’unica per me.”

Film: a casa con i suoi

Tiamotisposo continua con la sua carrellata di film da non perdere per prepararsi al matrimonio:

Un film di Tom Dey con Matthew McConaughey, Sarah Jessica Parker, Kathy Bates, Zooey Deschanel, Justin Bartha. Titolo originale “Failure to Launch”.  Durata 97 minuti, uscito in Italia il 31 marzo 2006.


La frase del film da ricordare: “.. tu non adori una barca, tu adori l’idea di una barca, ma la realtà è che una barca ti succhia il tempo, il portafoglio e le emozioni e alla fine ti spezzerà il cuore perchè vedi, per quanto tu possa tenere a lei, lei non prova sentimenti per te, guardala, è di legno! quindi non comprarti una barca, vuoi proprio soffrire? spappolati la mano nello sportello di una macchina..”


http://www.youtube.com/watch#!v=wAoy6wDjn3I&feature=related

Ecco la critica di Marzia Gandolfi su “mymovies”

Ancora una commedia sentimentale, ancora americana, ancora un successo. Perché c’è sempre bisogno di una commedia, perché gli americani le sanno fare, perché finiscono inevitabilmente bene. A casa con i suoi, fin dal titolo, si ispira all’attualità del dolce stare in casa con mamma e papà.
Tripp, trentacinquenne col vizio della vela e delle donne, naviga e ama a vista. A casa dai suoi torna giusto per avvolgersi nelle lenzuola stirate dalla madre, per ascoltare i consigli del padre e per chiudere con le donne che mettono a rischio la sua condizione di single. Fino al giorno in cui i genitori decidono di rivendicare il loro status di coppia e di assoldare una professionista delle relazioni familiari. Paula, una Jessica Parker molto sexy e poco city, è una giovane consulente fermamente decisa ad aiutare Tripp a ritrovare se stesso e il proprio desiderio di indipendenza. La psicologia spicciola di Paula sembra funzionare ma le apparenze spesso ingannano e Tripp scoprirà presto l’imbroglio che, prontamente sciolto, diventerà amore.
Tom Dey (si pronuncia Dye), al suo terzo lungometraggio, firma una commedia gradevole che, se manca il decollo nella prima metà, prende quota e la mantiene nella seconda parte bilanciando buon umore e malinconia. Quando la vela dell’ultratrentenne protagonista finalmente si spiega, è allora che il regista s-vela la difficoltà di chi va ma soprattutto di chi resta. In un bel dialogo, sostenuto dal talento di Kathy Bates e dall’attitudine meno pronunciata di Matthew McConaughey (questo invece è impronunciabile), è la madre a confessare al figlio la paura di smettere il ruolo della mamma per tornare a confrontarsi col marito come compagna. La conversazione insinua sospetti: quello della resistenza del genitore alla separazione, quello dei ricatti morali messi in atto per trattenere i figli oltre il tempo massimo. Piccoli tentativi parentali, dissimulati e irresistibili, di fronte ai quali è impossibile non cadere in tentazione, o almeno nella tentazione di restare. Ma a riflettere troppo si sarebbe finito col fare una commedia romantica troppo sociale e troppo poco hollywoodiana. Meglio così.

Cinema: I Passi dell’amore

“L’amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso… L’amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L’amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta”…NOI POSSIAMO RESISTERE A QUALSIASI TEMPESTA!!!

L’Amore: Love Actually

È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d’accordo. Per me l’amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c’è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stava per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d’amore. Io ho la strana sensazione che se lo cerchi scoprirai che l’amore davvero è dappertutto.