From NYC fashion Show 2018: Berta

Quest’anno a causa di un impegno in contemporanea non siamo potuti volare a NYC per vedere la sfilata di molti dei big della moda internazionale che hanno presentato la collezione autunno-inverno 2018 da sposa.

Una tappa da non perdere sarebbe stata sicuramente lo show di Berta, ma per fortuna il direttore generale dell’azienda è molto smart e ha trovato il sistema di mostrare in collegamento diretto la sfilata anche a chi non è stato in grado di andare. Per questa ragione vogliamo mostrarvi scatti, alcuni inediti della sfilata e del back stage di Berta, un onore e un privilegio immenso per me. Grazie Nir!

La stilista israeliana da sempre celebra la femminilità con abiti con scollature importanti, trasparenze e velature. Sovrapposizioni di ricami, alcuni impreziositi a mano, pizzi, piccoli fiori di tessuto, abiti finemente costruiti sui corpi delle favolose modelle per essere leggeri, romantici. I colori sono sempre tenui: i colori dell’incarnato, i panna, le sfumature di bianco, i rosa tenui. Lo stile prende spunto dalla traduzione e si evolve celebrando la femminilità. I tessuti abbracciano i corpi e li modellano per renderli sempre piu’ belli. Vediamoli insieme a partire dagli scatti della preparazione delle modelle, del make up, del parrucco, fino ad arrivare in passerella.

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This year I didn’t have the opportunity to fly to New York for the NYC Fashion show of Berta, and fortunately the general manager of the company  is very smart and we could follow the show directly from Instagram. We also received few interesting pictures from the back stage of the show so that we can give you a complete overview of the stunning event. For me is an honor and a privilege to have the opportunity to show them in my blog. Thank a lot Nir!

Let’s go back to the show and to the israeli designer that always celebrates femininity through overlays of embroidery, hand made embellished, laces, small fabric flowers finely designed on the fabulous models to be light and romantic.

The styles that graced the runways were a departure from tradition and a celebration of femininity and romance. Many of the looks featured gowns in soft shades of blush, body-hugging textured gowns.

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Che costi ha il Matrimonio: dati 2016

Sono rimasta seriamente colpita dal nuovo studio condotto da Zankyou su 18.000 coppie sparse in tutto il mondo.

Dopo quanto tempo si compie il Grande Passo? Chi è il primo dei due a parlare di matrimonio? Perchéci si sposa? Ma soprattutto, un matrimonio quanto costa agli sposi ed ai loro invitati? Quanto si spende per un regalo di nozze? Ecco quanto rivela un sondaggio condotto su un campione di neo-coppie che si sono sposate durante il 2016.

A che età ci si sposa?

Nel 2016 l’età media alla quale ci si sposa é di 30 anni, 33 per gli uomini e 30 per le donne. I brasiliani sono i più giovani con una media di 30 anni e 5 mesi per gli uomini e 28 anni e 7 mesi per le donne, seguiti dai colombiani (32 anni per gli uomini e 29 per le donne). Gli italiani e gli americani sono coloro che aspettano di più, arrivando all‟altare in media, rispettivamente, a 35 anni gli uomini e 33 le donne italiane, mentre 36 anni gli uomini e 31 anni e 4 mesi le donne americane.

Per gli eterni romantici, la motivazione principale per cui ci si sposa resta l‟Amore (93%). Ma se si ha la possibilità di scegliere più di un motivo, allora fanno capolino anche l‟avere figli, maggior motivazione dopo l‟amore, con il 14.68%, e la festa con il 13.58%, mentre la pressione familiare resta un motivo poco influente, con solo l‟1.63%. Anche in Italia, nonostante il forte legame con la famiglia, solo lo 0,98% degli intervistati ha ammesso di essere stato spinto al grande passo dai propri cari.

Chi parla per primo di matrimonio: le risposte sono quasi uguali, con il 44% per le donne e 56% per gli uomini e l‟Italia è perfettamente in linea con tale media. Per quanto riguarda l‟organizzazione del matrimonio, il 47% delle donne si avventura per prima e sola nei preparativi. Ma non siamo in due a sposarci? È interessante notare che i portoghesi sono i più uniti in quanto solo il 25% delle donne si dedica da sola ai preparativi. Mentre, il record in questo caso è battuto dai tedeschi con il 69% dei matrimoni organizzati solo per mano delle donne.

Un altro punto interessante riguarda la durata della storia d’amore prima di pensare al matrimonio. La maggior parte degli intervistati ci dicono di aver raggiunto il traguardo dopo 2 anni (33% dei rispondenti). Mentre il 25% delle coppie ha aspettato tra i 3 e i 4 anni. Il 52% dei francesi ha aspettato più di 4 anni e il 32% più di sei. Per gli italiani, invece, il 50% degli intervistati ha dichiarato di essere arrivato al matrimonio durante il primo anno della relazione.

L’organizzazione del matrimonio

Vi siete mai chiesti quanto tempo ci vuole per la preparazione del matrimonio? Se in generale i preparativi delle nozze durano un anno, ben il 35% degli italiani impiega anche più di 18 mesi per preparare le nozze…si vede che siamo dei perfezionisti!

Per quanto riguarda l’aspetto economico, gli sposi, per soddisfare i loro invitati non badano a spese, con una media mondiale di 14.102 € investiti per i preparativi delle nozze. In particolare, noi italiani siamo particolarmente generosi nei confronti dei nostri invitati, con una media di 16.000€.
Il numero degli invitati varia molto in base ai continenti. La media è di 149 invitati. I matrimoni tedeschi sono i più ristretti, con una media di 89 invitati, mentre i matrimoni messicani sono i più numerosi con una media di 202 invitati. In Italia, ancora una volta, ci posizioniamo molto vicini ai valori mondiali, con una media di 122 invitati.

Anche per quanto riguarda la spesa per ogni ospite vi sono molte differenze in base ai Paesi. La media mondiale è di 94.39€. In Brasile gli sposi spendono in media 57€ per invitato, quasi 2.5 volte meno che i tedeschi, i quali in media spendono 147.77€ a persona.

Le location preferite a livello mondiale per i matrimoni d‟oggi sono le ville con un 33%. Al secondo posto troviamo poi la più classica sala ricevimenti, con il 21.54%. In Italia, invece, vengono prediletti gli agriturismi, con un 46% e iniziano a prendere quota i matrimoni in spiaggia, conquistando il 9% degli italiani.

La luna di miele

L’82.24% degli sposi oggi parte per il viaggio di nozze, un viaggio “rilassante” nel 47.21% dei casi. Un buon progetto, preparato in coppia per il 56,53% degli sposi. Il budget mondiale per persona in media è di 2.874 €, ma per l’Italia questo budget è molto più consistente, arrivando fino a 4.332€.

La top 3 mondiale delle destinazioni è: Messico con il 9,54 %, Stati Uniti con il 7,74 %, Brasile con il 7,38 %.

Per gli italiani, invece, Europa (9%), Australia (7%) e Giappone (5.5%).Quanto spendono gli invitati?

Gli invitati quando ricevono la partecipazione pensano inmediatamente a due cose: Cosa mi metto? e Quanto regalo?‟ non necessariamente in quest‟ordine. Analizzando gli oltre 300.000 effettuati nel corso del 2016 tramite il servizio di lista nozze online Zankyou, scopriamo che gli invitati di nozze italiani sono i più generosi del mondo, spendendo in media 235 euro a persona per il regalo di nozze, esclusi quindi costi extra generati da abiti e spostamenti. Tra mani bucate, crisi e „braccini corti‟, chi sono i più generosi d’Europa sono gli spagnoli, nonostante la crisi economica: seguno appunto Italia, poi Colombia e Portogallo, dove un ospite in media sborsa rispettivamente 171 e 161 euro. In coda alla classifica troviamo i brasiliani che offrono ai futuri sposini un regalo del valore di 73 euro, mentre gli invitati di nozze olandesi si piazzano come i più taccagni d’Europa con un regalo medio di 90 euro.

La situazione in Italia

Abbiamo osservato il resto del mondo, ma ora tocca all’Italia e l’analisi è stata fatta anche per provincia: i più spendaccioni sono i bresciani, che spendono in media 296 euro, seguiti dagli abitanti di Verona e Bergamo con 294 e 290 euro. Seguono Reggio Calabria con 289 euro e Napoli con 286 euro, e con quasi 20 euro in meno Bari, dove un invitato di nozze non sborsa più di 268 euro per partecipare a un matrimonio. A caduta libera Palermo, che lo scorso anno si classificava in testa alla top10 delle città più spendaccione d‟Italia per quanto riguarda i regali nuziali, che da 277 euro passa a 244 euro. Praticamente a parimerito Milano e Roma con 249 e 247 euro, mentre precipitano in coda alla classifica Venezia e Torino, con 204 e 202 euro di dono medio.

La verità è, chi si è già sposato lo sa, che il minimo che si dovrebbe fare è rimborsare gli sposi delle spese minime sostenute per la nostra partecipazione, la parte food e la location, poi si dovrebbe pensare al legame che abbiamo con gli sposi e fare un regalo misurando la propria possibilità di spesa e la relazione che abbiamo con loro. Questo è l’algoritmo perfetto per non fare brutte figure e non svenarsi ogni volta che ci invitano ad un matrimonio.

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I was seriously struck by the new study conducted by Zankyou on 18,000 couples scattered all over the world.

How long does it take to pop the question? Who is the first of the two to talk about marriage? Why do we get married? But above all, how much marriage does it cost to the spouses and their guests? How Much a guest will spend for Wedding Gift? Here is what a survey conducted on a sample of neo-couples who got married in 2016 reveals .

At what age do you get married?

In 2016, the average age of marriage is 30, 33 for men and 30 for women. The Brazilians are the youngest with an average of 30 years and 5 months for men and 28 and 7 months for women, followed by Colombians (32 for men and 29 for women). Italians and Americans are the ones who are waiting the most, reaching the altar on average, respectively, at 35 years men and 33 Italian women, while 36 years men and 31 and 4 months for the American women.

For romantic eternals, the main motivation for which we get married remains Love (93%). But if you have the option to choose more than one reason, then you also have to have kids, with 14.68%, and for the party with 13.58%, while family pressure remains a little influential reason, with only 1.63%. Even in Italy, despite the strong link with the family, only 0.98% of respondents admitted that they were being pushed to the door by their loved ones.

Those who speak about marriage are the same, with 44% for women and 56% for men, and Italy is perfectly in line with that. As far as wedding organization is concerned, 47% of women venture first and foremost in the preparations. But are not we two to marry? It is interesting to note that the Portuguese are the most united since only 25% of women devote themselves to the preparations. While the record in this case is beaten by the Germans with 69% of weddings organized only by women’s hand.

Another interesting point concerns the duration of love story before thinking about marriage. Most respondents say they have reached the finish line after 2 years (33% of respondents). While 25% of couples waited between 3 and 4 years. 52% of the French have waited more than 4 years and 32% more than six. For the Italians, however, 50% of the respondents stated that they had come to the marriage during the first year of the report.

The organization of marriage

Have you ever wondered how long it takes to organize a wedding? If wedding preparations generally last for a year, well over 35% of Italians employ more than 18 months to prepare a wedding … you see that we are perfectionists!

As for the economic aspect, the bride and groom, to cater to their guests, do not care at all, with a world average of € 14,102 invested in wedding preparations. In particular, we Italians are particularly generous to our guests, with an average of € 16,000.
The number of guests varies greatly on the continents. The average is 149 guests. German weddings are the narrowest, with an average of 89 guests, while Mexican weddings are the most numerous with an average of 202 guests. In Italy, once again, we are very close to world values, with an average of 122 guests.

Even with regard to the expense for each guest there are many differences based on the countries. The world average is 94.39 €. In Brazil, spouses spend on average 57 € per invited, almost 2.5 times less than Germans, who spend on average 147.77 € per person.

The world’s favorite wedding venues today are the villas with a 33%. Second, we find the most classic reception room, with 21.54%. In Italy, however, the agriturisms are preferred, with a 46% and begin to take part in marriages at the beach, conquering 9% of Italians.

Honeymoon

82.24% of today’s brides go on honeymoon, a “relaxing” trip in 47.21% of the cases. A good project, prepared in pairs for 56.53% of the spouses. The average world budget per person is € 2,874, but for Italy this budget is much higher, reaching up to € 4,332.

The world’s top 3 destinations are: Mexico with 9.54%, United States with 7.74%, Brazil with 7.38%.

For the Italians, Europe (9%), Australia (7%) and Japan (5.5%).

How much are the guests spending?

Invited people when they receive participation think about two things: What do I wear? And how much will I give for the gift? Not necessarily in this order. Analyzing more than 300,000 gifts made in 2016 via the Zankyou online wedding list service, we find that Italian wedding guests are the most generous in the world, spending on average 235 euros per person for the wedding gift, excluding extra costs, dresses and transfers. Who are the most generous in Europe? The Spaniards, despite the economic crisis: Italy, then Colombia and Portugal, where an average guest is 171 and 161 euros respectively. In the queue to the rankings we find the Brazilians who offer future weddings a gift of 73 euros, while Dutch wedding guests are ranked as the most tedious in Europe with an average gift of 90 euros.

The situation in Italy

We have observed the rest of the world, but now it is up to Italy and the analysis was done also by province: the most generous are the Brescians, who spend on average 296 euros, followed by the inhabitants of Verona and Bergamo with 294 and 290 euros. After we have Reggio Calabria with 289 euros and Naples with 286 euros, and with almost 20 euros less Bari, where a wedding guest does not take out more than 268 euros to attend a wedding.

Palermo, which last year was ranked at the top of the top 10 most generous cities in Italy with regard to wedding gifts, which from 277 euros goes to 244 euros. Milan and Rome with 249 and 247 euros, while rushing to the rankings Venice and Turin, with 204 and 202 euros of average gift.

The truth is, who is already married knows, that the minimum that should be done is to repay the spouses of the  expenses incurred for our participation, the food part and the location, then we should think about the relationship we have with the spouses and make a gift by measuring your spending opportunity and how important this people are for us. This is the perfect algorithm for not making bad figures and not getting faint whenever they invite us to a wedding.

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Picture from a Real Wedding of TiamoTisposo.com made by Bottega53

Data from a Zankyou international research

Calabria: La Jolie Estetica e Benessere

Per lavoro mi capita spesso di girare l’italia e grazie a M. che ha scelto la calabria per le sue nozze ho avuto modo di rendermi conto che anche qui ci sono professionisti seri che operano con macchinari di ultima generazione per sviluppare percorsi di bellezza innovativi.

Oggi vorrei parlarvi di un centro estetico “La Jolie” che si trova in un paesino della provincia di Crotone, Castelleone. Per ulteriori informazioni vi consiglio di visitare il sito.

La titolare, Beatrice Carli ha ideato e sviluppato un interessante: “Mente Sana in Corpo Sano”, un percorso innovativo basato su corsi mirati che, relazionando l’educazione alimentare all’aspetto psicologico sempre più importante nella vita stressante di oggi, aiutano il paziente a perseguire con maggiore facilità il raggiungimento e il mantenimento di un vero benessere fisico e psicologico.

Come cominciare a curare la propria alimentazione?

Si inizia con un appuntamento con un esperto, bisogna sapere che è consigliabile portare un diario con le vostre abitudini alimentari in modo da presentare un quadro chiaro allo specialista durante la visita. In base alle vostre caratteristiche biochimiche e personali e tenendo conto anche delle esigenze soggettive (stile di vita) l’esperto elaborerà un piano alimentare equilibrato. A supportare lo specialista in alimentazione nell’identificazione della dieta corretta ci sono strumenti come il test delle intolleranze, che aiutano il nutrizionista a identificare le sostanze male accettate dall’organismo. Le intolleranze possono essere identificate sia tramite le analisi del sangue che con il Vega Test. Quest’ultimo è uno strumento diagnostico innovativo e poco invasivo, utile per misurare il livello energetico degli organi ed esaminare la risposta dell’organismo agli alimenti e anche ai farmaci omeopatici. In questo modo si possono identificare eventuali organi intossicati o poco efficienti e perfino rilevare l’età biologica dell’organismo.

E se il fisico ha bisogno di aiuto?

Il problema piu grande che le donne hanno a causa della sedentarietà e del lavoro d’ufficio è la cellulite e “La Jolie” ha deciso di affrontarlo con un macchinario esclusivo della Mantis in esclusiva, MR991.
L’applicazione di Mantis per la cellulite è piacevole, rilassante e naturale e agisce su tutto l’organismo, producendo un forte stato di benessere e di rigenerazione cellulare. Le quattro forze di MR991 sono i suoi quattro manipoli concepiti per i trattamenti anticellulite su diverse parti di corpo e viso.
Il manipolo più grosso, costituito da rulli che si muovono in varie direzioni, un sistema di aspirazione pulsata ed un sistema CMPS. È destinato al trattamento delle zone del corpo più ampie, come glutei e cosce, per una copertura ottimale. Con Maxenergy, costituito da un particolare e potente impianto CMP in grado effettuare una terapia d’urto sui pannicoli adiposi ottenete la riduzione degli accumuli di grasso. Attraverso un endomassaggio magnetico che agisce specificatamente sul tessuto connettivale si ristabilisce l’irrorazione vascolare e quindi la riattivazione sanguigna e linfatica, favorendo gli scambi metabolici. Inoltre, stimolando gli adipociti, il processo di eliminazione del grasso aumenta in modo significativo. L’endomassaggio consiste in un’aspirazione della cute, combinata con un’azione di rotolamento e srotolamento della plica cutanea, sulla quale è possibile agire con frequenza e potenza differenti, in base al livello di gravità dell’inestetismo o della problematica fisica su cui occorre intervenire.

Soluzioni che in poco tempo danno risultati eccezionali.

Uno dei trattamenti corpo contemporanei più apprezzati è il Thalaxoterm una sorta di guscio di vapore che in uno spazio ridotto ed estremamente confortevole riesce a restituire tutti i benefici di una vera spa, con qualche vantaggio in più a livello di comfort. Provando una seduta, dopo brevissimo tempo, i benefici del trattamento sono evidenti e si traducono in una pelle più elastica e luminosa, un corpo purificato dalle tossine, il miglioramento della circolazione e l’aumento delle prestazioni metaboliche, connesso alla possibilità di dimagrire più velocemente.

Praticità d’utilizzo
Il Thalaxoterm ti avvolge in un bagno di vapore per accompagnarti nelle varie fasi tipiche degli hammam senza cambi di location e bagni freddi. Dal trepidarium, con il vapore che avvolge il corpo a basse temperature, si passa direttamente al calidarum, o fase del calore, dove vengono eliminate le tossine tramite la sudorazione. Attraverso il frigidarium il corpo, purificato, torna alla sua temperatura normale.

Grande flessibilità
La culla di vapore rende possibile una vasta gamma di trattamenti in una sola sede. Si presta al bagno di vapore shock strong da 40°, 42° o 44 gradi; a programmi anticellulite e dimagranti fino a 50°; al bagno di fango e di alga anticellulite; al bagno di fieno drenante e detox per l’eliminazione delle tossine e l’apporto di benefici alla schiena.

Un trattamento intensivo, mai invasivo
Rispetto al bagno turco, che è raccomandato dai 10 ai 20 minuti al massimo in quanto rischia di abbassare troppo i livelli di pressione sanguigna, il Thalaxoterm non ha nessuna controindicazione di questo genere: durante il trattamento la testa viene mantenuta all’esterno del bagno di vapore e quindi respirerai aria a temperatura ambiente. Una seduta di Thalaxoterm può durare fino a sessanta minuti, offrendo quindi un trattamento corpo intensivo e dai risulti più efficaci in una sola seduta.

Se decidete di fare una vacanza disintossicante o se tornate in calabria a fare incetta di buona cucina sappiate che potete pensare anche al vostro benessere in vacanza! Anzi i momenti di relax sono i momenti migliori per perdere i vizi alimentari e dedicarsi al benessere del proprio corpo!

Trovate La Jolie su

 

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Wedding Breakfast: Stresa

Il tempo è volato in fretta, sembra ieri il 24 maggio quando si è tenuto il quinto Wedding Club, l’appuntamento che quest’anno sta girando l’Italia, con lo scopo di riunire i migliori esperti del settore del wedding per discutere di tematiche specifiche. Avevo partecipato con grande entusiasmo al primo a Milano, ma questo è stata in  assoluto l’edizione piu’ interessante e scenografica. Sarà che man mano che gli appuntamenti si moltiplicano e cresce il seguito dell’evento, l’organizzazione migliora, ma mi sento veramente di poter fare i complimenti a tutti per la realizzazione di questo Wedding Breakfast a Stresa.

Quest’edizione organizzata da Simona Spinola di Zankyou, dalla wedding e event planner Elena Renzi  e da Ivan Quaglia, Sales & Marketing Manager della pittoresca Villa e Palazzo Aminta ,un resort di lusso circondato da lussureggianti giardini, affacciato sul golfo delle Isole Borromee.

I temi di questa edizione sono stati veramente interessanti: il Made in Italy e il Wedding Tourism, argomenti attuali e di grande coinvolgimento per tutti i professionisti.

Grazie all’ufficio del Turismo del Distretto Laghi abbiamo avuto dei dati molto interessanti: il 76% dei turisti che ogni anno visitano il Lago sono stranieri e il numero dei matrimoni dell’area è aumentato, un potenziale enorme per il Wedding Tourism. Chi visita queste aree se ne innamora e desidera poi organizzare qui il proprio matrimonio.

Una delle novità di questo Wedding Breakfast è stata anche la partecipazione di Luca Busetto della redazione di Chi, dalla quale è nato “Chi Matrimoni“, edito da Mondadori, un iniziativa tutta Made in Italy per dare agli sposi un vero “Chi” dedicato alle loro nozze, con tanto di fotografo delle star e giornalista dedicato per la giornata. Un progetto molto interessante del quale vi parlerò piu’ approfonditamente in un articolo dedicato.

Il momento che amo di più è quello della tavola rotonda, che purtroppo anche quello piu’ breve. Sono stati molti gli interventi, tra cui anche il mio per sottolineare l’importanza per noi professionisti della buona conoscenza della lingua inglese. Se parliamo di clienti stranieri bisogna essere preparati: sulle tradizioni del paese di appartenenza dei clienti e sulla lingua. Sono intervenute la fantastica Natalia Kulikova esperta di bridal di nazionalità russa, parlando dell’importanza delle collaborazioni tra esperti, Diana da Ros che ha portato la sua esperienza di collaborazione con professionisti esteri a Bali, Bianca Trusiani che ha sottolineato l’importanza di offrire alle coppie sempre il meglio della nostra terra, Elena Renzi che ci ha portato la  sua esperienza legata alla valorizzazione dei rituali e giochi all’interno delle nozze di una sua coppia di sposi. Monia Re ha sollevato il problema della mancanza di fornitori all’altezza delle richieste degli stranieri in alcune zone dello stivale, parliamo soprattutto di arredi e forniture meno comuni, che devono essere noleggiate nelle grandi città a costi magari molto alti. Elisa Mocci ha poi parlato della sua esperienza in sardegna con le coppie di stranieri e delle problematiche logistiche e dei limiti oggettivi che ha riscontrato per poter offrire un servizio eccellente alla sua clientela e valorizzare sempre di piu’ il Made in Italy. Significativa l’esperienza di Elisabetta Bilei che sostiene che il Veneto non sia solo ed esclusivamente Venezia, a maggior ragione considerandone oggettivamente i limiti, dai costi ai collegamenti. Lo scambio tra i wedding planner presenti in sala tocca poi un punto delicato con Monica Ferraris e Silvia Maffeis: molti i contratti approssimativi, dovuti a un buco legislativo da colmare.

Si è poi parlato di professionisti improvvisati e di corsi di dubbia serietà che ormai invadono il mercato italiano, facendo crescere giovani principianti che si presentano come professionisti alle coppie italiane ed estere e rovinando il buon nome della professione.

Mi scuso anticipatamente se non ho dato a ciascun collega il giusto spazio, segnalando anche il nome della società, ma sono tutti noti professionisti del settore e troverete tutti i riferimenti a piè di pagina. Mi interessa piu’ di tutto parlare della sostanza di questo meeting e dei numerosi argomenti sollevati, che mi piacerebbe un giorno fossero affrontati con piu’ tempo a disposizione.

Non potete immaginare che onore sia dopo anni di duro lavoro poter essere invitata a queste giornate di confronto, dove sento che sempre piu’ spesso si parla di collaborazione, sinergia e aiuto reciproco, parole che, per me erano all’ordine del giorno provenendo da un imprinting americano o comunque piu’ anglosassone, e che per tanti hanno pensavo non esistessero nella realtà italiana. Per cui grazie a tutti, agli organizzatori e a tutti coloro che sono intervenuti e che hanno rinunciato ad una mezza giornata di lavoro per poter essere presenti. Voglio pensare che lo abbiano fatto perchè come categoria professionale possiamo crescere tutti, perchè siamo tutti diversi e con grande potenzialità e la “collaborazione” è l’arma vincente per poter lavorare e vivere meglio.

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Time flow so fast, it seems yesterday that I have attended the fifth Wedding Club in Stresa the 24th May, this event is very important because of his aim to bring together the best experts in the wedding industry, to discuss specific issues. I had been very enthusiastic about the first Milanese edition, but this in Stresa was more interesting and well organized! This edition has been organized as always by Simona Spinola of Zankyou, this time with the help of the wedding and event planner Elena Renzi and by Ivan Quaglia, Sales & Marketing Manager of the picturesque Villa and Palazzo Aminta, the luxury resort surrunded by lush gardens overlooking the Gulf of the Borromean Islands.

The themes of this edition were really interesting: Made in Italy and Wedding Tourism and they create great engagement for all professionals.

Thanks to the Lake District Tourism Office, we had very interesting data: 76% of the tourists visiting the Lake every year are foreigners and the number of  destination weddings requests in the area was very hight and is increasing, a huge potential for the Wedding Tourism in Italy. Those who visit these areas fall in love with the region and want to organize their wedding here.

One of the guest of the Wedding Club was Luca Busetto from the marketing and editorial office of “Chi Matrimoni” a new spin-off of an italian well know magazine Chi, published by Mondadori, a made in Italy initiative to give bride and groom a real magazine dedicated to their wedding, with the photojournalist of the Stars (Massimo Sestini  photography Agency) and a dedicated journalist for the day. A very interesting project for the italian market (that is why I will write an article explaining you every single detail about the project).

The moment that I love the most in these meetings is the moment of the discussions, which unfortunately is also the shortest one. There have been many interventions, including my own to emphasize the importance for all professionals who works with foreigners of  a good knowledge  of the English language. If we have foreign customers, we must be prepared: on the habits and traditions of the country of our customers. The fantastic Natalia Kulikova, a russian bridal expert, spoke of the importance of collaborations between experts, Diana da Ros, who brought her experience of working with foreign professionals in Bali, Bianca Trusiani, who spoke about the importance of offering the best solutions and the best from our home land. Elena Renzi, who brought us her experience of enhancing rituals and traditional games during foreigners weddings. Monia Re raised the issue of the lack of the suppliers at the request of foreigners in some italian areas, referring to furniture and less common supplies that must be hired in towns like Rome or Milan at very high costs. Elisa Mocci, then talked about her experience in Sardinia with the pairs of  foreigners and the logistical problems and the objective limits she has found in order to offer excellent services to her clientele and to make more use of the Made in Italy. Significant is the experience of Elisabetta Bilei who notes that the region “Veneto” is huge and very nice, and it is not all about Venice, who has its limits, costs and connections.

The exchange between the wedding planners touches a delicate point with Monica Ferraris and Silvia Maffeis: many approximate contracts, due to a legislative hole to be filled! We also taked about improvised professionals and dubious serious courses that now invade the italian market by raising young beguinners who pretend to be professionals to the italian and foreign couples and ruin the good name of the profession.

It was an honor after years of hard work to be invited at the Wedding Club for this moment of confrontation, where I felt that there is always more the need of cooperation, synergy and mutual help. Thanks to everyone: to the organizers and to all those who have intervened and who have given up half day of work to join this event. I Think we have the potential as professional category to grow up and “collaboration” is the winning weapon to work and live better.

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Ecco qui la lista dei professionisti del settore wedding presenti:

Elisa Mocci, Natalia Kulikova, Angelo Garini, Monia Re, Ornella d’Angelo, Elisabetta Maffei, Diana da Ros, Armando de Nigris, Love in Portofino, Ilde Garritano, Nataly Olmetti, Valerio Schonfeld e Bianca Trusiani, Monica Ferraris, Silvia Maffeis  Floriana ed Elisa de Il Ghirigoro Bottega, Anna Rosso, Maria Laura Piva, Ilaria Badalotti, Lucia Boriosi, Irene Nicolosi,   Emanuela di White Tulipa.

Barbara e Andrea di Click e Chic, Azzurra di Lorenzo, Elisabetta Polignano, Domo Adami, Melania Fumiko, Riccardo Barattia – Antési Milano, Luca Busetto – Chi MatrimoniGiuliano Galli, General Manager del FAI per la provincia di Como, Laura Caccia e Susanna Blazenck, Enrica Manelli – Brides.com, Silvia Selmo – Villa Crespi, Enrico Odetti – Castello Malaspina Varzi, Isabella de Rorre – Direttore Responsabile the WProject , Francesca Favotto per Vanity Fair, Elena Schillaci

Alla bellezza di questo evento hanno collaborato:

Cosa Scrivere sulle Buste delle Partecipazioni

In passato era la famiglia della futura sposa che scriveva la lista degli invitati, con l’aiuto della famiglia di lui. Oggi, sono i futuri sposi che decidono il numero degli invitati e si occupano delle partecipazioni.

Se siete ligi al galateo le buste devono essere scritte a mano in bella calligrafia, in inchiostro blu o nero e meglio se con una penna stilografica. I nomi e gli indirizzi vanno scritti a destra, sotto il francobollo.

Bisogna assolutamente evitare i titoli professionali, onorifici o di studio, sono leciti unicamente i titoli nobiliari veri e quelli dei militari graduati in carriera.

Le formule per la scrittura dei destinatari sono:

  • Gentilissimo Signor Nome Cognome – per una sola persona;
  • Gentilissimi Signori Nome femminile e Nome maschile e cognome – per le coppia sposate;
  • Gentilissimi Nome Cognome maschile e Nome Cognome femminile – per le coppie di fidanzati;
  • Gentilissimi Nome Cognome e Signora o Gentilissimi Signori Cognome – se non si conosce il nome della moglie;
  • Gentilissima Famiglia Cognome – per tutta la famiglia (sono invitati tutti i componenti). Se invece volete invitare soltanto alcuni membri della famiglia ma volete annunciare le nozze anche agli altri, dovrete spedire due partecipazioni differenti.

Seguire queste piccole regole vi permetterà di evitare fraintendimenti che potrebbero escludere involontariamente persone che realmente desiderate partecipino al matrimonio, e di includere erroneamente persone che non volete invitare.

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Cosa scrivere nelle partecipazioni

Visto che tante amiche mi segnalano che le informazioni sul tema non sono mai troppo chiare ed esaustive, ho deciso di rispondere ad alcune delle domande che mi avete segnalato tramite questo articolo. Dopo averlo letto poi fatemi anche sapere se queste notizie vi sono state utili.

A seconda dello scopo che hanno, le partecipazioni si dividono in 3 macroclassi:

  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO
  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO CON INVITO AL RICEVIMENTO
  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO A NOZZE AVVENUTE

ANNUNCIO DI MATRIMONIO nasce come convocazione alla cerimonia: solitamente viene fatto pervenire a parenti lontani, colleghi di lavoro, vicini di casa, amici che si frequentano poco ed ex compagni di studio

ANNUNCIO DI MATRIMONIO CON INVITO AL RICEVIMENTO si tende a distinguere la convocazione alla cerimonia (annuncio) con l’invito al ricevimento quando non tutti gli invitati in chiesa parteciperanno anche alla festa di nozze.

ANNUNCIO DI MATRIMONIO A NOZZE AVVENUTE
si opta per questa soluzione a nozze avvenute quando si opta per una cerimonia molto intima, ma si vuole comunicare il lieto evento.

Qui di seguito vi segnaliamo alcuni esempi tra i quali potrete scegliere la forma piu’ consona allo stile delle vostre nozze. Vi ricordo che se optate per uno stile questo va sicuramente ripreso nelle partecipazioni, sia in termini di tema che di formalità/informalità per essere sempre il piu’ coerenti possibili con le vostre scelte e non generare confusione nell’ospite.

COSA SCRIVERE: ESEMPI

  • STILE CLASSICO E FORMALE

Partecipazione classica per un matrimonio civile/religioso con annuncio degli sposi
A sinistra nome e cognome dello sposo, a destra nome e cognome della sposa; di seguito la data e la sede del matrimonio.

Nome Sposo Nome Sposa
Annunciano il loro matrimonio
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo dove risiederanno gli sposi
Indirizzo web del sito del matrimonio
Indirizzo dello sposo Indirizzo della sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dagli sposi

*potete sostituire questa dicitura con:

-Con grande gioia vi annunciamo il nostro matrimonio
– Annunciano le proprie nozze
– Annunciano il proprio matrimonio
– Si uniranno in matrimonio
– Ci sposiamo!
– Finalmente ci sposiamo!
Frasi più easy e briose sono:
– Volete sapere la novità? Ci sposiamo il…
– Abbiamo deciso: è ora di sposarci! Volete sapere dove?
– Ci sposiamo, venite anche voi?
– Prendete nota, ci sposiamo il… e non potete assolutamente mancare!

Se avete già un bimbo/a potete optare per la formula:

Nome e Cognome del Bambino/a

è lieto di annunciare il matrimonio di papa’ e mamma

Nome Sposo Nome Sposa
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo sposi
cellulare sposo cellulare sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dal figlio/i

Partecipazione tradizionale per un matrimonio religioso (in disuso)
I genitori annunciano il matrimonio dei rispettivi figli; le signore fanno seguire al cognome da coniugate quello da nubili.

Nome e cognome padre e madre sposa
annunciano il matrimonio
della figlia
Nome Sposa conNome Sposo
Nome e cognome padre e madre sposo
annunciano il matrimonio
del figlio
Nome Sposo conNome Sposa
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo sposi
Indirizzo genitori sposo Indirizzo genitori sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dai genitori

Gli sposi non possono essere annunciati dai propri genitori solo in questi casi: se sono al secondo matrimonio, quando hanno una certa età, quando hanno i genitori divorziati che non si frequentano più, quando non vogliono rendere nota la propria situazione familiare.

Partecipazione con uno dei genitori vedovo
Il coniuge rimasto/a vedovo/a partecipa il matrimonio del figlio/a; formula classica per i genitori della findanzata/o.

Partecipazione con madre vedova risposata
Annuncia il matrimonio con il secondo marito, affiancando il cognome da nubile a quello del secondo marito; la figlia avrà il cognome paterno.

Partecipazione con genitori divorziati amichevolmente
Entrambi annunciano il matrimonio, la madre solo con il cognome da nubile.
Se i rapporti tra i genitori sono difficili, annuncerà il matrimonio solo il genitore al quale è stato affidato legalmente il figlio.

CASI PARTICOLARI

Partecipazione con uno dei due sposi senza genitori
Se la sposa è senza genitori, saranno il fratello o gli zii ad annunciare (lo stesso vale per lo sposo, con la diffrenza che per lui annuncerà la sorella o la zia); nell’annuncio con gli zii, la sposa o lo sposo avrà il cognome paterno.

Partecipazione per matrimonio celebrato da alto prelato
Genitori della sposa a sinistra, genitori dello sposo a destra, data e luogo della cerimonia e: “La benedizione nuziale verrà impartita a (città) da S.E.R. Monsignor (nome e cognome dell’officiante), (titolo) di (città).

Partecipazione a matrimonio avvenuto
Marito e moglie annunciano il loro matrimonio, indicando quando e dove è avvenuta la cerimonia.

 

IMPORTANTE

Se avete un amico o un parente che si propone come persona di riferimento, potete inserire il suo numero di telefono sul biglietto e designarlo referente per coloro che non riuscissero a raggiungere la chiesa o il ristorante.

Se fosse richiesto un abbigliamento specifico, è bene che gli sposi lo comunichino sulle partecipazioni.

Ricordate che nella stesura dell’invito vanno omessi titoli e onorificenze. Le uniche consentite sono quelle di grado militare.

ESEMPIO DI INVITO

Dopo la cerimonia

Nome Sposo e Nome Sposa
saranno lieti di salutare
parenti e amici presso*

Luogo Ricevimento

                                                                                  R.S.V.P
*potete anche sostituire la frase in grassetto con queste frasi:
– dopo la cerimonia riceveranno parenti e amici presso
– intratterranno parenti ed amici
– saranno lieti di intrattenere parenti ed amici
– saranno lieti di ricevere ………………… (nomi degli invitati)
– gli sposi vi invitano a festeggiare,brindare e ballare fino alle prime luci dell’alba
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Ethical Manifesto

Sento spesso parlare di “etica”, ma non ne ho mai sentito parlare qui in Italia per quanto riguarda il mio lavoro, anzi, mi piacerebbe parlarne di piu’ e poi passare dalle parole ai fatti. Leggendo la mia home di facebook oggi sono rimasta colpita da un messaggio di rassegnazione e impotenza lanciato da una conoscente che si è sempre distinta per il romanticismo e i grandi ideali, una persona che con il suo lavoro “può tanto” perchè educa i bambini piu’ piccoli, accompagnandoli con le loro famiglie a compiere i primi passi verso quel favoloso percorso chiamato “crescita”. Per lei, per me e soprattutto per tutti Noi, ci tengo tanto a scrivere oggi, un post dedicato ad un argomento assai delicato.

Quanto siamo importanti per il cambiamento del nostro mondo? Voi avete una risposta? Io me la sono data: FONDAMENTALI, si questa è la parola esatta. Io credo realmente che il battito d’ali di una farfalla possa creare grandi cambiamenti in un angolo sconosciuto del mondo e nel nostro futuro. Un filo invisibile ci lega tutti e il fatto che le persone si rassegnino mi rattrista e poi mi fa rabbia, perchè avete ceduto, perchè non combattete piu’ per voi e per il vostro futuro e per quello dei vostri figli, per cui vi prego non lo fate, non arrendetevi mai o smetterete di vivere e inizierete a sopravvivere!

Ora prendendo spunto da questo, voglio iniziare l’articolo che voglio che sia il “manifesto della mia vita” ciò per cui mi sveglio la mattina e non smetto e smetterò mai di combattere per ciò in cui credo (sempre figurativo ovviamente, intendo proprio il lavoro interiore e le energie che investo nei miei progetti di crescita), finchè ci sarà aria nei miei polmoni.

  • Credo nel lavoro, nel LAVORO duro, fatto di notti insonni e sacrifici che alla fine del progetto ti danno grandi SODDISFAZIONI;
  • Credo nei miei SOGNI e metto tutta me stessa nel realizzarli perchè diventino momenti di vita reale;
  • Credo nei sogni dei miei clienti e li disegno perchè possano diventare REALTA’;
  • Credo nel LAVORO DI SQUADRA e nelle collaborazioni, dove cresciamo tutti e si crea valore, un valore condiviso e che non va ad arricchire solo una delle parti;
  • Credo che vivere senza avere dei VALORI sia sopravvivere e credo nel RISPETTO DELLE DIVERSITA’ di qualsiasi genere o forma.
  • Rispetto ogni credo RELIGIOSO e vorrei che allo stesso modo fosse rispettato il mio;
  • Credo nella giustizia e nel KARMA e so che quest’ultimo non sbaglia mai;
  • Credo nei SENTIMENTI, nelle grandi PASSIONI e ho FIDUCIA nelle persone e no, non sono pazza, ma penso che sia meglio aprirsi agli altri, con tutti i pericoli che questo implica, piuttosto che rimanere chiusi nel nostro “spazio sicuro”.
  • Per questa ragione amo i VIAGGI e amo le IMPARARE e la cosa bella del mio lavoro è che non c’è nulla di scritto, e ogni giorno imparo qualcosa.
  • Sono molto contraddittoria perchè amando le COSE BELLE, amo il LUSSO, le COCCOLE, ma amo anche la SEMPLICITA‘, le piccole gioie, i piccoli gesti;
  • Sono IMPERFETTA e nonostante abbia un amore immenso per i dettagli, che seguo e curo con minuzia, sono le imperfezioni che rendono tutto vero, bello, umano;
  • Nelle persone amo l’UMANITA’ e se si sono momentaneamente smarrite amo aiutarle a trovare la loro strada;
  • I SOLDI sono utilissimi, ma sono solo un mezzo non il fine: nel mio lavoro si decide tutto in base al budget;
  • Lavoro per VIVERE, nonostante sia molto fortunata perchè amo il mio lavoro, ma non VIVO per lavorare.
  • La mia vitamina preferita? VITAMIN SEA!

***

We often hear the word “ethics” in many talks, but I’ve never heard talking about ethics in Italy with regard to my work. I would like to hear more and more this word in my working field and I would like to share opinions with collegues about this topic, and many starting from the talk we can reach actions! Reading my facebook home today I was struck by a message of resignation and helplessness launched from a friend who has always stood for romance and great ideals, a person that with his work “can do so much” as she is in the education field and she teaches to children.”For her, for me and especially for all of US, I wanted so much to write a post dedicated to this topic.

How important we are to change our world? You have an answer? I found my answer: we are very important and each of us can change our world! I really believe that the flapping of a butterfly’s wings can create big changes in an unknown corner of the world and in our future. An invisible thread binds all of us and the fact that people resign themselves saddens me and then makes me angry, why would you sto fighting for you and for your future? There is no reason to stop, so please do not do it, it is very important to never give up or… you stop living and begin to survive!

Now, taking inspiration from this, I want to write an “ethical manifesto” with all the reasons why I wake up in the morning and never stop fighting for what I believe in, (I use fighting always in a figurative way, I always mean the interior work and energy that I invest in my plans for growth), until there is air in my lungs.

I believe in work, hard WORK, made of sleepless nights and sacrifices that at the end of the project will give great SATISFACTIONS;
I believe in my DREAMS and I put all my efforts into achieving them I want to make them part of my real life;
I believe in my clients ‘dreams and design them so they can become a reality’;
I believe in TEAMWORK and collaborations, where everyone grow and create value, a shared value and that does not go to enrich only  one of the parties;
I think that living without having VALUES is to survive and I believe in RESPECT OF DIVERSITIES ‘of any kind or form.
I respect all
RELIGIONS and all faiths and I wish that my faith should be respected;
I believe in justice and in KARMA and I know that this law will never fail;
I believe in FEELINGS, in great PASSIONS and I TRUST people and… no, I’m not crazy,  I think it’s better to be open to others, with all the dangers that this entails, rather than remain locked in our “safe space”.
This is why I love to TRAVEL and to LEARN and the great thing about my job is that every day I learn something.
I am very contradictory because of my love for the BEAUTIFUL THINGS: I love LUXURY,  but I also love the SIMPLICITY ‘, the small joy of  the small gestures;
I am
IMPERFECT and despite having an immense love for the details, which I really care of,  the imperfections are the one that make everything true, beautiful and human;
I’m in love with people HUMANITY ‘and if you are temporarily lost my attitude is to you to find your way;
MONEY are very useful, but they are only a means not an end: in my work everything is decided and based on the BUDGET;
I work to LIVE, despite being very lucky because I love my job, but I dont live to work!
My favorite vitamin? VITAMIN SEA!