Ethical Manifesto

Sento spesso parlare di “etica”, ma non ne ho mai sentito parlare qui in Italia per quanto riguarda il mio lavoro, anzi, mi piacerebbe parlarne di piu’ e poi passare dalle parole ai fatti. Leggendo la mia home di facebook oggi sono rimasta colpita da un messaggio di rassegnazione e impotenza lanciato da una conoscente che si è sempre distinta per il romanticismo e i grandi ideali, una persona che con il suo lavoro “può tanto” perchè educa i bambini piu’ piccoli, accompagnandoli con le loro famiglie a compiere i primi passi verso quel favoloso percorso chiamato “crescita”. Per lei, per me e soprattutto per tutti Noi, ci tengo tanto a scrivere oggi, un post dedicato ad un argomento assai delicato.

Quanto siamo importanti per il cambiamento del nostro mondo? Voi avete una risposta? Io me la sono data: FONDAMENTALI, si questa è la parola esatta. Io credo realmente che il battito d’ali di una farfalla possa creare grandi cambiamenti in un angolo sconosciuto del mondo e nel nostro futuro. Un filo invisibile ci lega tutti e il fatto che le persone si rassegnino mi rattrista e poi mi fa rabbia, perchè avete ceduto, perchè non combattete piu’ per voi e per il vostro futuro e per quello dei vostri figli, per cui vi prego non lo fate, non arrendetevi mai o smetterete di vivere e inizierete a sopravvivere!

Ora prendendo spunto da questo, voglio iniziare l’articolo che voglio che sia il “manifesto della mia vita” ciò per cui mi sveglio la mattina e non smetto e smetterò mai di combattere per ciò in cui credo (sempre figurativo ovviamente, intendo proprio il lavoro interiore e le energie che investo nei miei progetti di crescita), finchè ci sarà aria nei miei polmoni.

  • Credo nel lavoro, nel LAVORO duro, fatto di notti insonni e sacrifici che alla fine del progetto ti danno grandi SODDISFAZIONI;
  • Credo nei miei SOGNI e metto tutta me stessa nel realizzarli perchè diventino momenti di vita reale;
  • Credo nei sogni dei miei clienti e li disegno perchè possano diventare REALTA’;
  • Credo nel LAVORO DI SQUADRA e nelle collaborazioni, dove cresciamo tutti e si crea valore, un valore condiviso e che non va ad arricchire solo una delle parti;
  • Credo che vivere senza avere dei VALORI sia sopravvivere e credo nel RISPETTO DELLE DIVERSITA’ di qualsiasi genere o forma.
  • Rispetto ogni credo RELIGIOSO e vorrei che allo stesso modo fosse rispettato il mio;
  • Credo nella giustizia e nel KARMA e so che quest’ultimo non sbaglia mai;
  • Credo nei SENTIMENTI, nelle grandi PASSIONI e ho FIDUCIA nelle persone e no, non sono pazza, ma penso che sia meglio aprirsi agli altri, con tutti i pericoli che questo implica, piuttosto che rimanere chiusi nel nostro “spazio sicuro”.
  • Per questa ragione amo i VIAGGI e amo le IMPARARE e la cosa bella del mio lavoro è che non c’è nulla di scritto, e ogni giorno imparo qualcosa.
  • Sono molto contraddittoria perchè amando le COSE BELLE, amo il LUSSO, le COCCOLE, ma amo anche la SEMPLICITA‘, le piccole gioie, i piccoli gesti;
  • Sono IMPERFETTA e nonostante abbia un amore immenso per i dettagli, che seguo e curo con minuzia, sono le imperfezioni che rendono tutto vero, bello, umano;
  • Nelle persone amo l’UMANITA’ e se si sono momentaneamente smarrite amo aiutarle a trovare la loro strada;
  • I SOLDI sono utilissimi, ma sono solo un mezzo non il fine: nel mio lavoro si decide tutto in base al budget;
  • Lavoro per VIVERE, nonostante sia molto fortunata perchè amo il mio lavoro, ma non VIVO per lavorare.
  • La mia vitamina preferita? VITAMIN SEA!

***

We often hear the word “ethics” in many talks, but I’ve never heard talking about ethics in Italy with regard to my work. I would like to hear more and more this word in my working field and I would like to share opinions with collegues about this topic, and many starting from the talk we can reach actions! Reading my facebook home today I was struck by a message of resignation and helplessness launched from a friend who has always stood for romance and great ideals, a person that with his work “can do so much” as she is in the education field and she teaches to children.”For her, for me and especially for all of US, I wanted so much to write a post dedicated to this topic.

How important we are to change our world? You have an answer? I found my answer: we are very important and each of us can change our world! I really believe that the flapping of a butterfly’s wings can create big changes in an unknown corner of the world and in our future. An invisible thread binds all of us and the fact that people resign themselves saddens me and then makes me angry, why would you sto fighting for you and for your future? There is no reason to stop, so please do not do it, it is very important to never give up or… you stop living and begin to survive!

Now, taking inspiration from this, I want to write an “ethical manifesto” with all the reasons why I wake up in the morning and never stop fighting for what I believe in, (I use fighting always in a figurative way, I always mean the interior work and energy that I invest in my plans for growth), until there is air in my lungs.

I believe in work, hard WORK, made of sleepless nights and sacrifices that at the end of the project will give great SATISFACTIONS;
I believe in my DREAMS and I put all my efforts into achieving them I want to make them part of my real life;
I believe in my clients ‘dreams and design them so they can become a reality’;
I believe in TEAMWORK and collaborations, where everyone grow and create value, a shared value and that does not go to enrich only  one of the parties;
I think that living without having VALUES is to survive and I believe in RESPECT OF DIVERSITIES ‘of any kind or form.
I respect all
RELIGIONS and all faiths and I wish that my faith should be respected;
I believe in justice and in KARMA and I know that this law will never fail;
I believe in FEELINGS, in great PASSIONS and I TRUST people and… no, I’m not crazy,  I think it’s better to be open to others, with all the dangers that this entails, rather than remain locked in our “safe space”.
This is why I love to TRAVEL and to LEARN and the great thing about my job is that every day I learn something.
I am very contradictory because of my love for the BEAUTIFUL THINGS: I love LUXURY,  but I also love the SIMPLICITY ‘, the small joy of  the small gestures;
I am
IMPERFECT and despite having an immense love for the details, which I really care of,  the imperfections are the one that make everything true, beautiful and human;
I’m in love with people HUMANITY ‘and if you are temporarily lost my attitude is to you to find your way;
MONEY are very useful, but they are only a means not an end: in my work everything is decided and based on the BUDGET;
I work to LIVE, despite being very lucky because I love my job, but I dont live to work!
My favorite vitamin? VITAMIN SEA!

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La prima della Scala a Milano: Madama Butterfly

Ci sono cose che vuoi fare da quando sei piccola, ma per qualche “strana” ragione non sono proprio accessibili a tutti. Qualche anno fa ho visto un film che parlava di una “bucket list”, voi sapete cos’è? Io l’ho ben presto scoperto e per chi non è molto pratico di parole inglesi, segnatevelo, perchè è una parola molto bella: è una lista di obiettivi da raggiungere e di cose che vuoi fare, è un bel modo di vivere al massimo la propria vita e non rimandare a domani ciò che puoi fare di bello oggi! Per me è stata una bella parola magica e man mano sto spuntando la mia lista!

Tra i desideri da bambina c’è sempre stato quello di partecipare alla prima del Teatro La Scala di Milano, è uno di quegli eventi che rimangono impressi nelle memorie di noi milanesi: l’opera, gli abiti e quel fermento che ha un po’ il sapore di altri tempi, è la “Prima” della stagione, non un momento qualunque! Alla “Scala” come dice chi qui a Milano c’è nato, ci sono stata diverse volte, ho persino avuto l’occasione di vedere la Giselle, un balletto che ho amato alla follia, ma alla “Prima”, ho avuto occasione di andarci solo quest’anno. Un invito che non mi sarei mai aspettata, mesi prima e un opera di Puccini che mi aveva tanto incuriosito da piccola perchè era stata un po’ osteggiata dal pubblico, che non è stata capita subito, ma che io ho molto amato: Madama Butterfly.

Pensate che la prima della “Butterfly” di Giacomo Puccini alla Scala di Milano fu un vero e proprio fiasco, complice la situazione storica degli inizi del ‘900. Pensare che le note sono cosi celebri che persino chi non è appassionato le conosce senza saperlo!

Vi do un po’ di informazioni sulla trama dell’opera cosi capirete perchè tante donne amano questa tragedia. Considerate che Puccini non era mai stato in oriente e quando scrisse l’opera si fece aiutare da un’attrice giapponese molto nota, per inserire tutti i dettagli e perchè voleva sembrasse una storia vera. L’intera opera è ambientata in giappone all’inizio del XX secolo a Nagasaki. Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, decide di sposarsi, secondo le usanze locali con una geisha di quindici anni Butterfly (Cho Cho-san), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Cosi avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. La ragazza tenace e innamorata, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, senza clamore; dopo aver bendato il figlio,  nella struggente e drammatica scena finale, si colpisce al collo con un coltello. Pinkerton si fionda nella stanza di Butterfly per chiederle scusa ma è troppo tardi e trova Butterfly ormai morta, mentre il bambino, bendato, gioca con una bambola e una bandierina americana, ignaro di tutto.

La storia è una vera e propria tragedia, forse anche un po’ moderna, ma l’amore di questa ragazza e la sua ingenuità mi avevano profondamente colpito, se poi pensate che il palco del Teatro la scala è stato allestito, come vuole la tradizione, con una scenografia davvero suggestiva, beh capite perchè sono davvero felice di aver suggellato la mia “Prima” con la “Butterfly”. Colori, costumi, sembrava di essere in giappone, un atmosfera meravigliosa e..devo dire un immenso grazie alla mia amica Olivia per avermi voluta con lei a questo evento!

Cosa aspettate a scrivere la vostra “Bucket list”? Io la mia l’ho scritta e la sto spuntando, con tanto di prove fotografiche! Aspetto gennaio per raccontarvi del mio viaggio in Australia!

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There many dreams to realize when you are a child, but for some “strange” reason are not really accessible to everyone! A few years ago I saw a film about a “bucket list”, I never heard this word before but it is a really important one, do you know what is aBucket list?  It really simple it is a list of objectives to be achieved and things you want to do in your life, it’s a nice way to remember to make your dreams come true! It’s like a magic word and of course I have made immediately my bucket list!

Between desires as a milanese child  I have always wanted to join at the event of the “First of the Teatro La Scala in Milan”, it is one of those events that remain etched in the memories of us in Milan: the opera, the faboulos clothes and the ferment that has a little ‘ the flavor of old times, is the “first” of the season, one of the most historical and important event in Italy! At the “Scala” as we usually say in Milan, I have been there several times, I even had the chance to see the ballet “Giselle” with Roberto Bolle, but the “First”is a wonderful occasion! It happened that I received an invitation that I never expected from a close friend, this year the opera was Madama Butterfly, one of my favourite Opera written by Giacomo Puccini!!!! I was really shocked.

Puccini wrote five versions of the opera. The original two-act version, which was presented at the world premiere at La Scala Theatre on 17 February 1904, was withdrawn after the disastrous premiere.

In 1904, a U.S. Naval officer named Pinkerton rents a house on a hill in Nagasaki, Japan, for himself and his soon-to-be wife, “Butterfly”. Her real name is “butterfly”. She is a 15-year-old Japanese girl whom he is marrying for convenience, since he intends to leave her once he finds a proper American wife, and since Japanese divorce laws are very lax. Three years later, Butterfly is still waiting for Pinkerton to return, as he had left shortly after their wedding. Her maid Suzuki keeps trying to convince her that he is not coming back, but Butterfly will not listen to her. Goro, the marriage broker who arranged her marriage, keeps trying to marry her off again, but she won’t listen to him either. The American Consul, Sharpless, comes to the house with a letter which he has received from Pinkerton which asks him to break some news to Butterfly: that Pinkerton is coming back to Japan, but Sharpless cannot bring himself to finish it because Butterfly becomes very excited to hear that Pinkerton is coming back. Sharpless asks Butterfly what she would do if Pinkerton were not to return. She then reveals that she gave birth to Pinkerton’s son after he had left and asks Sharpless to tell him.

Suzuki wakes up in the morning and Butterfly finally falls asleep. Sharpless and Pinkerton arrive at the house, along with Pinkerton’s new American wife, Kate. They have come because Kate has agreed to raise the child. But, as Pinkerton sees how Butterfly has decorated the house for his return, he realizes he has made a huge mistake. He admits that he is a coward and cannot face her, leaving Suzuki, Sharpless and Kate to break the news to Butterfly. Agreeing to give up her child if Pinkerton comes himself to see her, she then prays to statues of her ancestral gods, says goodbye to her son, and blindfolds him. She places a small American flag in his hands and goes behind a screen, cutting her throat with her father’s knife. Pinkerton rushes in, but he is too late, and Butterfly dies.

The story triggers ideas about cultural and sexual imperialism for people far removed from the opera house, and film, Broadway, and popular culture in general have riffed endlessly on it. The lyric beauty of Puccini’s score, especially the music for the thoroughly believable lead role, has made Butterfly timeless. Colors, costumes, it seemed to be in Japan, a wonderful atmosphere! My dream was to be there and the 7th december 2016 I took the “first of La Scala” out of my bucket list as “checked”!!! A great thank you to my friend Olivia for this great gift!


What are you waiting to write your “Bucket list”? Mine in this months has become a little shorter as I’m trying to make my dreams come tru!

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London Calling: David Fielden HQ

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Ci sono voluti mesi per trovarmi nuovamente qui davanti al pc a scrivere sul Blog. Siamo ancora in piena stagione ed è già iniziata la ricerca delle coppie 2017, per cui in agenzia siamo impegnati a realizzare i progetti 2016 e a crearne di nuovi per l’anno prossimo.

Voglio parlarvi della mia trasferta londinese di luglio, della settimana che mi sono ritagliata per andare a Londra e rifocillarmi di energia e creatività. Amando tantissimo questa città e avendoci trascorso diverso tempo in gioventù (da adolescente era la mia meta dei sogni..poi crescendo erò piu’ a Londra che in Italia ed ho rischiato un paio di volte di trasferirmici!), ho pensato che un salto a metà stagione era il modo migliore per ricaricarmi e trovare ispirazione per i miei matrimoni.

Quest’inverno avevo avuto l’opportunità di vedere una sfilata di David Fielden e di presentare un loro Trunk Show a Milano, la curiosità mi contraddistingue e secondo voi potevo andare a Londra e non intrufolarmi nel loro headquarter in Chelsea? Chi mi conosce non avrebbe dubbi sulla risposta, per chi mi legge per la prima volta confesso che sono terribilmente curiosa e mi piace conoscere meglio i retroscena dell’immagine delle aziende e dei miei fornitori.

Non sono piombata al 241 di Fulham Road cosi senza preavviso, in fondo è sempre meglio avvisare del proprio arrivo, in inghilterra è proprio un gesto di cortesia necessario, in fondo avevo conosciuto il loro direttore commerciale, Walter K., solo qualche mese prima e nonostante sia una persona super alla mano e molto disponibile non era il caso di fare imboscate! Per cui prendo appuntamento per visionare la nuova collezione e mi reco puntuale al meeting.

La sede di David Fielden si trova in uno dei piu’ bei quartieri di Londra, un intera palazzina dedicata alle collezioni e agli uffici del celebre brand. Senza la minima aspettativa (le aspettative basse lasciano spazio a fantastiche sorprese!) ho citofonato e Marco mi ha aperto con uno splendido sorriso, un ottimo inizio direi!

Walter K. era impegnato per cui Marco ci ha accompagnati al piano dove è custodita la collezione 2017. Qui si apre un immensa parentesi dove ho potuto constatare personalmente che i materiali, i pizzi e gli abiti nel loro complesso hanno una leggerezza e morbidezza mai visti. Sofisticata e un po’ Boho la sposa di David Fielden è una sposa raffinata che solitamente ama il vintage e la delicatezza dei pizzi. Si muove leggera e un po’ bucolica, ma riesce ad essere comunque una donna moderna.

Estasiata da questo incontro con cotanta bellezza, la vera sorpresa è stata trovarmi davanti allo stilista in persona che, incuriosito dalla mia visita ha dedicato un po’ di tempo a me e alle mie numerose idee riguardanti il nostro settore. Dire che è stato “incredibile” è poco, il potersi confrontare con uno dei designer piu’ noti al mondo del mondo del bridal design è stata un esperienza unica ed emozionante. L’accoglienza calda e rassicurante dei collaboratori di Fielden mi ha fatto sentire a casa, cosi come vorrei si sentissero le mie clienti in visita qui.

Non solo un atelier, ma un design studio dove lo stilista è in grado di rendere realizzabili i sogni delle spose piu’ esigenti.

Ritornerò presto a Londra per una visita autunnale e non marcherò di fare un salto qui per vedere le ultimissime novità anche degli evening dress.

Se per lavoro o svago vi trovate nel Chelsea a Londra, tenete presente il 241 di Fulham Road, sarebbe carino sapere se anche voi vi siete trovati cosi bene in visita al headquarter di David Fielden.

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I’m so sorry that I’ve been writing on my blog for months. We are still in wedding full season and has already begun with new couples who will get married in 2017. In this moment of the year the agency is committed to carry out the last wedding projects 2016 and to create new ones for next year.

I would like to share with you tmy trip to London in late July: I run away to London to  refresh my creativity and “recharge my batteries”, I really need it. Loving so much this city and having spent so much time in youth there (as a teenager was my goal to move to London and twice in my life I had the opportunity to move there, but at the age of 37, I still live in Milan).
This winter I had the opportunity to see the italian David Fielden bridal show in Milan and to present their Trunk Show, I’m a really curious woman and I could’t help to visit their headquarters in Chelsea.


David Fielden’s headquarter is located in one of the most ‘beautiful areas of London, an entire building devoted to the collections and to the offices of the famous brand. Without any expectations (low expectations give way to fantastic surprises!) I met David Fielden’s team Marco and Walter K., they have been fantastic: they told me everything about the new collection and showed me all the new bridal dresses.
The dresses I saw were stunning: soft, light, and exclusive materials, luxury laces, and innovative design . David Fielden’s bride is internationally renowned as modern, elegant and feminine with interesting cuts, shapes and styles.Enraptured by the beauty of all these bridal dresses, the real surprise was being in front of the designer himself, who, intrigued by my visit has devoted a bit ‘of time to me and to my many ideas concerning our industry. It was simply “amazing”, it has been a unique and exciting experience. The welcoming atmospher that you can breath in David Fielden atelier make you feel at home and his employees are very nice.

Not just a showroom, but a design studio where the designer is able to make achievable the dreams of most ‘demanding brides.

I will return soon to London for an autumn visit and for sure I will pay a visit to the Shop to see the latest also on evening dresses.

Whether for business or leisure you are in Chelsea in London, note the 241 Fulham Road, it’d be nice to know if you also enjoied the visit to the David Fielden’s headquarters.

 Picture by Andrea Pinacci

David Fielden London Headquarter
David Fielden London Headquarter
David Fielden London Bridal collection 2016/2017
David Fielden London Bridal collection 2016/2017

david fielden london headquarter chelsea

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The day after Valentine’s

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Ormai S.Valentino è passato da qualche ora, sapete che sono un inguaribile romantica, ma parliamoci chiaro, su questo giorno c’è veramente un sacco di business!

La giornata di oggi è stata davvero spettacolare, la luna piena era in leone (il mio segno), e il sole alto e splendente anche su Milano. Il risveglio è stato meno traumatico del solito e Andrea mi ha fatto un bellissimo pensiero: un meraviglioso mazzolino di “muscari”, i miei fiori preferiti!Non è un fiore molto comune, sono dei fiori profumatissimi che assomigliano a delle spighe, ed hanno un colore tra l’azzurro e il lilla, se li annusi sanno di muschio! E’ la prima volta che ricevo questi fiori, e adesso capite perchè ritengo che Andrea sia una persona davvero speciale, ci vuole quel tocco in piu’ di sensibilità anche solo per scoprirlo, quali sono i tuoi fiori preferiti!

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Poi la giornata è proseguita con una visita in ospedale a trovare la mia piu’ cara amica Marina che qualche giorno fa ha partorito il piccolo Tommy, è buffo vedere i nonni come “ringiovaniscano” davanti ad un neonato, cercano di parlare la sua lingua emettendo suoni onomatopeici davvero irriproducibili, ma che suonano come “bububu tatatata” e sareste rimasti sconvolti dalla scena! Comunque ho riso tutto il pomeriggio al pensiero. Per fortuna che la mia amica non è stata colpita dal virus ed era la solita di sempre!

Una giornata tutta all’insegna delle emozioni positive e ora non mi resta che addormentarmi pensando a quanto sono fortunata ad avere accanto a me persone cosi!

Notte a tutti!

Valentine’s Day is just gone , you know how much I’m an incurable romantic , but let’s face it , on this day is a real business !
The whole day was truly spectacular , the full moon was in Leo (my sign), and the sun was up shining on Milan. The awakening was less traumatic than usual and Andrea gave me a beautiful surprise : a wonderful bouquet of “Muscari ” , my favorite flowers ! It is a very particular kind of flower, they seems like ears , and have a color between blue and purple, the fragrance is adorable, they smell of moss ! It ‘s the first time I get these flowers , and now you understand why I think that Andrea is a very special person , it takes that little extra ‘ sensitivity even just to find out, what are your favorite flowers !
Then the day continued with a visit to the hospital to find my more dear friend Marina, who a few days ago gave birth to little Tommy: it’s funny to see grandparents in front of  babies, trying to talk his language by issuing onomatopoeic sounds really unplayable, they sounded like ” bububu tatatata ” and you would have been shocked by the scene ! However, I laughed the whole afternoon at the thought. Luckily my friend was not affected by the virus and she was the same as usual!
A whole day dedicated to positive emotions and now I just have to go to sleep thinking how lucky I am to have people next to me like that!
Good Night.

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