Evento #CODICE AMORE

Martedi 8 maggio 2018 – System Professional, il brand haircare che da oltre 40 anni si dedica alla cura trasformativa dei capelli, presenta #Codice Amore:

la prima collezione dedicata alla sposa che vede protagonista la nuovissima linea di styling ispirata ai prodotti make-up con benefici skincare.

Sono cinque i look ideati dai migliori hair stylist, specchio delle differenti anime della donna System Professional che vedrete presso QC Terme Milano: femminile, elegante e raffinata, determinata ed esigente.

LADY – firmata da Danilo Profeta e Grazia Bianchi per Massimo Serini – dedicata alla donna che non scende a compromessi, intraprendente ed elegante. Nel suo giorno speciale sogna un’acconciatura raffinata e curatissima. Preziosa nella sua sofisticata linearità.

DEA – firmata da Elisa Ferrari per AHS – per la donna appassionata che si distingue dai dettagli: un gioiello, un inaspettato dettaglio glam. Nel suo giorno speciale vuole apparire romantica ma non sdolcinata.

FATA – firmata da Emanuele Vona – dedicata alla donna meravigliosamente coraggiosa, sempre in cerca di nuove avventure. Viaggiare per lei è una necessità, un piacere, una cura. Nel suo giorno speciale desidera essere sensuale, fresca e piena di vita.

MUSA – firmata da Dario Manzan e Carlo di Donato per Mitù– per la donna sognatrice, creativa e fantasiosa. Sa farsi notare per la sua energia. Nel suo giorno speciale desidera essere unica con un look capace di rivelare due parti di lei.

ICONA – firmata da Mario Firriolo – dedicata alla donna urbana, contemporanea che sa esattamente quello che vuole e lo sa raggiungere con entusiasmo. Nel suo giorno speciale desidera mostrare il suo carattere con un look essenziale, ma al contempo sofisticato e fuori dagli schemi.

La collezione creata in collaborazione con Nicole Spose di Alessandra Rinaudo, da Maggio è disponibile nei saloni System Professional.

Siamo partner dell’evento anche noi di TiamoTisposo.com e la confetteria Ernesto Brusa di Varese, è un marchio storico e prestigioso dell’ALTA CONFETTERIA nonché una moderna realtà aziendale fedele ai valori del proprio fondatore, ed infatti è riconosciuta dal GAMBERO ROSSO come una delle migliori confetterie d’Italia.

Media Partner: Zankyou

Tutti i partner condividono gli stessi valori: l’eccellenza dei loro prodotti e servizi, ricerca di innovazione ed esperienza combinati con una buona dose di creatività.

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Tuesday,  May 8th 2018 – System Professional, the haircare brand that for over 40 years has worked on the transformative care of hair, presents #Codice Amore:
The first collection dedicated to the bride that features the brand new styling line inspired by make-up products with skincare benefits.
There are five looks created by the best hair stylist, that reflects the different souls of a System Professional woman that you will see at QC Terme Milano: feminine, elegant and refined, determined and demanding.
LADY – designed by Danilo Profeta and Grazia Bianchi for Massimo Serini – dedicated to the woman who does not compromise, who is enterprising and elegant. On her special day she dreams of a refined and well-groomed hairstyle. Precious in its sophisticated linearity.
DEA – signed by Elisa Ferrari for AHS – for the passionate woman who stands out thanks to the details: a jewel, an unexpected glam detail. In her special day she wants to appear romantic but not too sweet.
FATA – designed by Emanuele Vona – dedicated to the wonderfully courageous woman, always looking for new adventures. Traveling for her is a necessity, a pleasure, a cure. In her special day she wants to be sensual, fresh and full of life.
MUSA – signed by Dario Manzan and Carlo di Donato for Mitù – for the dreaming, creative and imaginative woman. She knows how to get noticed for her energy. In her special day she wants to be unique with a look that can reveal two parts of herself.
ICON – designed by Mario Firriolo – dedicated to urban, contemporary women who know exactly what they want and they can reach it with enthusiasm. In their special day they want to show their character with an essential look, but at the same time sophisticated and unconventional.
The collection created in collaboration with Nicole Spose by Alessandra Rinaudo, from May is available at all System Professional salons.
Our agency Ti amo, Ti sposo.com is a partner of the event as well, together with the Italian confetti factory Ernesto Brusa in Varese, which is a historical and prestigious brand of HIGH CONFECTIONERY as well as a modern company reality faithful to the values ​​of its founder, and in fact it is recognized by GAMBERO ROSSO as one of the best confectioneries in Italy.
Media Partner: Zankyou
All partners share the same values: the excellence of their products and services, the research for innovation and experience combined with a good dose of creativity.

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“From Haifa with love” intervista a Rinat Asher di FLORA BRIDAL

Rinat Asher_ Flora

Oggi voglio raccontarvi la storia di una giovane designer di successo che arriva da Israele, parlo di Rinat Asher, direttrice creativa e fondatrice FLORA BRIDAL.

Ho conosciuto Rinat allo showroom di Antonella del Brusco a Milano in occasione del Trunk Show della stilista. I suoi abiti sono famosi in tutto il mondo per rappresentare lo stile del momento, ricco di carattere e mistero:  romantico, ma grintoso; elegante ma moderno, sensuale ma allo stesso tempo dolce. Alcuni parlano di new glam, altri parlano di Modern Boho, il risultato in ogni caso sono abiti che colpiscono per la loro bellezza, la cura del dettaglio, la qualità e le preziose rifiniture.

La collezione presentata in Italia si chiama Intrigue e vuole interpretare il fascino della donna moderna.

Rinat ha un modo di fare molto “francese” è molto semplice ma allo stesso tempo sofisticata e nonostante non fosse pronta ad essere intervistata da noi, ci dedica il suo prezioso tempo.

Che tipo di formazione scolastica hai Rinat?

Ho studiato moda, è sempre stata la mia passione, ma ad un certo punto, l’ho abbandonata per studiare psicologia. La moda mentre lavoravo nel settore della salute mentale era solo un hobby molto piacevole, ma poi come vedi ha preso il sopravvento ed è diventata il mio lavoro. Sono sempre stata creativa, fin dall’infanzia e ho disegnato il mio studio, la mia casa, il design è davvero parte del mio DNA.

Raccontaci di Flora Bridal, dove nasce il tuo stile, le tue collezioni,  come è cambiato il tuo stile negli anni, hai già all’attivo ben 7 collezioni.

Il marchio ha un identità molto forte, quando guardate un mio abito, capite subito la mia firma: amo i dettagli (le trasparenze, il tulle impalpabile e gli ammiccanti ramage), tutte le lavorazioni sono fatte a mano, faccio un attenta selezione dei pizzi e nonostante sia in grado di vestire sia la donna piu’ sexy che la donna piu’ romantica, è sicuramente semplice riconoscere il mio stile. Ho creato la mia identità con il tempo, a poco a poco il brand si trasforma con me.

Quali sono le tue principali fonti d’ispirazione?

La mia piu’ grande fonte d’ispirazione sono le mie spose, viaggio molto per lavoro e mi trovo spesso a seguire personalmente alcune spose. Sono tutte molto diverse, ognuna rappresenta un piccolo universo e proprio parlando con loro, delle loro esigenze nascono le idee migliori.

La mia seconda fonte d’ispirazione sono i pizzi, li scelgo accuratamente, li taglio e li modello sul manichino per creare i miei abiti. Tutto nasce quasi in maniera naturale dai tessuti.

Dove acquisti i tuoi tessuti?

Uso tessuti provenienti da tutto il mondo, puntiamo su materie prime di altissima qualità e quando non riesco a trovare il pizzo che sto cercando, lo disegno e lo faccio produrre esclusivamente per me. Per questo molti dei miei abiti sono dei veri pezzi unici.

Che tipo di donna vesti solitamente?

Inizialmente vestivo soprattutto spose giovani, adesso vesto davvero tutti i tipi di donna, ho modelli adatti davvero a tutti i fisici e a tutte le età. La caratteristica che le unisce tutte è la moda, le mie spose amano la moda e vogliono un abito al passo con i tempi. Il mio studio è ad Haifa in Israele, dove vivo e, la piu’ grande soddisfazione che ho avuto è stata quella di avere clienti che venivano da Tel Aviv per provare i miei abiti. Tel Aviv è una città molto alla moda, una grande città che ha davvero tanta offerta in termini di abiti e moda. Riuscire a far venire le mie clienti ad Haifa che è sicuramente piu’ piccola e meno alla moda per i miei abiti è una bella soddisfazione personale.

Quando creo le mie collezioni penso a quattro tipi diversi di donna, cosi da poter soddisfare le esigenze di ognuna di loro. Cerchiamo di creare un alone di mistero attorno alla sposa, i nostri abiti sono intriganti, arrivano ad essere sexy, ma mai in maniera troppo dirompente. E’ un equilibrio difficile da mantenere, ma ci contraddistingue.

Vesti solo spose longilinee che seguono i canoni fisici che la moda detta?

Vesto tutte le taglie, se una sposa sceglie un mio abito chiedo di farle una foto, facciamo solo abiti su misura, in modo da riuscire a valorizzare anche corpi che sono armoniosi in taglie piu’ grandi. La sposa quando veste un mio abito rappresenta il marchio e vogliamo che lo faccia nel migliore dei modi e sia felice del risultato.

Questa chiacchierata con Rinat Asher è stata davvero interessante, ho dato un volto ad un brand che seguo ormai da due anni sui social e sui cataloghi e che mi ha letteralmente ipnotizzato perchè assolutamente in linea con il mio essere.

Sono abiti preziosi, realizzati a mano con materiali di alta qualità. Trovate i rivenditori di tutto il mondo sul loro sito. I costi a partire da 4.700,00 Euro circa per la nuova collezione.

***

Today I would like to share with you this interview to the young and successful designer Rinat Asher: she come from Israel and she is the creative director, designer and founder of Flora Bridal.

I met Rinat at the Antonella del Brusco showroom in Milan for the designer’s Trunk Show. Her clothes are famous all over the world to represent the “Trend” of the moment, full of character and mystery: romantic but gritty, elegant but modern, sensual but at the same time sweet. Some people call it “new glam”, other “modern Boho”, the result are dresses that imoress for their beauty, attention to details, quality and precious finishes. The collection presented in Italy is called Intrigue and wants to interpret the charm of the modern woman.

Rinat has a very “French” behavior, she is very simple but at the same time sophisticated and although it was not ready to be interviewed by us, she dedicated its precious time.

What kind studies did you did Rinat?

I studied fashion, it has been always my passion, but at a certain point, I abandoned it to study psychology. Fashion while I was working in the field of mental health was just a very pleasant hobby but now is the job I love. I’ve always been creative, since childhood: I’ve designed my studio, my home, design is really part of my DNA.

Please tell us about Bridal Flora, where your style is born, your collections, how your style has changed over the years, you have already present 7 collections.

The brand has a very strong identity, and you can see that is a Flora from many details: for the impalpable tulle and the winking “ramage”, all our work is done by hand, I make a careful selection of laces, and despite being able to dress both sexy woman and romantic, it is certainly easy to recognize my style. I have created my identity with time, day by day.

What are your main sources of inspiration?

My biggest source of inspiration are my spouses, I travel a lot for work and I meet many brides. They are all very different, each one represents a small universe, our collections are inspired from them, from their needs. My second source of inspiration is lace, I choose them one by one, I cut  and model them on the mannequin to create my clothes. Everything is born almost naturally from the fabrics.

Where do you buy fabrics and laces?

I use fabrics from all over the world, we focus on raw materials of the highest quality and when I cannot find the lace I’m looking for, I design it and make it produce exclusively for company. This is why many of my dresses are real unique pieces.

What kind of woman do you usually dress?

Initially I was dressing mostly young brides, now I really dress all kinds of women. I have models really suitable for all physicists and all ages. The characteristic that unites them all is fashion, my brides love fashion and want a fashionable dress.

My studio is in Haifa in Israel, where I live. The greatest satisfaction I had was having brides coming from Tel Aviv to try out my wedding gowns. Tel Aviv is a very fashionable city, a big city that has much to offer in terms of clothes and fashion than Haifa. Being able to bring my customers to my studio from Tel Aviv, is a great personal satisfaction.

When I create my collections, I think of four different types of women, so that I can meet the needs of each of them. I try to create an aura of mystery around the bride, our clothes are intriguing, they come to be sexy, but never too disruptive. It is a balance that is difficult to maintain, but it our signature.

Do you dress only brides that follow the physical canons that fashion dictates?

I dress all sizes, if a bride chooses one of my dresses I ask the shop to take a picture of her. We only make custom-made clothes, and of course we have to be able to dress also “larger sizes” brides. A bride that wears my wedding gown represents the brand and we want her to be happy and feel the prettiest bride on earth.

Interviewing Rinat Asher was really interesting, I gave a “face” to a brand that I’ve been following for two years on social media and catalogs and that has literally hypnotized me because absolutely in line with my tastes.

Particularities: precious laces, handmade with high quality materials. You can find the closest dealer in your country just looking at their store locator on their website.

Budget: from around € 4,700.00 for the new collection.

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Cosa Scrivere sulle Buste delle Partecipazioni

In passato era la famiglia della futura sposa che scriveva la lista degli invitati, con l’aiuto della famiglia di lui. Oggi, sono i futuri sposi che decidono il numero degli invitati e si occupano delle partecipazioni.

Se siete ligi al galateo le buste devono essere scritte a mano in bella calligrafia, in inchiostro blu o nero e meglio se con una penna stilografica. I nomi e gli indirizzi vanno scritti a destra, sotto il francobollo.

Bisogna assolutamente evitare i titoli professionali, onorifici o di studio, sono leciti unicamente i titoli nobiliari veri e quelli dei militari graduati in carriera.

Le formule per la scrittura dei destinatari sono:

  • Gentilissimo Signor Nome Cognome – per una sola persona;
  • Gentilissimi Signori Nome femminile e Nome maschile e cognome – per le coppia sposate;
  • Gentilissimi Nome Cognome maschile e Nome Cognome femminile – per le coppie di fidanzati;
  • Gentilissimi Nome Cognome e Signora o Gentilissimi Signori Cognome – se non si conosce il nome della moglie;
  • Gentilissima Famiglia Cognome – per tutta la famiglia (sono invitati tutti i componenti). Se invece volete invitare soltanto alcuni membri della famiglia ma volete annunciare le nozze anche agli altri, dovrete spedire due partecipazioni differenti.

Seguire queste piccole regole vi permetterà di evitare fraintendimenti che potrebbero escludere involontariamente persone che realmente desiderate partecipino al matrimonio, e di includere erroneamente persone che non volete invitare.

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Pictures by Bottega53

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Cosa scrivere nelle partecipazioni

Visto che tante amiche mi segnalano che le informazioni sul tema non sono mai troppo chiare ed esaustive, ho deciso di rispondere ad alcune delle domande che mi avete segnalato tramite questo articolo. Dopo averlo letto poi fatemi anche sapere se queste notizie vi sono state utili.

A seconda dello scopo che hanno, le partecipazioni si dividono in 3 macroclassi:

  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO
  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO CON INVITO AL RICEVIMENTO
  • ANNUNCIO DI MATRIMONIO A NOZZE AVVENUTE

ANNUNCIO DI MATRIMONIO nasce come convocazione alla cerimonia: solitamente viene fatto pervenire a parenti lontani, colleghi di lavoro, vicini di casa, amici che si frequentano poco ed ex compagni di studio

ANNUNCIO DI MATRIMONIO CON INVITO AL RICEVIMENTO si tende a distinguere la convocazione alla cerimonia (annuncio) con l’invito al ricevimento quando non tutti gli invitati in chiesa parteciperanno anche alla festa di nozze.

ANNUNCIO DI MATRIMONIO A NOZZE AVVENUTE
si opta per questa soluzione a nozze avvenute quando si opta per una cerimonia molto intima, ma si vuole comunicare il lieto evento.

Qui di seguito vi segnaliamo alcuni esempi tra i quali potrete scegliere la forma piu’ consona allo stile delle vostre nozze. Vi ricordo che se optate per uno stile questo va sicuramente ripreso nelle partecipazioni, sia in termini di tema che di formalità/informalità per essere sempre il piu’ coerenti possibili con le vostre scelte e non generare confusione nell’ospite.

COSA SCRIVERE: ESEMPI

  • STILE CLASSICO E FORMALE

Partecipazione classica per un matrimonio civile/religioso con annuncio degli sposi
A sinistra nome e cognome dello sposo, a destra nome e cognome della sposa; di seguito la data e la sede del matrimonio.

Nome Sposo Nome Sposa
Annunciano il loro matrimonio
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo dove risiederanno gli sposi
Indirizzo web del sito del matrimonio
Indirizzo dello sposo Indirizzo della sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dagli sposi

*potete sostituire questa dicitura con:

-Con grande gioia vi annunciamo il nostro matrimonio
– Annunciano le proprie nozze
– Annunciano il proprio matrimonio
– Si uniranno in matrimonio
– Ci sposiamo!
– Finalmente ci sposiamo!
Frasi più easy e briose sono:
– Volete sapere la novità? Ci sposiamo il…
– Abbiamo deciso: è ora di sposarci! Volete sapere dove?
– Ci sposiamo, venite anche voi?
– Prendete nota, ci sposiamo il… e non potete assolutamente mancare!

Se avete già un bimbo/a potete optare per la formula:

Nome e Cognome del Bambino/a

è lieto di annunciare il matrimonio di papa’ e mamma

Nome Sposo Nome Sposa
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo sposi
cellulare sposo cellulare sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dal figlio/i

Partecipazione tradizionale per un matrimonio religioso (in disuso)
I genitori annunciano il matrimonio dei rispettivi figli; le signore fanno seguire al cognome da coniugate quello da nubili.

Nome e cognome padre e madre sposa
annunciano il matrimonio
della figlia
Nome Sposa conNome Sposo
Nome e cognome padre e madre sposo
annunciano il matrimonio
del figlio
Nome Sposo conNome Sposa
Luogo, data
Chiesa (Comune)
ore
Indirizzo sposi
Indirizzo genitori sposo Indirizzo genitori sposa
Esempio di partecipazione di matrimonio annunciata dai genitori

Gli sposi non possono essere annunciati dai propri genitori solo in questi casi: se sono al secondo matrimonio, quando hanno una certa età, quando hanno i genitori divorziati che non si frequentano più, quando non vogliono rendere nota la propria situazione familiare.

Partecipazione con uno dei genitori vedovo
Il coniuge rimasto/a vedovo/a partecipa il matrimonio del figlio/a; formula classica per i genitori della findanzata/o.

Partecipazione con madre vedova risposata
Annuncia il matrimonio con il secondo marito, affiancando il cognome da nubile a quello del secondo marito; la figlia avrà il cognome paterno.

Partecipazione con genitori divorziati amichevolmente
Entrambi annunciano il matrimonio, la madre solo con il cognome da nubile.
Se i rapporti tra i genitori sono difficili, annuncerà il matrimonio solo il genitore al quale è stato affidato legalmente il figlio.

CASI PARTICOLARI

Partecipazione con uno dei due sposi senza genitori
Se la sposa è senza genitori, saranno il fratello o gli zii ad annunciare (lo stesso vale per lo sposo, con la diffrenza che per lui annuncerà la sorella o la zia); nell’annuncio con gli zii, la sposa o lo sposo avrà il cognome paterno.

Partecipazione per matrimonio celebrato da alto prelato
Genitori della sposa a sinistra, genitori dello sposo a destra, data e luogo della cerimonia e: “La benedizione nuziale verrà impartita a (città) da S.E.R. Monsignor (nome e cognome dell’officiante), (titolo) di (città).

Partecipazione a matrimonio avvenuto
Marito e moglie annunciano il loro matrimonio, indicando quando e dove è avvenuta la cerimonia.

 

IMPORTANTE

Se avete un amico o un parente che si propone come persona di riferimento, potete inserire il suo numero di telefono sul biglietto e designarlo referente per coloro che non riuscissero a raggiungere la chiesa o il ristorante.

Se fosse richiesto un abbigliamento specifico, è bene che gli sposi lo comunichino sulle partecipazioni.

Ricordate che nella stesura dell’invito vanno omessi titoli e onorificenze. Le uniche consentite sono quelle di grado militare.

ESEMPIO DI INVITO

Dopo la cerimonia

Nome Sposo e Nome Sposa
saranno lieti di salutare
parenti e amici presso*

Luogo Ricevimento

                                                                                  R.S.V.P
*potete anche sostituire la frase in grassetto con queste frasi:
– dopo la cerimonia riceveranno parenti e amici presso
– intratterranno parenti ed amici
– saranno lieti di intrattenere parenti ed amici
– saranno lieti di ricevere ………………… (nomi degli invitati)
– gli sposi vi invitano a festeggiare,brindare e ballare fino alle prime luci dell’alba
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Pictures by BOTTEGA53

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Ethical Manifesto

Sento spesso parlare di “etica”, ma non ne ho mai sentito parlare qui in Italia per quanto riguarda il mio lavoro, anzi, mi piacerebbe parlarne di piu’ e poi passare dalle parole ai fatti. Leggendo la mia home di facebook oggi sono rimasta colpita da un messaggio di rassegnazione e impotenza lanciato da una conoscente che si è sempre distinta per il romanticismo e i grandi ideali, una persona che con il suo lavoro “può tanto” perchè educa i bambini piu’ piccoli, accompagnandoli con le loro famiglie a compiere i primi passi verso quel favoloso percorso chiamato “crescita”. Per lei, per me e soprattutto per tutti Noi, ci tengo tanto a scrivere oggi, un post dedicato ad un argomento assai delicato.

Quanto siamo importanti per il cambiamento del nostro mondo? Voi avete una risposta? Io me la sono data: FONDAMENTALI, si questa è la parola esatta. Io credo realmente che il battito d’ali di una farfalla possa creare grandi cambiamenti in un angolo sconosciuto del mondo e nel nostro futuro. Un filo invisibile ci lega tutti e il fatto che le persone si rassegnino mi rattrista e poi mi fa rabbia, perchè avete ceduto, perchè non combattete piu’ per voi e per il vostro futuro e per quello dei vostri figli, per cui vi prego non lo fate, non arrendetevi mai o smetterete di vivere e inizierete a sopravvivere!

Ora prendendo spunto da questo, voglio iniziare l’articolo che voglio che sia il “manifesto della mia vita” ciò per cui mi sveglio la mattina e non smetto e smetterò mai di combattere per ciò in cui credo (sempre figurativo ovviamente, intendo proprio il lavoro interiore e le energie che investo nei miei progetti di crescita), finchè ci sarà aria nei miei polmoni.

  • Credo nel lavoro, nel LAVORO duro, fatto di notti insonni e sacrifici che alla fine del progetto ti danno grandi SODDISFAZIONI;
  • Credo nei miei SOGNI e metto tutta me stessa nel realizzarli perchè diventino momenti di vita reale;
  • Credo nei sogni dei miei clienti e li disegno perchè possano diventare REALTA’;
  • Credo nel LAVORO DI SQUADRA e nelle collaborazioni, dove cresciamo tutti e si crea valore, un valore condiviso e che non va ad arricchire solo una delle parti;
  • Credo che vivere senza avere dei VALORI sia sopravvivere e credo nel RISPETTO DELLE DIVERSITA’ di qualsiasi genere o forma.
  • Rispetto ogni credo RELIGIOSO e vorrei che allo stesso modo fosse rispettato il mio;
  • Credo nella giustizia e nel KARMA e so che quest’ultimo non sbaglia mai;
  • Credo nei SENTIMENTI, nelle grandi PASSIONI e ho FIDUCIA nelle persone e no, non sono pazza, ma penso che sia meglio aprirsi agli altri, con tutti i pericoli che questo implica, piuttosto che rimanere chiusi nel nostro “spazio sicuro”.
  • Per questa ragione amo i VIAGGI e amo le IMPARARE e la cosa bella del mio lavoro è che non c’è nulla di scritto, e ogni giorno imparo qualcosa.
  • Sono molto contraddittoria perchè amando le COSE BELLE, amo il LUSSO, le COCCOLE, ma amo anche la SEMPLICITA‘, le piccole gioie, i piccoli gesti;
  • Sono IMPERFETTA e nonostante abbia un amore immenso per i dettagli, che seguo e curo con minuzia, sono le imperfezioni che rendono tutto vero, bello, umano;
  • Nelle persone amo l’UMANITA’ e se si sono momentaneamente smarrite amo aiutarle a trovare la loro strada;
  • I SOLDI sono utilissimi, ma sono solo un mezzo non il fine: nel mio lavoro si decide tutto in base al budget;
  • Lavoro per VIVERE, nonostante sia molto fortunata perchè amo il mio lavoro, ma non VIVO per lavorare.
  • La mia vitamina preferita? VITAMIN SEA!

***

We often hear the word “ethics” in many talks, but I’ve never heard talking about ethics in Italy with regard to my work. I would like to hear more and more this word in my working field and I would like to share opinions with collegues about this topic, and many starting from the talk we can reach actions! Reading my facebook home today I was struck by a message of resignation and helplessness launched from a friend who has always stood for romance and great ideals, a person that with his work “can do so much” as she is in the education field and she teaches to children.”For her, for me and especially for all of US, I wanted so much to write a post dedicated to this topic.

How important we are to change our world? You have an answer? I found my answer: we are very important and each of us can change our world! I really believe that the flapping of a butterfly’s wings can create big changes in an unknown corner of the world and in our future. An invisible thread binds all of us and the fact that people resign themselves saddens me and then makes me angry, why would you sto fighting for you and for your future? There is no reason to stop, so please do not do it, it is very important to never give up or… you stop living and begin to survive!

Now, taking inspiration from this, I want to write an “ethical manifesto” with all the reasons why I wake up in the morning and never stop fighting for what I believe in, (I use fighting always in a figurative way, I always mean the interior work and energy that I invest in my plans for growth), until there is air in my lungs.

I believe in work, hard WORK, made of sleepless nights and sacrifices that at the end of the project will give great SATISFACTIONS;
I believe in my DREAMS and I put all my efforts into achieving them I want to make them part of my real life;
I believe in my clients ‘dreams and design them so they can become a reality’;
I believe in TEAMWORK and collaborations, where everyone grow and create value, a shared value and that does not go to enrich only  one of the parties;
I think that living without having VALUES is to survive and I believe in RESPECT OF DIVERSITIES ‘of any kind or form.
I respect all
RELIGIONS and all faiths and I wish that my faith should be respected;
I believe in justice and in KARMA and I know that this law will never fail;
I believe in FEELINGS, in great PASSIONS and I TRUST people and… no, I’m not crazy,  I think it’s better to be open to others, with all the dangers that this entails, rather than remain locked in our “safe space”.
This is why I love to TRAVEL and to LEARN and the great thing about my job is that every day I learn something.
I am very contradictory because of my love for the BEAUTIFUL THINGS: I love LUXURY,  but I also love the SIMPLICITY ‘, the small joy of  the small gestures;
I am
IMPERFECT and despite having an immense love for the details, which I really care of,  the imperfections are the one that make everything true, beautiful and human;
I’m in love with people HUMANITY ‘and if you are temporarily lost my attitude is to you to find your way;
MONEY are very useful, but they are only a means not an end: in my work everything is decided and based on the BUDGET;
I work to LIVE, despite being very lucky because I love my job, but I dont live to work!
My favorite vitamin? VITAMIN SEA!

Buone Feste a tutti

Per celebrare le feste quest’anno abbiamo deciso di evitare le solite mail e messaggini di auguri, abbiamo voluto regalarvi un momento di tenerezza con un video: Buona Visione!

***

To celebrate Christmas holidays we have decided to create a personalized animation video, we hope you will enjoy it!

 

La prima della Scala a Milano: Madama Butterfly

Ci sono cose che vuoi fare da quando sei piccola, ma per qualche “strana” ragione non sono proprio accessibili a tutti. Qualche anno fa ho visto un film che parlava di una “bucket list”, voi sapete cos’è? Io l’ho ben presto scoperto e per chi non è molto pratico di parole inglesi, segnatevelo, perchè è una parola molto bella: è una lista di obiettivi da raggiungere e di cose che vuoi fare, è un bel modo di vivere al massimo la propria vita e non rimandare a domani ciò che puoi fare di bello oggi! Per me è stata una bella parola magica e man mano sto spuntando la mia lista!

Tra i desideri da bambina c’è sempre stato quello di partecipare alla prima del Teatro La Scala di Milano, è uno di quegli eventi che rimangono impressi nelle memorie di noi milanesi: l’opera, gli abiti e quel fermento che ha un po’ il sapore di altri tempi, è la “Prima” della stagione, non un momento qualunque! Alla “Scala” come dice chi qui a Milano c’è nato, ci sono stata diverse volte, ho persino avuto l’occasione di vedere la Giselle, un balletto che ho amato alla follia, ma alla “Prima”, ho avuto occasione di andarci solo quest’anno. Un invito che non mi sarei mai aspettata, mesi prima e un opera di Puccini che mi aveva tanto incuriosito da piccola perchè era stata un po’ osteggiata dal pubblico, che non è stata capita subito, ma che io ho molto amato: Madama Butterfly.

Pensate che la prima della “Butterfly” di Giacomo Puccini alla Scala di Milano fu un vero e proprio fiasco, complice la situazione storica degli inizi del ‘900. Pensare che le note sono cosi celebri che persino chi non è appassionato le conosce senza saperlo!

Vi do un po’ di informazioni sulla trama dell’opera cosi capirete perchè tante donne amano questa tragedia. Considerate che Puccini non era mai stato in oriente e quando scrisse l’opera si fece aiutare da un’attrice giapponese molto nota, per inserire tutti i dettagli e perchè voleva sembrasse una storia vera. L’intera opera è ambientata in giappone all’inizio del XX secolo a Nagasaki. Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, decide di sposarsi, secondo le usanze locali con una geisha di quindici anni Butterfly (Cho Cho-san), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Cosi avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. La ragazza tenace e innamorata, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, senza clamore; dopo aver bendato il figlio,  nella struggente e drammatica scena finale, si colpisce al collo con un coltello. Pinkerton si fionda nella stanza di Butterfly per chiederle scusa ma è troppo tardi e trova Butterfly ormai morta, mentre il bambino, bendato, gioca con una bambola e una bandierina americana, ignaro di tutto.

La storia è una vera e propria tragedia, forse anche un po’ moderna, ma l’amore di questa ragazza e la sua ingenuità mi avevano profondamente colpito, se poi pensate che il palco del Teatro la scala è stato allestito, come vuole la tradizione, con una scenografia davvero suggestiva, beh capite perchè sono davvero felice di aver suggellato la mia “Prima” con la “Butterfly”. Colori, costumi, sembrava di essere in giappone, un atmosfera meravigliosa e..devo dire un immenso grazie alla mia amica Olivia per avermi voluta con lei a questo evento!

Cosa aspettate a scrivere la vostra “Bucket list”? Io la mia l’ho scritta e la sto spuntando, con tanto di prove fotografiche! Aspetto gennaio per raccontarvi del mio viaggio in Australia!

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There many dreams to realize when you are a child, but for some “strange” reason are not really accessible to everyone! A few years ago I saw a film about a “bucket list”, I never heard this word before but it is a really important one, do you know what is aBucket list?  It really simple it is a list of objectives to be achieved and things you want to do in your life, it’s a nice way to remember to make your dreams come true! It’s like a magic word and of course I have made immediately my bucket list!

Between desires as a milanese child  I have always wanted to join at the event of the “First of the Teatro La Scala in Milan”, it is one of those events that remain etched in the memories of us in Milan: the opera, the faboulos clothes and the ferment that has a little ‘ the flavor of old times, is the “first” of the season, one of the most historical and important event in Italy! At the “Scala” as we usually say in Milan, I have been there several times, I even had the chance to see the ballet “Giselle” with Roberto Bolle, but the “First”is a wonderful occasion! It happened that I received an invitation that I never expected from a close friend, this year the opera was Madama Butterfly, one of my favourite Opera written by Giacomo Puccini!!!! I was really shocked.

Puccini wrote five versions of the opera. The original two-act version, which was presented at the world premiere at La Scala Theatre on 17 February 1904, was withdrawn after the disastrous premiere.

In 1904, a U.S. Naval officer named Pinkerton rents a house on a hill in Nagasaki, Japan, for himself and his soon-to-be wife, “Butterfly”. Her real name is “butterfly”. She is a 15-year-old Japanese girl whom he is marrying for convenience, since he intends to leave her once he finds a proper American wife, and since Japanese divorce laws are very lax. Three years later, Butterfly is still waiting for Pinkerton to return, as he had left shortly after their wedding. Her maid Suzuki keeps trying to convince her that he is not coming back, but Butterfly will not listen to her. Goro, the marriage broker who arranged her marriage, keeps trying to marry her off again, but she won’t listen to him either. The American Consul, Sharpless, comes to the house with a letter which he has received from Pinkerton which asks him to break some news to Butterfly: that Pinkerton is coming back to Japan, but Sharpless cannot bring himself to finish it because Butterfly becomes very excited to hear that Pinkerton is coming back. Sharpless asks Butterfly what she would do if Pinkerton were not to return. She then reveals that she gave birth to Pinkerton’s son after he had left and asks Sharpless to tell him.

Suzuki wakes up in the morning and Butterfly finally falls asleep. Sharpless and Pinkerton arrive at the house, along with Pinkerton’s new American wife, Kate. They have come because Kate has agreed to raise the child. But, as Pinkerton sees how Butterfly has decorated the house for his return, he realizes he has made a huge mistake. He admits that he is a coward and cannot face her, leaving Suzuki, Sharpless and Kate to break the news to Butterfly. Agreeing to give up her child if Pinkerton comes himself to see her, she then prays to statues of her ancestral gods, says goodbye to her son, and blindfolds him. She places a small American flag in his hands and goes behind a screen, cutting her throat with her father’s knife. Pinkerton rushes in, but he is too late, and Butterfly dies.

The story triggers ideas about cultural and sexual imperialism for people far removed from the opera house, and film, Broadway, and popular culture in general have riffed endlessly on it. The lyric beauty of Puccini’s score, especially the music for the thoroughly believable lead role, has made Butterfly timeless. Colors, costumes, it seemed to be in Japan, a wonderful atmosphere! My dream was to be there and the 7th december 2016 I took the “first of La Scala” out of my bucket list as “checked”!!! A great thank you to my friend Olivia for this great gift!


What are you waiting to write your “Bucket list”? Mine in this months has become a little shorter as I’m trying to make my dreams come tru!

madama butterfly prima del teatro la scala milanomadama butterfly prima del teatro la scala milano