PhotoSi: usa le tue foto per le partecipazioni di nozze!

cartoline matrimonio Partecipazioni di nozze fai da te? Abbiamo di recente scoperto che se amate le partecipazioni di nozze fotografiche e volete realizzarle da soli in maniera semplice e comoda potete farlo con un semplice click! Abbiamo fatto un test con PhotoSi che è leader mondiale nella commercializzazione di prodotti fotografici, per vedere se il servizio fosse efficiente e comodo, e ne abbiamo ovviamente valutato i costi. Si inizia andando online per creare i tuoi “inviti matrimonio fai da te” : potrai decidere se scaricare un software (MyComposer) o realizzare tutto online, da qui inizia il tuo percorso di personalizzazione, di ordine e di ritiro presso un fotografo di zona o un punto vendita Coop. Personalizzare è semplicissimo e intuitivo, puoi scegliere tra diversi prodotti a tua scelta e dopo che ho provato a realizzare le partecipazioni posso tranquillamente dirvi che sarebbe possibile usare la stessa modalità per i ringraziamenti di nozze, magari con una foto degli sposi o con una foto degli sposi con l’invitato durante il giorno delle nozze o solo una foto buffa dell’invitato rubata durante la giornata del matrimonio. Un altro grande vantaggio puo’ essere quello di fare l’ordine e pagare poi nel punto vendita il prodotto senza utilizzare la carta di credito, non parliamo poi del prezzo, assolutamente competitivo del servizio che consente di realizzare una partecipazione o un biglietto di ringraziamento a colori su carta opaca millerighe a partire da 0.90 euro e ritirare il prodotto pronto nel giro di 2 o 3 giorni al massimo. Io e il mio fidanzato ci siamo davvero divertiti a realizzare le partecipazioni di nozze con PhotoSi e tra le varie proposte, il bigliettino “Panorama” e la cartolina alla quale puoi dare un effetto un po’ vintage sono i prodotti che piu’ ho apprezzato. Ora tocca a Voi, fate una prova e se decidete di realizzare le vostre partecipazioni online con PhotoSi fatemi sapere come vi siete trovati! A presto e alla prossima novità!

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DIY wedding invitations? We recently discovered that if you love photography wedding invitations you can realize them in a simple and convenient way, just with a simple click! We did a test with Photosi that is a world leader in the commercialization of photographic products, to see if the service is efficient and easy to use, with a special focus also on the costs. You start by going online to create your own “DIY wedding invitations”: you can decide whether to download a software (MyComposer) or realize everything online, here starts personalization of the products, order and the pick up can be at a local photographer or in one of the Coop store. Customizing is easy and intuitive, you can choose between different items and after I tried to make them I can safely tell you that it would be possible to use some products also for “wedding Thank you” card, perhaps with a photo of the couple or with a picture made the day of the wedding with the guest or just a funny picture of the guest stolen during the wedding day. Another great advantage is that you can make the order on-line and then pay in the store without using the credit card, not to mention the price of the service, very competitive, which allows you to create a stake or a thank you note  from 0.90 euro and withdraw the product ready within 2 or 3 days at most. Me and my boyfriend really enjoyed to make wedding invitations with Photosi and among the various proposals, the product “Panorama” and the “Postcard” which you can give a vintage effect are my favourite! Now it’s up to you, give it a try and if you decide to make your online invitation or thank you card with Photosi let me know if you enjoyed the service! See you soon with the next wedding news!

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PHOTOSI PROGETTO WEDDING

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Li chiamano “Groomzilla” e sono i nuovi protagonisti del Wedding!

Il primo incontro con un “Groomzilla” l’ho avuto intorno a febbraio 2011 e non mi ero davvero resa conto che stavo seguendo una coppia capitanata da uno di loro…il primo caso italiano a quanto so’;) (Groomzilla: da Groom, sposo, e Godzilla). Vi chiederete di cosa sto parlando, e ve lo spiego subito: è un termine statunitense per definire il futuro marito che, stressato e vanesio (direi pù vanesio che stressato nel mio caso!), vuol essere, a tutti i costi, l’assoluto protagonista del matrimonio.
Pensate che al festival di Carmen Valley a San Francisco (Usa) hanno persino prodotto una ” Groomzilla Card”!
Già il numero di Elle Sposa di settembre ne perlava, con un editoriale carinissimo che vi riporto a fine pagina.

Pensate che il mio Groomzilla, MR S., è riuscito a spendere piu’ della consorte per il suo abito con addirittura 3 prove, ha scelto lui anche i fiori per il bouquet e la tonalità delle rose!
Forse siamo troppo abituati a vedere prevalere il volere delle future spose, per cui questo nuovo atteggiamento dell’uomo è un po’ inaspettato e nuovo, ma sono sempre dell’idea che prendere le decisioni insieme sia un buon allenamento per il futuro della coppia. Subire le decisioni del futuro marito o della futura moglie, nel lungo periodo non funziona e si rischia di non imparare a conoscersi a vicenda e di sfiorare il limite della sopportazione, anche per questo tante coppie non superano i primi anni di matrimonio.
Un buon allenamento alla mediazione ci aiuta a conoscere meglio l’altro, ad essere piu’ soddisfatti e più felici nel lungo periodo!
E care principesse, se doveste incontrarne uno..la storia che vi segnalo qui di seguito vi da uno spunto su come comportarvi!

“LA PRINCIPESSA E IL GROOMZILLA (tratto dall’editoriale di Eugenio Gallavotti pag. 31 di Elle Sposa di settembre 2011)

C’era una volta, in un Paese lontano lontano, una bellissima principessa. Mentre era seduta sulla sponda di un laghetto incontaminato, in un prato folto e sgargiante, vicino al suo castello, un ranocchio le saltò in grembo e le disse: “Elegante signora, io ero uno splendido principe finchè una strega cattiva non infieri su di me. Ma un tuo bacio romperebbe l’incantesimo e io tornerei a essere la magnifica creatura che sono. E poi, finalmente, ci potremo sposare”.
“Davvero?”, sospirò la principessa. “Cosi orneremo la chiesa di fiori d’aquilegia, bianchi e celesti, come ho sempre sognato..”.
“No, ci saranno i tulipani, gialli e rossi”, tagliò corto il ranocchio.
E allestiremo un grande banchetto, col profumo del mare: branzino al Rossese di Dolceacqua, rombo alla vaniglia di Tahiti, scampi Thermidor…”.
“Mia cara, sarà tutto a base di polenta. Concia, taragna e saracena.”
“E faremo un viaggio indimenticabile, in Oceania: le Vanuatu, Kiribati, Wallis & Futuna..”
“Tesoro, non posso certo rinunciare allo sci. Andremo sulle Alpi Glaronesi, nel cantone dei Grigioni. Vedrai, mi sarai grata per sempre”.
“Oh, capisco”.
“Allora, questo bacio?”
La principessa sollevò adagio lo sguardo. Le nuvole, adamantine, formavano corolle leggere. Sorrise delicatamente e rispose: “Mi dovrebbero ammazzare!”.

Le partecipazioni: le regole per non sbagliare mai

E’ giunto il momento di parlare delle ” partecipazioni” , spesso ne sottovalutiamo l’importanza, ma vi spiegherò come piccoli accorgimenti saranno utili agli invitati per avere piu’ informazioni possibili in merito al tono della cerimonia.

Parliamoci chiaro, abbiamo preso una decisione importante, e dobbiamo comunicarla in maniera consona!

Per prima cosa è necessario stendere l’elenco degli invitati, tenete sempre presente che bisognerebbe fare un calcolo per eccesso del 20% in piu’ della quantità preventivata, onde poter essere pronti a qualsiasi evenienza.

La tradizione vuole la carta bianca o avorio, i caratteri in stampatello o corsivi e l’annuncio da parte dei genitori, sempre piu’ spesso però le coppie convivono già ed è piu’ coerente fare l’annuncio in prima persona. La semplicità prima di tutto!

FORMATO: 12,5 x 16,5 cm

CARTA: La tradizione vuole la carta bianca o avorio, ma potete scegliere tra un infinità di varianti: carta cotone, carta tagliata a mano, carta aquarello, carta “kozo” lavorata artigianalmente con petali di fiori o foglie a vista, ma ricordate sempre che è importante rimanere nei limiti del buon gusto.

CARATTERI: nei matrimoni piu’ formali è preferito il corsivo nei colori grigio e seppia, ma se preferite ed è coerente con il “font” selezionato, potete scegliere anche di utilizzare colori come il blu, il verde, il bordeaux e seguire in questo modo il colore tema del vostro ricevimento di nozze.

ORGANIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE: per tradizione i genitori degli sposi annunciano le nozze dei rispettivi figli, lei a sinistra, lui a destra. Le madri compaiono dopo il padre, con il cognome da coniugate e con quello da nubili. Al centro del biglietto, il luogo e l’ora della cerimonia; in basso a sinistra e a destra, l’indirizzo di lei e quello di lui; al centro, quello della futura residenza. Importante: gli sposi devono annunciare il matrimonio direttamente quando hanno superato i trent’anni, se i genitori sono divorziati, al secondo matrimonio.

TEMPI: le partecipazioni vanno scelte non appena decisa la data e il luogo della cerimonia e del ricevimento. Solitamente vengono spedite o consegnate a mano almeno due mesi prima delle nozze.

BUSTE: rigorosamente scritte a mano con una bella calligrafia.

Esigete sempre una bozza per verificare che tutto sia corretto e per evitare spiacevoli sorprese a lavoro fatto. Non mi stancherò mai di ricordarvi che le partecipazioni dovranno essere in linea con il tono della cerimonia e del ricevimento e che il buon gusto deve essere sempre tenuto in seria considerazione. La semplicità prima di tutto!

COME SCRIVERE I NOMI DEI DESTINATARI:

se indirizzate ad una sola persona: Gentilissima Sig.ra Laura Arpino

se indirizzate a una coppia: Gentilissimi Signori Cesare e Gabriella Riva

se è anche per i figli inviarne una a nome loro: Gentilissimi Mattia, Marcello e Tommaso Della Mora

se non si conosce il nome della consorte: Gentilissimo Signor Giulio Leotta e consorte oppure Gentilissimi Signori Leotta

GLI INVITI: vanno stampati nello stesso stile delle partecipazioni, in formato ridotto ed inseriti nella stessa busta. Oltre al luogo, bisogna aggiungere in basso a destra la formula R.S.V.P. (Répondez s’il vous Plait) oppure “E’ gradita gentile conferma”, in modo che l’invitato confermi la propria presenza.

Per un risultato eccellente è sempre opportuno dare una continuità allo stile degli annunci abbinando i menu, i segnaposti, i libretti della cerimonia religiosa ed i ringraziamenti da spedire al ritorno del viaggio di nozze.

Malawi nel Cuore: l’esperienza di Raffaella e Fulvio

Raffealla e Fulvio con i bimbi del Milawi

Quest’oggi vorrei riportarvi l’esperienza di Raffaella e Fulvio, che mi hanno fatto conoscere una Onlus alla quale hanno voluto devolvere la loro donazione in occasione delle proprie Nozze.

Spesso mi accade che gli sposi siano poco legati alla tradizionale bomboniera e vogliano devolvere parte del ricavato del loro matrimonio in beneficienza. Da qui è nato il mio approfondimento per conoscere meglio la realtà del settore e crearmi un idea in merito.

Il mercato è molto frastagliato, ma la caratteristica che mi ha colpito di ” Malawi nel Cuore” è che vedi l’evolversi e la realizzazione dei progetti proposti con una velocità incredibile. Trattandosi di un organizzazione molto snella puoi vedere in concreto dove e come vengono spesi i vostri soldi!

Vi lascio alla testimonianza di Raffaella & Fulvio, nella speranza che possa essere utile a tutti Voi.


IL NOSTRO CUORE IN MALAWI

“Cosa ci ha portato in Malawi da Rita e Padre Eugenio? Il nostro amore per la vita e la voglia di conoscere ed aiutare le persone che hanno basato la propria vita sull’amore per il prossimo, una targhetta con scritto “Malawi nel cuore”-ONLUS ed un libro sul Malawi, il primo regalo di nozze che abbiamo ricevuto. Quella bella targa “Malawi nel cuore”-ONLUS messa con precisione in corrispondenza dello stop di via Caracciolo a Masnago-Varese a noi non é passata inosservata. Così abbiamo conosciuto Roberto e Patty, “Malawi nel cuore”, i progetti sostenuti dall’associazione e abbiamo avuto la bellissima opportunità di toccare con mano la terra e le persone a cui gli aiuti raccolti dall’associazione sono destinati.

Quando circa un anno fa abbiamo iniziato ad informarci sul Malawi abbiamo scoperto che si trova nella Rift Valley, una spaccatura della crosta terrestre nella parte orientale dell’Africa. Questa enorme e lunghissima crepa é ritenuta da molti studiosi la culla della umanità. Dopo aver festeggiato il nostro matrimonio, abbiamo iniziato il nostro viaggio di nozze e percorso di vita come marito e moglie dal Malawi con l’idea di partire dal “cuore caldo dell’Africa”, dalle origini della civiltà, e con la voglia di conoscere e vedere in azione chi dedica la propria vita a uno dei paesi piu’ poveri del mondo dove un terzo della popolazione vive con un reddito di circa 1 dollaro al giorno, in cui si stima ci siano 900 mila sieropositivi e muoiano 70 mila persone ogni anno a causa dell’AIDS.

E’ difficile descrivere a parole il Malawi e cosa colpisce e rimane impresso dell’Africa: il colore rosso della terra, il verde della natura, il blu dell’acqua del lago, il marrone-grigio-rosa delle montagne granitiche, il cielo dall’ orizzonte infinto, i tramonti infuocati, il contrasto tra la luce del giorno e il buio della notte; l’incredibile numero di persone lungo le strade in bicicletta e a piedi che trasportano bidoni pieni d’ acqua o fascine di legna, i bebé avvinghiati alle spalle delle mamme, i tanti bambini che camminano verso la scuola o che giocano nei campi, che saltano come pazzi e ti corrono incontro per vedere sul display della macchina fotografica le foto scattate. Ovunque si vada si é sempre circondati da bambini sorridenti, ma basta osservare i villaggi che si susseguono lungo le strade per capire che le condizioni di vita in Malawi sono molto difficili per la maggior parte della gente: le case sono capanne con tetti di paglia, fatte nei casi migliori di mattoni di terra rossa cotti al sole. Luce, acqua, gas, sono lussi per pochi anzi, per pochissimi.

Momenti conviviali..

Quando abbiamo iniziato a conoscere un po’ di piu’ l’Africa ci siamo scontrati non solo con povertà, malattie e condizioni di vita precarie, ma anche con ingiustizie e una cultura basata sul presente che per noi AZUNGU (“uomini bianchi”) é incomprensibile. Perché l’idea di qualunque persona proveniente da una cultura occidentale che vuole portare un aiuto a persone bisognose é quella di garantire un futuro migliore. Quando si arriva in Africa si capisce che questa idea stride con l’idea di vita della maggior parte degli africani che é scandita dalle difficili azioni quotidiane, dalla ricerca di qualsiasi mezzo per arrivare a sera. Il tempo sembra essere fermo al presente, procede lentamente con difficoltà verso sera. Le troppe incertezze del presente non lasciano spazio per pensare al domani e al futuro. Allora abbiamo iniziato a capire quanta forza di volontà, fatica, amore, energia e soprattutto speranza ci sia dietro il lavoro di Rita, di Padre Eugenio e di tutti gli altri volontari che operano per garantire un futuro migliore a delle persone che non sanno cosa sia il futuro.

Oggi, rientrati nella nostra frenetica quotidianità, siamo felici di poter essere testimoni di quanto fatto da Rita e Padre Eugenio. La clinica per L’AIDS, gli ospedali e le scuole costruite da Padre Eugenio pur essendo delle piccole opere d’ingegneria, sono grandiose opere che garantiscono l’accesso all’istruzione e alla sanità a persone che altrimenti non avrebbero modo di essere né istruite né curate. L’orfanatrofio di Rita é un piccolo paradiso: l’amore e le cure che i piccoli orfanelli ricevono é unico. La forza di Rita e Padre Eugenio sono unici. I loro progetti permettono a molte persone di sopravvivere ed avere un futuro.

Tutti i dati per donare il vs contributo

In conclusione, siamo felici di raccontare che abbiamo iniziato un po’ per caso a collaborare con “Malawi nel cuore” ed ora vogliamo continuare perché questa giovane e piccola associazione ha delle distanze così “corte” con chi opera in Malawi che permette di conoscere facilmente cosa viene fatto e di avere la certezza che i nostri contributi arrivino a destinazione senza sprechi. Rita, Padre Eugenio, Marina e tutte le persone che come loro decidono di dedicare la propria vita agli altri, hanno bisogno non solo di un aiuto materiale per continuare, ma di una forza, energia e speranza che solo il sostegno di altri esseri umani puo’ dare. Così, un’affettuosa parte del nostro cuore é rimasta lì, in Malawi, a sostenere queste persone con la speranza che il Malawi e i suoi abitanti, ancora non consapevoli di poter avere un futuro migliore, lentamente negli anni lo avranno grazie al grande cuore di persone come loro.

Grazie Rita ed Eugenio per averci fatto conoscere il Malawi attraverso i vostri bellissimi occhi pieni di amore e speranza!

Raffaella e Fulvio”

Rita e i bimbi...

Quanto mi costa una Wedding Planner ?

Cercando informazioni sull’argomento (bisogna sempre tenersi aggiornati), mi sono imbattuta nel Blog della Wedding Planner ” Fatamadrina” di Modena.
E’ stato veramente un piacere poter leggere finalmente una spiegazione chiara e sensata di quelli che sono i costi di una Wp.
Dato nel nostro settore spesso ci imbattiamo con “professionisti” che si improvvisano e guardano piu’ all’aspetto lucrativo del nostro lavoro, a scapito di chi ha scelto la professione piu’ per passione e ci tiene veramente moltissimo a lavorare bene, con trasparenza.
“Una consulente professionista che vi assiste nell’organizzazione di un evento non è gratis e non può esserlo: in quanto libera professionista deve potersi sostenere.” Direi che questo è un punto fondamentale!
Come definiamo i prezzi?
Costi vivi fissi per progettare ed organizzare un matrimonio:
trasferte in macchina, tempo profuso che non puo’ essere dedicato ad altri incarichi, utenze..etc
Per questo esiste un minimo di compenso che viene richiesto, e sotto il quale non si può scendere senza compromettere la qualità del lavoro.
Costi vivi variabili più il matrimonio è complicato, lontano e sontuoso, più lo sforzo per tenere le fila di ogni dettaglio sarà ampio.
Nel caso di matrimoni più complessi, la quota minima viene sempre quantificata in percentuale al budget totale del matrimonio. In ogni caso stiamo parlando di un minimo che vi costa poche centinaia di euro e di una percentuale che non supera il 15% del budget totale (a fronte di un mercato degli eventi che di solito lavora con percentuali dai fornitori che arrivano al 20%).
Il tutto ovviamente è incluso nel vostro budget.
Facciamo un esempio pratico.
Sposi “A” hanno un budget di 9.000 euro per un matrimonio con 90 invitati. Se non esistono complicazioni (matrimoni in altre regioni o paesi, location impervie e lontane dal luogo della cerimonia, ecc) il mio compenso sarà una cifra fissa inferiore al 10% del budget complessivo. Il che significa che oltre il 90% del budget sarà a disposizione per tutti gli altri fornitori e materiali.
Sposi “B” hanno un budget di 20.000 euro per un matrimonio con 150 invitati. A seconda della complicazione dell’evento il mio compenso sarà una cifra variabile compresa tra il 10 e il 15% del budget complessivo, definita preventivamente al momento della firma della lettera di incarico.
In ogni caso prima di firmare la lettera d’incarico saprete ESATTAMENTE quanto vi costerò e potrete quindi operare una scelta consapevole.
Perché ho deciso di lavorare in questo modo?
Credo sia giusto che gli sposi decidano in piena consapevolezza di affidarsi a un consulente perché si fidano della sua esperienza e delle sue conoscenze, e non perché costa poco o nulla. La fiducia è la premessa imprescindibile per permettermi di realizzare al meglio i desideri dei miei clienti.
Inoltre avere un costo esplicito e dichiarato mi regala la libertà di scegliere ogni volta i fornitori più adatti a prescindere dagli accordi che riesco a creare con loro. Conoscere bene un fornitore o averci lavorato in precedenza è un valore aggiunto solo nella misura in cui quello è il fornitore migliore per l’evento del cliente. Viceversa il vincolo di accordi commerciali limita di molto l’accuratezza del mio servizio, soprattutto in un mercato con un’offerta così variegata e in continua evoluzione. Per questo non dovete preoccuparvi se vi porto a visitare una location in cui non ho ancora lavorato. Prima di tutto lo farò solo dopo avere intervistato a lungo il fornitore, verificato ogni dettaglio dello spazio e della sua offerta, avere fatto ricerche con precedenti clienti e così via. In secondo luogo sappiate che se lo sto facendo è perché ritengo che questo spazio sia la soluzione più adatta alle vostre esigenze in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze.
Infine un piccolo consiglio a chi teme che il costo del wedding planner sia una cifra che si può tranquillamente risparmiare… fate un calcolo delle ore che passereste a fare ricerche, telefonate, giri in macchina e attribuitegli un valore in base alla vostra retribuzione lorda oraria, aggiungete i costi vivi della benzina, delle telefonate, della navigazione internet e poi il costo “emotivo” dello stress, dei bisticci, della stanchezza, delle occasioni di svago mancate per stare dietro a tutto… e adesso valutate il preventivo del vostro wedding planner in competizione con il vostro cachet virtuale… scommetto che il consulente non vi sembrerà più così caro, ma, al contrario, straordinariamente economico! “
Si ringrazia per il contributo indiretto la “Fatamadrina” di Modena.

Il matrimonio con il rito Civile

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La scelta del rito civile, negli ultimi anni, è sempre più frequente. La celebrazione è molto breve rispetto al rito religioso. Anche per il matrimonio celebrato in municipio al cospetto dell’Ufficiale dello Stato civile, gli inviti avvengono attraverso l’invio formale delle partecipazioni.

Il matrimonio civile, è solitamente molto più breve di quello religioso, ma gli può essere conferita una certa solennità dato che, spesso, il municipio, è ospitato in un palazzo storico e la sala in cui si svolge la cerimonia può essere di notevole bellezza.

IL RITO

Il rito civile è molto breve ed essenziale: in una ventina di minuti, gli sposi affiancati dai testimoni si dispongono di fronte al sindaco o a un Ufficiale di Stato Civile appositamente incaricato che legge gli articoli 143-144-147 del Codice Civile, rivolge la tradizionale domanda “Vuoi tu…” sia a lui che a lei, porge gli anelli per lo scambio, firma e fa firmare agli sposi e ai testimoni il registro comunale.

IL RUOLO DEI TESTIMONI

Secondo la legge, i testimoni, maggiorenni, devono essere almeno due, uno per la sposa e uno per lo sposo, ma nulla vieta che siano quattro o sei. Il loro ruolo non è solo formale, ma anche simbolico, per questo vanno scelti tra le persone – amici o parenti – particolarmente vicine alla coppia. Tra i loro compiti, quello di consegnare le fedi nuziali al celebrante il giorno del matrimonio e quello di firmare l”atto di matrimonio, insieme agli sposi, alla fine della celebrazione.

COMUNIONE O SEPARAZIONE DEI BENI

Con la celebrazione del rito civile gli sposi devono decidere anche il loro regime patrimoniale: devono comunicare se intendono scegliere la comunione o la separazione dei beni. Nel caso in cui non venga fatta alcuna richiesta, risulta d’ufficio che la coppia ha scelto la comunione dei beni: tutti i beni acquistati dopo il matrimonio diventano di proprietà di entrambi.