Wedding Breakfast: finalmente in Italia!

chateau montfort milano

Non voglio perdere l’abitudine di condividere con voi gli eventi straordinari che mi stanno accadendo in questo periodo: per questa ragione voglio parlarvi della splendida opportunità che mi ha dato il portale internazionale Zankyou.

Dopo Madrid, Parigi, Barcellona, Lisbona, Città del Messico e Zurigo arriva in italia il Wedding Breakfast, l’esclusivo evento organizzato dal portale internazionale Zankyou in collaborazione con Nataly Olmetti di NOB Eventi.

wedding breakfast zankyou

Ma di che cosa si tratta? Le eccellenze del mondo del Wedding Italiano si incontrano in una cornice che amo molto, il rinomato Hotel Chateau Monfort di Milano, il 28 settembre 2016, una colazione informale nella quale i professionisti del settore avranno modo di incontrarsi, conoscersi e discutere del proprio lavoro faccia a faccia. In un momento dove internet e le relazioni virtuali hanno la meglio, un evento di questo genere è una ventata di aria fresca che puo’ veramente risultare rivoluzionario in questo settore. La collaborazione è il miglior modo per crescere e migliorare, l’incontro di persona è un buon modo per creare relazioni e sinergie uniche! Per questa ragione sono davvero entusiasta di essere stata scelta tra i professionisti degni di nota e di poter partecipare ad un evento cosi innovativo per panorama italiano del wedding.

Onorata di partecipare a questo gruppo di una trentina di eccellenze voglio segnalarvi anche gli altri invitati: i wedding planner Enzo Miccio, Ilaria di le Mille e una nozze, Valeria di La Petite Cocò, Manuela di Agnese sogna Sempre ed Antonella di Matrimonialmente; gli stilisti Antonio Riva, Domo Adami e Simone Marulli. Documenteranno il tutto Morlotti Studio e Nitrato d’Argento, mentre  EcoFattoArt, Elisabetta Cardani e The Flower lab si incaricheranno rispettivamente delle partecipazioni di nozze e degli allestimenti floreali, e il tutto si concluderà in dolcezza con le creazioni di Nana&Nana Cakes. Non potevano mancare le wedding blogger: Francesca di We for Wedding e Chiara di Le Frufrù, la wedding curator Anna di The Wedding Enterprise, la look maker Francesca di Beyoutyme e Nicoletta Bucci e Caterina Verri di Green and Glam saranno con  noi per documentare la mattinata.

Un occasione che ci darà modo di confrontare le nostre idee per la prossima stagione Bridal, degustando una raffinata colazione gentilmente preparata per noi dallo chef Andrea Asoli, premiato con la stella Michelin nel 2015, presso il Lounge Bar Mezzanotte

Ma quali sono le attività che si terranno, eccovene un assaggio?

  • la presentazione dell’Hotel Château Monfort con un sopralluogo degli spazi più romantici, e delle 5 Wedding Destination del gruppo Planetaria
  • una presentazione del progetto di consulenza sul wedding tenuto da Nataly Olmetti di NOB Eventi
  • una chiacchierata con Enrica Ponzellini, direttore di Vogue Sposa, sul mondo della sposa nell’editoria in Italia
  • una breve dimostrazione di make up da parte dell’Academia BSI di Anna del Prete e Diego Dalla Palma;
  • una chiacchierata con il celebre chef Ernst Knam sui suoi prossimi progetti ;
  • la presentazione da parte della wedding planner Giorgia Fantin Borghi del suo nuovo programma TV ‘La Sposa più bella’;
  • una breve presentazione sulle tendenze dei bouquet per la sposa 2017 con Elisabetta Cardani;
  • Cosa vogliono gli sposi? Una tavola rotonda moderata da Lucia, wedding planner di Confetti a Colazione, che vedrà coinvolti i partecipanti in una discussione sulle esigenze wedding in Italia oggi, rispondendo a domande poste direttamente dai futuri sposi

Tra i media partner ufficiali, Vogue Sposa e Donna & Sposa.

INGRESSO SU INVITO: l’evento NON è aperto al pubblico. Potrete seguire gli aggiornamenti sui social in Facebook ed Instagram.com/zankyou_matrimonio grazie agli hashtag:

#weddingbreakfastclub
#weddingbreakfastmilano
#zankyou

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Quanto si spende per un matrimonio in Italia?

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Guest post by Simona Spinola

Ce lo svela uno studio condotto da Zankyou

Con l’inizio di giungo, l’alta stagione dei matrimoni sta ufficialmente per iniziare, e con lei un’epoca di festeggiamenti, regali, foto, abiti eleganti, baci, amore, e… soldi. Già perché se l’amore non ha prezzo, non si può dire lo stesso per un matrimonio, che suppone un budget non indifferente. Naturalmente esistono matrimoni per tutte le tasche: dai più informali a piedi nudi in riva al mare, ai ricevimenti più sfarzosi celebrati in dimore storiche o hotel di lusso. Ma quanto si spende per un matrimonio in Italia? Il portale Zankyou ha coinvolto i propri utenti in un maxi sondaggio internazionale, con l’obiettivo di individuare come si comportano le coppie di futuri sposi durante l’organizzazione del loro matrimonio.

Hanno risposto oltre 15.000 coppie provenienti dai 20 Paesi in cui Zankyou è presente con il proprio servizio di lista nozze online, tra Europa, America Latina, Stati Uniti e Russia. I dati sono stati raccolti in queste simpatiche inforgrafiche che vi presentiamo di seguito, sperando possano risultare di interesse agli altri fornitori del settore, a futuri sposi ed a curiosi! Tra i dati che più ci hanno colpito, segnaliamo che in Italia il 50% circa delle coppie parla di matrimonio già durante il primo anno di fidanzamento, e l’età media in Italia è di 35 anni gli uomini e 33 le donne, con un paio di anni di ritardo rispetto alla media mondiale. In media in Italia si spende 16.000€ e partecipano 150 invitati circa, con una media di 90 euro per ogni invitato.

Per maggiori dettagli potrete contattare Zankyou Italia a info@zankyou.com

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The answer in a study by Zankyou

With the beginning of June, the high wedding season is officially about to begin, and with it an era of festivities, gifts, photo, elegant clothes, kissing, love, and … money. Yes, because if love is priceless, you can not say the same for a marriage, which presupposes a considerable budget.

Of course there are weddings for all budgets, from the most informal barefoot by the sea, to the most sumptuous banquet celebrated in historic Villas or luxury hotels. But how much you spend for a wedding in Italy? The Zankyou portal has involved their users in a big international survey, with the aim of identifying how they behave pairs of bride and groom during the organization of their marriage.

More than 15,000 couples had answered to the question, they are from 20 countries (countries where the portal is present its online wedding list service, including Europe, Latin America, USA and Russia). Data were collected and are presented below, the hope is that they may be interesting both to other suppliers in the industryand for future spouses!

Among the data which have hit us, we point out that in Italy about 50% of couples already talk of marriage during the first year of engagement, and the average age in Italy is 35 years for men and 33 women, with a couple of years later than the world average. On average in Italy it spends € 16 000 and about 150 people participating, with an average of 90 euro for each invitee.

For further details you can contact Zankyou Italy to info@zankyou.com

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Lo studio: Il Matrimonio fa Bene!

Stamane sul sito della Repubblica ho letto questo articolo e…la giornata è iniziata con uno spirito differente! Ve lo riporto qui di seguito

Benefici mentali per Lei e Fisici per lui

Una ricerca dell’Università di Cardiff ha analizzato le vite di un milione di europei, scoprendo che le persone stabilmente sposate hanno un tasso di mortalità inferiore del 10-15%. Più dura l’unione, più crescono i benefici. E l’Oms avverte: “Effetto meno positivo per i conviventi”

di ELENA DUSI


ROMA – “Tutto sommato, vale la pena di fare lo sforzo”. Il British Medical Journal prende in esame il matrimonio e i suoi effetti sulla salute. Soppesati pro e contro, i medici promuovono la stabilità della vita di coppia, che favorisce l’equilibrio emotivo nelle donne e obbliga gli uomini a darsi da fare per frenare il declino fisico.

“Le persone sposate – concludono  David e John Gallacher (padre e figlio) dell’università di Cardiff – hanno un tasso di mortalità del 10-15 per cento più basso rispetto alla media”. Per le donne, la soddisfazione di una relazione stabile ha effetti soprattutto sulla psiche. Per gli uomini, la pressione delle mogli affinché mangino cibo sano e riducano gli stravizi funziona invece sul piano fisico.

Lo studio, condotto su oltre un milione di persone in sette paesi europei, è pubblicato dal British Medical Journal come editoriale in vista di San Valentino. Anche se il suo tono a volte è leggero e scherzoso, lo studio conferma i risultati ottenuti in molte ricerche passate sui benefici di una vita di coppia stabile rispetto alle altalene emotive dei rapporti mordi e fuggi. Equilibrio, vita sana, una vasta rete di amicizie e il supporto della famiglia allargata fanno propendere la bilancia verso il “sì”. Ma come ogni medicina, anche il matrimonio può avere effetti collaterali e richiede le sue precauzioni.

“Affinché Cupido possa fare bene alla salute, è richiesto un certo grado

di maturità” raccomandano i dottori Gallacher. Secondo i quali, le cotte adolescenziali saranno anche esperienze da sogno capaci di far raggiungere al cervello picchi intensi di dopamina, “ma risultano spesso in un aumento dei sintomi depressivi”. E non hanno gli stessi benefici dei rapporti a lungo termine “in cui prevale l’ormone dell’attaccamento, l’ossitocina”.

L’età consigliata dai medici per impegnarsi in una relazione seria è 25 anni per gli uomini e 19 per le donne, anche per ragioni di maggiore fertilità. Più a lungo il matrimonio dura, maggiori saranno i benefici per la salute. Ma se proprio l’unione non dovesse funzionare, vale il vecchio adagio “meglio soli che male accompagnati”. Non è delle più sorprendenti la conclusione dei dottori Gallacher secondo cui “Non tutte le relazioni fanno bene alla salute, i rapporti tesi e difficili hanno un impatto negativo sull’equilibrio mentale e la loro rottura produce effetti benefici. Molto meglio allora tornare a essere single”.

I buoni consigli dei medici inglesi (gli stessi che da sempre hanno dato le mamme) si appoggiano anche a un rapporto pubblicato l’anno scorso dall’Organizzazione mondiale della sanità. Sposarsi (e solo sposarsi: convivere non è la stessa cosa, soprattutto per le donne) riduce depressione, ansietà e sbalzi emotivi. L’università di Chicago ad agosto scorso ha misurato il livello di cortisolo, un ormone legato allo stress, in un gruppo di individui e ha notato che nelle coppie sposate il valore era ridotto. Mentre uno studio della Michigan State University, pubblicato a dicembre, ha trovato che gli uomini sposati si comportano meglio dei single: bevono meno e commettono meno reati.

Quanto mi costa una Wedding Planner ?

Cercando informazioni sull’argomento (bisogna sempre tenersi aggiornati), mi sono imbattuta nel Blog della Wedding Planner ” Fatamadrina” di Modena.
E’ stato veramente un piacere poter leggere finalmente una spiegazione chiara e sensata di quelli che sono i costi di una Wp.
Dato nel nostro settore spesso ci imbattiamo con “professionisti” che si improvvisano e guardano piu’ all’aspetto lucrativo del nostro lavoro, a scapito di chi ha scelto la professione piu’ per passione e ci tiene veramente moltissimo a lavorare bene, con trasparenza.
“Una consulente professionista che vi assiste nell’organizzazione di un evento non è gratis e non può esserlo: in quanto libera professionista deve potersi sostenere.” Direi che questo è un punto fondamentale!
Come definiamo i prezzi?
Costi vivi fissi per progettare ed organizzare un matrimonio:
trasferte in macchina, tempo profuso che non puo’ essere dedicato ad altri incarichi, utenze..etc
Per questo esiste un minimo di compenso che viene richiesto, e sotto il quale non si può scendere senza compromettere la qualità del lavoro.
Costi vivi variabili più il matrimonio è complicato, lontano e sontuoso, più lo sforzo per tenere le fila di ogni dettaglio sarà ampio.
Nel caso di matrimoni più complessi, la quota minima viene sempre quantificata in percentuale al budget totale del matrimonio. In ogni caso stiamo parlando di un minimo che vi costa poche centinaia di euro e di una percentuale che non supera il 15% del budget totale (a fronte di un mercato degli eventi che di solito lavora con percentuali dai fornitori che arrivano al 20%).
Il tutto ovviamente è incluso nel vostro budget.
Facciamo un esempio pratico.
Sposi “A” hanno un budget di 9.000 euro per un matrimonio con 90 invitati. Se non esistono complicazioni (matrimoni in altre regioni o paesi, location impervie e lontane dal luogo della cerimonia, ecc) il mio compenso sarà una cifra fissa inferiore al 10% del budget complessivo. Il che significa che oltre il 90% del budget sarà a disposizione per tutti gli altri fornitori e materiali.
Sposi “B” hanno un budget di 20.000 euro per un matrimonio con 150 invitati. A seconda della complicazione dell’evento il mio compenso sarà una cifra variabile compresa tra il 10 e il 15% del budget complessivo, definita preventivamente al momento della firma della lettera di incarico.
In ogni caso prima di firmare la lettera d’incarico saprete ESATTAMENTE quanto vi costerò e potrete quindi operare una scelta consapevole.
Perché ho deciso di lavorare in questo modo?
Credo sia giusto che gli sposi decidano in piena consapevolezza di affidarsi a un consulente perché si fidano della sua esperienza e delle sue conoscenze, e non perché costa poco o nulla. La fiducia è la premessa imprescindibile per permettermi di realizzare al meglio i desideri dei miei clienti.
Inoltre avere un costo esplicito e dichiarato mi regala la libertà di scegliere ogni volta i fornitori più adatti a prescindere dagli accordi che riesco a creare con loro. Conoscere bene un fornitore o averci lavorato in precedenza è un valore aggiunto solo nella misura in cui quello è il fornitore migliore per l’evento del cliente. Viceversa il vincolo di accordi commerciali limita di molto l’accuratezza del mio servizio, soprattutto in un mercato con un’offerta così variegata e in continua evoluzione. Per questo non dovete preoccuparvi se vi porto a visitare una location in cui non ho ancora lavorato. Prima di tutto lo farò solo dopo avere intervistato a lungo il fornitore, verificato ogni dettaglio dello spazio e della sua offerta, avere fatto ricerche con precedenti clienti e così via. In secondo luogo sappiate che se lo sto facendo è perché ritengo che questo spazio sia la soluzione più adatta alle vostre esigenze in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze.
Infine un piccolo consiglio a chi teme che il costo del wedding planner sia una cifra che si può tranquillamente risparmiare… fate un calcolo delle ore che passereste a fare ricerche, telefonate, giri in macchina e attribuitegli un valore in base alla vostra retribuzione lorda oraria, aggiungete i costi vivi della benzina, delle telefonate, della navigazione internet e poi il costo “emotivo” dello stress, dei bisticci, della stanchezza, delle occasioni di svago mancate per stare dietro a tutto… e adesso valutate il preventivo del vostro wedding planner in competizione con il vostro cachet virtuale… scommetto che il consulente non vi sembrerà più così caro, ma, al contrario, straordinariamente economico! “
Si ringrazia per il contributo indiretto la “Fatamadrina” di Modena.

Il matrimonio con il rito Civile

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La scelta del rito civile, negli ultimi anni, è sempre più frequente. La celebrazione è molto breve rispetto al rito religioso. Anche per il matrimonio celebrato in municipio al cospetto dell’Ufficiale dello Stato civile, gli inviti avvengono attraverso l’invio formale delle partecipazioni.

Il matrimonio civile, è solitamente molto più breve di quello religioso, ma gli può essere conferita una certa solennità dato che, spesso, il municipio, è ospitato in un palazzo storico e la sala in cui si svolge la cerimonia può essere di notevole bellezza.

IL RITO

Il rito civile è molto breve ed essenziale: in una ventina di minuti, gli sposi affiancati dai testimoni si dispongono di fronte al sindaco o a un Ufficiale di Stato Civile appositamente incaricato che legge gli articoli 143-144-147 del Codice Civile, rivolge la tradizionale domanda “Vuoi tu…” sia a lui che a lei, porge gli anelli per lo scambio, firma e fa firmare agli sposi e ai testimoni il registro comunale.

IL RUOLO DEI TESTIMONI

Secondo la legge, i testimoni, maggiorenni, devono essere almeno due, uno per la sposa e uno per lo sposo, ma nulla vieta che siano quattro o sei. Il loro ruolo non è solo formale, ma anche simbolico, per questo vanno scelti tra le persone – amici o parenti – particolarmente vicine alla coppia. Tra i loro compiti, quello di consegnare le fedi nuziali al celebrante il giorno del matrimonio e quello di firmare l”atto di matrimonio, insieme agli sposi, alla fine della celebrazione.

COMUNIONE O SEPARAZIONE DEI BENI

Con la celebrazione del rito civile gli sposi devono decidere anche il loro regime patrimoniale: devono comunicare se intendono scegliere la comunione o la separazione dei beni. Nel caso in cui non venga fatta alcuna richiesta, risulta d’ufficio che la coppia ha scelto la comunione dei beni: tutti i beni acquistati dopo il matrimonio diventano di proprietà di entrambi.

Perchè ci si sposa? …per Allegria

Un tempo il matrimonio era un rito simbolico, spesso dettato da esigenze economiche e di opportunità, ambito dalle ragazze terrorizzate da un futuro di zitelle, e dai giovanotti che sentivano la necessità di “sistemarsi” e avere dei bambini.

Oggi seppur conservando il significato simbolico, il matrimonio è soprattutto una decisione libera dettata da ragioni profondamente intime e ci piace pensare che a condurre all’altare sia soprattutti l’Amore.

L’importanza del matrimonio continua a risiedere perciò in quella dichiarazione ufficiale pronunciata di fronte al mondo con cui due persone manifestano la volontà di sostenersi l’un l’altra ogni giorno della propria vita.

Che scegliate un rito sontuoso in chiesa, con il più tradizionale degli abiti bianchi con tanto di velo, strascico per lei e tight per lui, con le damigelle e i paggetti, o che preferiate la sobrietà di una sala municipale, l’importante è che siate consapevoli del passo che state per compiere, degli impegni che vi assumete e che lo facciate nel pieno della vostra liberta.

Dunque la risposta giusta alla domanda ” Perchè ci si sposa” dovrebbe essere una sola: ” ..per Allegria!”

Articolo tratto da “Universo sposa”

Location: Villa Peyrano (Piacenza)

Villa Peyrano, situata ad Albarola di Vigolzone, a soli 15 Km da Piacenza, è un Convento Gesuita del ‘600 impreziosito e ingentilito dagli interventi della nobile famiglia dei Peyrano che nel ‘700 rilevò la Villa. Il giardino all’italiana con i suoi vasti spazi verdi, la monumentale scalinata, la corte raccolta, gli ampi ed antichi saloni e gallerie riscaldati e/o climatizzati a seconda della stagione, rendono Villa Peyrano il luogo ideale per matrimoni, anniversari, cresime, prime comunioni e meeting aziendali. Villa Peyrano è anche sede di interessanti convegni e corsi nel settore agricolo, culturale e turistico della zona, ospita sovente raduni di auto d’epoca e di splendide Ferrari.

Il giardino con i suoi grandi spazi verdi, la corte raccolta, gli ampi ed antichi saloni e gallerie del convento, rendono Villa Peyrano un luogo ideale per matrimonio, anniversari, ricorrenze e meeting aziendali in qualsiasi stagione dell’anno.

L’ampio salone e le gallerie di quello che un tempo era un Convento di Gesuiti, oggi rappresenta il luogo migliore per festeggiare il matrimonio, le proprie ricorrenze, le feste di laurea e per organizzare convention aziendali in qualsiasi stagione dell’anno. Al loro interno si possono accogliere fino a trecento persone sedute e, per i più giovani, l’ampio salone climatizzato con la volta a vista, è la cornice ideale per ballare fino all’alba.