2019 Chiara Vitale – Atelier Kore Show

Oggi vi parlo di una sfilata alla quale ho partecipato: Chiara VitaleAtelier Kore, un brand che conoscevo molto poco ma del quale ho molto sentito parlare negli ultimi anni.

L’invito con questo meraviglioso fiore di loto al centro, mi aveva piacevolmente colpito, uno dei fiori che adoro perché nasce puro e leggiadro dal fango, un icona di coraggio e bellezza.

La collezione Cerimonia e Sposa prende ispirazione dalla magica atmosfera dello stagno, un ambiente apparentemente immobile, ma in realtà ricco di vita, e dalla fiaba della rana dorata.

Una collezione animata dal plumetis, dalle bolle e dai pois micro e macro, dai quadrifogli e dalle rane disposte come preziose spille. Le linee valorizzano il decolleté, segnano il punto vita, lasciano partire dalle spalle mantelli appena accennati, si abbandonano a strascichi importanti, impostano i tubini, la sirena, le bluse, l’abito corto e i pantaloni secondo un’impronta gentile, ma molto elegante.

Una collezione sposa e cerimonia davvero raffinata, assolutamente atipica, che ricorda lo stile delle grandi donne che hanno fatto la storia dell’eleganza.

L’allestimento ha sicuramente aiutato tutti noi spettatori a calarci nella “fiaba” di Chiara, e per questo ringraziamo Elena e Alice di Petali e BonBons.

Non mi resta che mostrarvi i nostri scatti della sfilata e invitarvi a vedere i capi dal vivo in atelier:

Chiara Vitale – Atelier Kore Milano

Corso Venezia, 2/A, 20121 Milano MI

***

Today I’m going to talk you about a fashion show I recently attended : Chiara Vitale – Atelier Kore a brand that I knew very little about, but that I have hugely heard of in the last few years. 
The design of the invitation with a wonderful lotus flower in the middle, had pleasantly impressed me, I love lotus flowers because it is born pure and graceful from the mud an it d represents an icon of courage and beauty.
The Ceremony and the Bridal collection take inspiration, in the first place, from the magical atmosphere of the pond, a seemingly still environment, but actually full of life, and secondly from the fairy tale of the golden frog.
A collection that comes to life thanks to the Plumetis, the bubbles, the micro and macro polka dots, and again the shamrocks and the frogs arranged like precious brooches. The lines enhance the décolleté, mark the waistline, they become soft and almost invisible cloaks that start from the shoulders, they loosen up to important trains, they structure tube dresses, mermaid dresses, blouses, the short dress and pants always according to a kind, but very elegant imprint. 
A truly refined and atypical bridal and ceremony collection, reminiscent of the style of the great women who have made the history of elegance.
The design of the set up has certainly helped us all to fall into Chiara Vitale’s “Fairy tale”, and would like to thank Elena and Alice from Petali and BonBons for this. 
Here some shots of the show, I invite you to see the dresses live at Chiara Vitale’s atelier.

Modello una goccia di Verde - La Fiaba in una bollasfilata-25Modello Rana - La Fiaba in una bollasfilata-4sfilata-38sfilata-41sfilata-51sfilata-52Stile impero plumetis - La Fiaba in una bollaCompleto pantalone verde con mantella - La Fiaba in una bollaFinale 4 - La Fiaba in una bollaFinale 6 - La Fiaba in una bollasfilata-55

Foto di Michele Dell’Utri e alcuni scatti di TiamoTisposo

Annunci

A Story about Love: the Event

Milano – Sono giorni intensi quelli di giugno, la nostra stagione si è aperta in anticipo con il matrimonio ad Oxford del quale vi racconterò nel prossimo articolo e prosegue con le nozze dei nostri clienti stranieri in Italia, siamo in fermento con gli ultimi ritocchi, ma… voglio trovare il tempo per parlarvi di un progetto a cui tengo molto.

ELISA MOCCI, destination wedding planner di fama internazionale, che come me ha alle spalle 10 anni di lavoro nel settore del wedding, ha deciso di creare un happening semplicemente straordinario!

“A Story about Love” è l’evento che Elisa ha creato per celebrare il suo traguardo decennale, una Masterclass – dedicata alle tecniche della produzione di eventi di lusso e alle emozioni dello storytelling teatrale – che si terrà a Napoli dal 7 al 10 novembre 2018 presso il Teatro Sannazzaro, e che la vedrà accompagnata da un illustre team di esperti internazionali, tra i quali David Beahm, designer del matrimonio di Catherine Zeta-jones e Michael Douglass, Philippa Craddock, flower designer del recente Royal Wedding tra Harry & Meghan, Marie Cruz, planner australiana e vincitrice dell’ ELLE Bridal Award come best wedding planner 2017, e altri ancora.

Un viaggio che vi porterà a scoprire una Storia che parla d’Amore, in un’atmosfera iconica ispirata al Moulin Rouge.

Attraverso l’uso di parole chiave reinterpretate tramite luoghi, fiori, mani, musica, sguardi, ricordi, si delinea la Storia di Elisa, da cui nascono i sogni visionari che si trasformano in realtà.
E poi i colori, il fuoco, la passione, il coraggio per dare spessore alla ricerca dell’eccellenza, alla professionalità, alla capacità e volontà di fare dell’ impossibile il possibile solo per regalare un sogno che dura per sempre.

Uno spettacolo scritto da Elisa Mocci, diretto dal Cast di Elan Artists all’interno di una scenografia iconica creata dagli allievi dell’Academy diretti da Philippa Craddock, Marie Cruz, David Beahm.

A “spectacular spectacular” dinner show dove l’intero ricavato del Gala Dinner Show sarà devoluto in beneficienza alla Onlus creata da Elisa e che finanzierà progetti e borse di studio in ambito artistico, teatrale e musicale destinati a ragazzi e ragazze che sono vittime di bullismo a scuola.

Quando Elisa mi ha illustrato l’evento sono subito stata entusiasta, il concept dell’evento,  la location, gli ospiti internazionali, ma soprattutto il progetto Charity, davvero impossibile mancare!

“WE CAN BE HEROES JUST FOR ONE DAY” è il motto della serata!

Maggiori informazioni qui

***

Milan: These are intense days in June, our wedding season has already opened in advance with the fabolous wedding in Oxford, which I will talk about in the next articles, and keeps going with our foreign couple’s wedding in Italy. We are unrestly working hard on the finals touches and details, but…I want to find the time to talk about a project that I really care. 

ELISA MOCCI: internationally renowned destination wedding planner, who, like me, has been working for 10 years in the wedding industry, has decided to create a special happening! 

“A Story about love” is the event designed by Elisa to celebrate her ten-year milestone with a masterclass dedicated to the techniques of the production of luxury events and the emotions of theatrical storytelling. It will be held in Naples from the 7th to the 10th of November 2018 at Sannazzaro Theater, also with the presence of an illustrious team of international experts to accompany her with this extraodinary masterclass. We are talking about David Beahm, Catherine Zeta-Jones and Michael Douglass’ wedding designer, Philippa Craddock, Flower designer of Prince Harry and Meghan’s recent Royal Wedding, Marie Cruz, Australian planner and winner of ELLE Bridal Award as best wedding planner 2017, and many more.

A journey that will take you to discover a Story that talks about love, in an iconic atmosphere inspired by the Moulin Rouge.

Through the use of reinterpreted keywords, through places, flowers, hands, music, glances and memories, Elisa’s History is outlined, from which visionary dreams were born, that trasforms into reality. And then the colors, the fire, the passion, the courage to give depth to the pursuit of excellence, professionalism, ability and willingness to turn the impossible, to possible, just to give a dream that lasts forever. A spectacular show written by Elisa Mocci, directed by the Cast of Elan Artists at an iconic scenography created by the students of the Academy directed by Philippa Craddock, Marie Cruz and David Beahm.

A “spectacular spectacular” dinner show where the entire proceeds of the Gala Dinner Show will be donated to charity to Elisa’s non-profit organization  and which will fund projects and scholarships in the artistic, theatrical and musical fields for boys and girls who are bullied at school.

When Elisa illustrated me the event, I was immediately enthusiastic about it, the concept of the event, the location, the international guests, but above all the Charity project, really impossible to miss it!

WE CAN BE HEROES JUST FOR ONE DAY” is the motto of the evening!
More information here
a211

 

Buone Feste a tutti

Per celebrare le feste quest’anno abbiamo deciso di evitare le solite mail e messaggini di auguri, abbiamo voluto regalarvi un momento di tenerezza con un video: Buona Visione!

***

To celebrate Christmas holidays we have decided to create a personalized animation video, we hope you will enjoy it!

 

La prima della Scala a Milano: Madama Butterfly

Ci sono cose che vuoi fare da quando sei piccola, ma per qualche “strana” ragione non sono proprio accessibili a tutti. Qualche anno fa ho visto un film che parlava di una “bucket list”, voi sapete cos’è? Io l’ho ben presto scoperto e per chi non è molto pratico di parole inglesi, segnatevelo, perchè è una parola molto bella: è una lista di obiettivi da raggiungere e di cose che vuoi fare, è un bel modo di vivere al massimo la propria vita e non rimandare a domani ciò che puoi fare di bello oggi! Per me è stata una bella parola magica e man mano sto spuntando la mia lista!

Tra i desideri da bambina c’è sempre stato quello di partecipare alla prima del Teatro La Scala di Milano, è uno di quegli eventi che rimangono impressi nelle memorie di noi milanesi: l’opera, gli abiti e quel fermento che ha un po’ il sapore di altri tempi, è la “Prima” della stagione, non un momento qualunque! Alla “Scala” come dice chi qui a Milano c’è nato, ci sono stata diverse volte, ho persino avuto l’occasione di vedere la Giselle, un balletto che ho amato alla follia, ma alla “Prima”, ho avuto occasione di andarci solo quest’anno. Un invito che non mi sarei mai aspettata, mesi prima e un opera di Puccini che mi aveva tanto incuriosito da piccola perchè era stata un po’ osteggiata dal pubblico, che non è stata capita subito, ma che io ho molto amato: Madama Butterfly.

Pensate che la prima della “Butterfly” di Giacomo Puccini alla Scala di Milano fu un vero e proprio fiasco, complice la situazione storica degli inizi del ‘900. Pensare che le note sono cosi celebri che persino chi non è appassionato le conosce senza saperlo!

Vi do un po’ di informazioni sulla trama dell’opera cosi capirete perchè tante donne amano questa tragedia. Considerate che Puccini non era mai stato in oriente e quando scrisse l’opera si fece aiutare da un’attrice giapponese molto nota, per inserire tutti i dettagli e perchè voleva sembrasse una storia vera. L’intera opera è ambientata in giappone all’inizio del XX secolo a Nagasaki. Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, decide di sposarsi, secondo le usanze locali con una geisha di quindici anni Butterfly (Cho Cho-san), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Cosi avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. La ragazza tenace e innamorata, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, senza clamore; dopo aver bendato il figlio,  nella struggente e drammatica scena finale, si colpisce al collo con un coltello. Pinkerton si fionda nella stanza di Butterfly per chiederle scusa ma è troppo tardi e trova Butterfly ormai morta, mentre il bambino, bendato, gioca con una bambola e una bandierina americana, ignaro di tutto.

La storia è una vera e propria tragedia, forse anche un po’ moderna, ma l’amore di questa ragazza e la sua ingenuità mi avevano profondamente colpito, se poi pensate che il palco del Teatro la scala è stato allestito, come vuole la tradizione, con una scenografia davvero suggestiva, beh capite perchè sono davvero felice di aver suggellato la mia “Prima” con la “Butterfly”. Colori, costumi, sembrava di essere in giappone, un atmosfera meravigliosa e..devo dire un immenso grazie alla mia amica Olivia per avermi voluta con lei a questo evento!

Cosa aspettate a scrivere la vostra “Bucket list”? Io la mia l’ho scritta e la sto spuntando, con tanto di prove fotografiche! Aspetto gennaio per raccontarvi del mio viaggio in Australia!

***

There many dreams to realize when you are a child, but for some “strange” reason are not really accessible to everyone! A few years ago I saw a film about a “bucket list”, I never heard this word before but it is a really important one, do you know what is aBucket list?  It really simple it is a list of objectives to be achieved and things you want to do in your life, it’s a nice way to remember to make your dreams come true! It’s like a magic word and of course I have made immediately my bucket list!

Between desires as a milanese child  I have always wanted to join at the event of the “First of the Teatro La Scala in Milan”, it is one of those events that remain etched in the memories of us in Milan: the opera, the faboulos clothes and the ferment that has a little ‘ the flavor of old times, is the “first” of the season, one of the most historical and important event in Italy! At the “Scala” as we usually say in Milan, I have been there several times, I even had the chance to see the ballet “Giselle” with Roberto Bolle, but the “First”is a wonderful occasion! It happened that I received an invitation that I never expected from a close friend, this year the opera was Madama Butterfly, one of my favourite Opera written by Giacomo Puccini!!!! I was really shocked.

Puccini wrote five versions of the opera. The original two-act version, which was presented at the world premiere at La Scala Theatre on 17 February 1904, was withdrawn after the disastrous premiere.

In 1904, a U.S. Naval officer named Pinkerton rents a house on a hill in Nagasaki, Japan, for himself and his soon-to-be wife, “Butterfly”. Her real name is “butterfly”. She is a 15-year-old Japanese girl whom he is marrying for convenience, since he intends to leave her once he finds a proper American wife, and since Japanese divorce laws are very lax. Three years later, Butterfly is still waiting for Pinkerton to return, as he had left shortly after their wedding. Her maid Suzuki keeps trying to convince her that he is not coming back, but Butterfly will not listen to her. Goro, the marriage broker who arranged her marriage, keeps trying to marry her off again, but she won’t listen to him either. The American Consul, Sharpless, comes to the house with a letter which he has received from Pinkerton which asks him to break some news to Butterfly: that Pinkerton is coming back to Japan, but Sharpless cannot bring himself to finish it because Butterfly becomes very excited to hear that Pinkerton is coming back. Sharpless asks Butterfly what she would do if Pinkerton were not to return. She then reveals that she gave birth to Pinkerton’s son after he had left and asks Sharpless to tell him.

Suzuki wakes up in the morning and Butterfly finally falls asleep. Sharpless and Pinkerton arrive at the house, along with Pinkerton’s new American wife, Kate. They have come because Kate has agreed to raise the child. But, as Pinkerton sees how Butterfly has decorated the house for his return, he realizes he has made a huge mistake. He admits that he is a coward and cannot face her, leaving Suzuki, Sharpless and Kate to break the news to Butterfly. Agreeing to give up her child if Pinkerton comes himself to see her, she then prays to statues of her ancestral gods, says goodbye to her son, and blindfolds him. She places a small American flag in his hands and goes behind a screen, cutting her throat with her father’s knife. Pinkerton rushes in, but he is too late, and Butterfly dies.

The story triggers ideas about cultural and sexual imperialism for people far removed from the opera house, and film, Broadway, and popular culture in general have riffed endlessly on it. The lyric beauty of Puccini’s score, especially the music for the thoroughly believable lead role, has made Butterfly timeless. Colors, costumes, it seemed to be in Japan, a wonderful atmosphere! My dream was to be there and the 7th december 2016 I took the “first of La Scala” out of my bucket list as “checked”!!! A great thank you to my friend Olivia for this great gift!


What are you waiting to write your “Bucket list”? Mine in this months has become a little shorter as I’m trying to make my dreams come tru!

madama butterfly prima del teatro la scala milanomadama butterfly prima del teatro la scala milano

A Week-end with the designer: Lazaro Perez

lazaro in milan

Le mie giornate negli ultimi mesi sono state davvero elettrizzanti: un emozione dopo l’altra senza avere mai il tempo di rendermi conto effettivamente di quanto tutto ciò sia speciale. Sono molto grata di tutto quello che mi sta accandendo in questi mesi e voglio condividerlo con voi, chissà magari questa felicità è contagiosa!

Lo scorso venerdi è arrivato per la prima volta in Italia il sig. Lazaro Perez designer internazionale per il brand che porta il suo nome Lazaro Bridals. Il Signor Lazaro oltre ad essere alla sua prima visita in Italia era allo stesso tempo alla sua visita in Europa e mi sono sentita onorata di poterlo accogliere e guidare in questo w-end milanese. Ma com’è il signor Lazaro? Una persona dotata di una grande sensibilità e di uno stupefacente carisma, un uomo che soprattutto mi ha colpito per la sua grande umanità e per il suo cuore immenso. Una sensazione quasi a pelle, in grado di farti sentire fin da subito veramente a tuo agio.

Il primo incontro è stato un po’ imbarazzante: mi trovavo nell’atelier Le Spose di Milano per un meeting conoscitivo con Mr. Lazaro Perez e Mr. Ray  Lowbridge, responsabile commerciale europeo dell’azienda JLM Couture che gestisce il marchio Lazaro Bridals. Ci trovavamo al primo piano dove si trovano gli spazi dedicati agli abiti Couture e non riuscivo a guardare Lazaro perchè ero completamente accecata dal sole che entrava dalla finestra della sala, ai miei occhi è sembrata quasi un apparizione divina! Per fortuna l’ironia anglosassone di Ray mi ha subito riportata con i piedi per terra, mi sentivo un po’ in una di quelle situazioni alla Bridget Jones. Ray è una persona davvero pragmatica, un gran lavoratore e molto discreto, almeno all’inizio quando non lo conosci bene. Poi per fortuna è un po’ come me, non riesce a nascondere quello che pensa per cui sicuramente con una persona cosi non c’è rischio di perdere tempo, si è efficienti ed efficaci!

Dopo un tardo pomeriggio dedicato alla presentazione alla stampa dell’evento Italian Wedding style in cui siamo soprattutto riusciti ad apprezzare la passione di Elisabetta Cardani per suo lavoro e la sua bella Italia, siamo riusciti a trascorrere una bella serata a cena e qui abbiamo avuto un po’ di tempo per parlare della sua vita e della sua carriera.

Lazaro nasce a Cuba e da bambino si trasferisce con la famiglia negli Usa, la madre insegnava design della moda e fin da subito ha amato questo ambiente (chi come lui nella moda ci nasce non ha la necessità di darsi arie, è semplicemente una spanna avanti agli altri e la cosa è cosi evidente che quasi la dai per scontata! Poi al trunk show vedere con quale semplicità e amore disegnava i bozzetti per le sue spose, mi ha lasciato davver senza parole!).

Ma ritorniamo ai racconti di Lazaro, il suo talento è visibile già durante gli studi tanto che vince un concorso nazionale presso il Ray College of Design di Chicago che lo fa arrivare fino a New York dove lavora prima per Galina-Bouquet e poi per  Richard Glasgow’s Riccio collection. A metà degli anni ’90 entra in JLM Couture e il sodalizio continua ormai da 23 anni. Una carriera costellata di successi e di grandi emozioni che però non hanno mai cambiato lo splendido carattere del signor Lazaro che ancora si emoziona e condivide la gioia della scelta dell’abito delle sue clienti, è successo anche qui a Milano dove durante il trunk show alcune ragazze fortunatissime hanno avuto la possibilità di essere seguite direttamente dallo stilista nella scelta dell’abito e alle quali è stato regalato un bozzetto realizzato dell’abito scelto.

Trascorrere questi tre giorni con lui è stato un po’ stancante da una parte, ma davvero una grande fonte d’ispirazione per il mio lavoro. Dopo un emozionante shooting tra il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele (la nostra bellissima modella Ludovica e il nostro fotografo Paolo) e un intera giornata tra sfilate e prove all’interno dell’atelier che ha ospitato il trunk show (Le spose di Milano in piazza Principessa Clotilde a Milano) posso solo dire che l’abbraccio finale con lo stilista e l’infinita stima che ho nei suoi confronti sono davvero sentiti e ha reso queste intense giornate di lavoro davvero fantastiche. Le sue creazioni da favola sono davvero frutto dell’estro di uno stilista eccelso che con la sua grande sensibilità riesce a valorizzare la femminilità delle donne di tutto il mondo.

Se potessi riassumerti in un aforisma saresti sicuramente questo: “If a man speaks or acts with a pure thought, happiness follows him like a shadow that never leaves him”.

Buon viaggio Lazaro e speriamo di vederci presto!

Ray, persone come come te se non ci fossero bisognerebbe inventarle!

***

I‘m really lucky because my recent months have been very exciting: I have realized many projects in a relly short period without having the time to realize how everything is happening is so special! I am very grateful for this months of hardwork and I want to share some of my experiences with you my readers, who knows maybe this happiness is contagious!

Last Friday has arrived for the first time in Italy, Mr. Lazaro Perez international designers for the brand Lazaro Bridals. Mr. Lazaro besides being his first visit to Italy was at the same time to his visit to Europe and I felt honored to welcome him and drive through this w-end in Milan. My opinion on Mr. Lazaro after this italian full immersion? A person with a great feeling and an amazing charisma, a man who particularly impressed me with his great humanity and for his huge heart.

The first meeting was a bit ‘embarrassing: I was at the atelier Le Spose di Milano for the first meeting with Mr. Lazaro Perez and Mr. Ray Lowbridge, European sales manager of JLM Couture, the company that manages the  Lazaro Bridals brand. We were on the first floor where there are the spaces dedicated to Couture dresses and I could not look at Mr Lazaro because I was completely blinded by the sun coming through the window of the room, at my eyes seemed almost a divine apparition! Fortunately Ray Anglo irony brought me back immediately to the real life, I felt a little ‘in one of those situations that only “Mrs Bridget Jones” can understand. I got to know a little bit also of Mr Ray, and I can tell that is a very pragmatic person, a hard worker and very discreet, at least in the beginning when you do not know him well. Then, fortunately, is a bit ‘like me, he is a really communicative person and he usually doesn’t hide what he thinks so surely with someone like him there is no risk of losing time, it is efficient and effective!

After a late afternoon dedicated to the presentation to the press event Italian Wedding Style, in which we are particularly able to appreciate Elizabetta Cardani passion for his work and her country, we were able to spend a nice evening at dinner, and here we had a bit ‘of time to talk about Lazaro’s life and career.

Lazaro was born in Cuba and as a child he moved with his family to the US, his mother taught fashion design and immediately loved this environment. His talent is visible already during his studies so that he won a national competition at the Ray College of Design in Chicago that makes him reach New York where he worked first for Galina-Bouquet and then for Richard Glasgow’s Riccio collection. In the mid-90s he entered JLM Couture and now this partnership continued for 23 years. A career full of successes and excitement but they never changed the nature of Mr. Lazaro who still gets excited and shares the joy of his brides when they choose their wedding gowns. It also has happened here in Milan where during the trunk show somevery lucky girls had the opportunity to be directly followed by the designer and had the opportunity to have a sketch of the chosen gown.

These days had been a bit stressfull on one hand, but really a great source of inspiration for my work. After an exciting shooting between the Duomo and the Galleria Vittorio Emanuele (with our beautiful model Ludovica and our photographer Paolo) and a full day of trunk show and dress rehearsal, I can only say that the final embrace with the designer and the infinite esteem I have for him are really felt and made these intense days of work really fantastic. Its fabulous creations are the result of the designer excellence: with his great sensitivity is able to enhance the femininity of women all over the world.

If I could summerise in an aphorism Mr Lazaro I would surely say this: “If a man speaks or acts with a pure thought, happiness follows him like a shadow that never leaves him.”

Lazaro good trip and we hope to see you soon!

Ray, it was a pleasure to meeting you here in Milan!

lazaro bridal

lazaro in italy

lazaro e ray a milano

lazaro

back stage lazaro bridals

lazaro-duomo-11

lazaro bridal milan

lazaro bridal

lazaro bridal sketches

lazaro bridal working

lazaro bridal

lazaro bridal

lazaro bridals

lazaro bridal

lazaro bridal

lazaro bridal

lazaro brifdal

lazaro bridal

lazaro bridal

lazaro-157

Intervista ad Ernst Knam

knam wedding cake

Buongiorno! Sono reduce da un matrimonio finito alle 3 di stamane, ma che è stato davvero meraviglioso, sono piena di “good vibes” e in generale di vitalità per raccontarvi l’intervista che ad uno dei pasticceri piu’ celebri d’europa: Ernst Knam.

Ho avuto modo di conoscerlo di sfuggita grazie al suo intervento al primo Wedding Breakfast Italiano, ed ero curiosissima di approfondire alcuni argomenti riguardanti il mio lavoro.

Non seguo molto la televisione, ma questo nome mi era davvero ben noto: il sig. Knam è uno dei pasticceri piu’ famosi e seguiti dal pubblico italiano e non,  dal 2012 è uno dei volti di Real Time, protagonista della trasmissione “il re del cioccolato”.

Noi abbiamo avuto il privilegio di poter avere le prelibatezze della Pasticceria Knam e un intera torta realizzata dal maestro pasticcere tedesco lo scorso anno ad un matrimonio e ne siamo rimasti entusiasti! (vedi foto copertina)

Ma veniamo al nostro incontro dal vivo di qualche giorno fa: il Sig. Knam ci ha accolto nei suoi uffici per approfondire il suo personale punto di vista nei confronti del settore della pasticceria per il matrimonio. Prima di tutto ci tengo a precisare che nonostante il primo approccio un po’ freddo, serio e  che incute un po’ di timore, Ernst è una persona piacevolissima, estremamente gentile, educato e molto disponibile al confronto. Per fortuna non ha mangiato né me né Enrico che mi accompagnava, probabilmente aveva già mangiato!

Scherzi a parte abbiamo avuto modo di chiaccherare tranquillamente e mi ha raccontato con quanta cura e attenzione segue i suoi sposi. Nonostante la sua grande esperienza e maestria, si pone come un consulente nei confronti della coppia, studiando insieme varie soluzioni di gusto in modo che sia rappresentativo del palato degli sposi. Si passa poi al momento degli assaggi e delle proposte che vengono realizzate ad hoc dalla pasticceria sottoforma di monoporzioni coreografiche. Dopo questa fase, sulla base del colloquio conoscitivo con lo Chef si passare alla scenografia della torta: anche questa viene realizzata seguendo il “fil rouge del matrimonio” in modo che sia in completa armonia con l’allestimento e con il menu offerto dal catering.

Lo chef consiglia spesso l’utilizzo di una wedding cake scenografata in pasta di zucchero, sulla quale vengono realizzate delle monoporzioni di torta. In questo modo il dolce diventa una vera opera d’arte di grandi dimensioni, che non perde la sua identità anche quando viene sporzionata! Questo è un grande vantaggio per il matrimonio stesso: non vi è mai capitato di vedere una torta meravigliosa ad un matrimonio e poi di vederla quasi assassinata e irriconoscibile sul vostro piatto? Bene con la monoporzione non abbiamo questo problema e anzi possiamo osservare piu’ da vicino l’arte della pasticceria e assaporarla con gli occhi oltre che con il palato!

Sapevamo che il sig. Knam era per indole una persona precisa e attenta, ma come avete potuto constatare questo è davvero un grande vantaggio per tutti quegli sposi che vogliono che ogni dettaglio del proprio matrimonio si seguito con cura.

Vi chiederete come si fa a fare il taglio della torta se abbiamo utilizzato le monoporzioni, ma Ernst ha una soluzione per tutto! Quando fate il taglio della torta lo fate in uno specifico punto della torta in pasta di zucchero dove effettivamente potrete affondare il coltello, solitamente il punto viene valutato insieme agli sposi in modo che sia comodo anche a livello fotografico. Insomma non vi potevate aspettare il taglio della monoporzione dal re del cioccolato, lui le sa davvero tutte!

Ciò che mi ha davvero colpito nella nostra conversazione è stato che di base lo chef è veramente disponibile a realizzare anche i progetti piu’ originali e particolari. Questa per me è veramente una sorpresa! Sapere che un grande pasticcere come lui, accetta progetti anche al limite del possibile, mi rende felice e sapete perchè? Perchè una delle poche ragioni che spinge un professionista a sfidarsi sulle sue capacità è la passione e sapete quanta infinita stima abbia per tutti coloro che mettono passione nel proprio lavoro!

Mi sono chiesta se la pasticceria ha delle bomboniere o ha la possibilità di realizzarle e il Sig. Knam oltre a mostrarmi la confezione personalizzata, con data e nome degli sposi, delle praline, mi ha segnalato che da li a breve avrebbero realizzato dei pianoforti in cioccolato come bomboniera (e per completezza ho aspettato di ricevere l’immagine direttamente dal laboratorio della pasticceria, prima di postare l’articolo!)

La nostra chiaccherata si è conclusa con una visita al laboratorio e alla pasticceria e con una frase che mi è piaciuta veramente tantissimo “Sabrina noi realizziamo veramente qualsiasi cosa abbia in mente”, forse anche quello che ancora non ho in mente! Mi è bastato arrivare in pasticceria e vedere lo KNAMASUTRA per capire che puo’ veramente realizzare qualsiasi cosa con il cioccolato!

***

HI! I just got back from a marvelous wedding that ended up this morning, I’m full of good vibes and positive karma so I’m in the perfect mood to tell you about the interview that I had with one of the best European Chocolatier Ernst Knam.

I had the opportunity to meet him briefly during a speech he had at Wedding Breakfast Italiano, and I was so curious to go in deep with him about some tips and trick of his job.

I’m not a binge watcher but his name is very famous: Mr Knam is one of the most famous chocolatier followed by Italians. Since 2012 he is one of the face of Real Time, thanks to the tv reality “il re del cioccolato”.

We had the privilege to taste his creation at Pasticceria Knam and during one of my wedding last year he brough one of his fantastic wedding cake.

But let’s get to the point: the meeting we had with him some days ago: mr Knam welcomed us in his office in order to further discuss how a matre chocolatier and a patisserie deal with wedding business.

First of all I have to state that, even if at the first glance he seems a bit cold, serious and detached Mr Knam is a very friendly man very kind, educated and very open to discuss any topic.

Lucky for me he didn’t’ eat nor me nor Enrico that was coming with me, perhaps mr Knam had already a lunch!

Jokes a part we had the opportunity to speak with him easily and he explained me how much care and attention he used to put in each single wedding.

No matter his great experience, he always face each single couple with humbleness and open mind, studying with them different solutions in order to match the taste of the couple.

In a second moment he step ahead with some sampling of the cakes that are produced ad hoc for the couple.

Following the matching of the cake he move ahead in order to discuss the coreographic elements of the cake:even in this case the decorations are defined following the “wedding fil rouge” in order to match the design and the proposition of the catering.

Usually the chef suggests to use a decorated cake made with sugar paste where the mono portion are posed. In this way the wedding cake becomes a real master piece but it will not loose its identity once is cut and portioned for each single guest.

This is a great advantage for the wedding itself: did ever happened to you to see a fantastic wedding cake that, once portioned, it was completely destroyed?

Well with mono portion we don’t have this issue.

We were aware that mr Knam was a very sharp man, but as you had the opportunity to understand his passion for detaisl it will help each couple to have a wedding where every singledetail is followed with love and attention.

You will ask to yourself how you can perform the cut of the cake if Ernest used the mono portions. Well Ernest has a solution for everything. When you are going to cut the cake, you will cut it in a very specific area where the sugar paste is structured to hold the cut.

Usually this area is defined togheter with the couple in order to also offer the best perspective ti the photo shooting.

You would never expect such level of detaisl from the master of chocolate, but he actually knows all the tricks. !

What actually hit me deeply in our conversation was that the chef is always open to realize even the most complex and creative projects.

To me this is a great surprise! Been aware that a patisserie like him is eager to face the most challenging cake project makeme happy. Do you know why? Because one of the few reason that pushes a professional to challenges his abilities and skills is the passion for his job, like im used to do as well.

I asked if the patisserie has some wedding bags or if it was possible to create them and mr knam shoed me some of the personalized box, with the date and the name of the couple. He also told me that he was going to realize, for a wedding , a special chocolate piano shaped as wedding box ( I waited to publish thi s article till this master piece was created and shooted for me)

Our chat ended with a visit to his laboratory and to the patisserie. He concluded our interview with an affirmation that really touchedme “ Sabrina we can realize anything that passes trough your mind” perhaps even what I not yet have in mind.

Once I arrive din the patisserie I saw the KNAMASUTRA and I definitely understood tha he can realize literally everything.

bomboniere cioccolato knam

intervista a ernst knam

intervista a ernst knam

intervista a ernst knam

intervista a ernst knam

Wedding Breakfast: finalmente in Italia!

chateau montfort milano

Non voglio perdere l’abitudine di condividere con voi gli eventi straordinari che mi stanno accadendo in questo periodo: per questa ragione voglio parlarvi della splendida opportunità che mi ha dato il portale internazionale Zankyou.

Dopo Madrid, Parigi, Barcellona, Lisbona, Città del Messico e Zurigo arriva in italia il Wedding Breakfast, l’esclusivo evento organizzato dal portale internazionale Zankyou in collaborazione con Nataly Olmetti di NOB Eventi.

wedding breakfast zankyou

Ma di che cosa si tratta? Le eccellenze del mondo del Wedding Italiano si incontrano in una cornice che amo molto, il rinomato Hotel Chateau Monfort di Milano, il 28 settembre 2016, una colazione informale nella quale i professionisti del settore avranno modo di incontrarsi, conoscersi e discutere del proprio lavoro faccia a faccia. In un momento dove internet e le relazioni virtuali hanno la meglio, un evento di questo genere è una ventata di aria fresca che puo’ veramente risultare rivoluzionario in questo settore. La collaborazione è il miglior modo per crescere e migliorare, l’incontro di persona è un buon modo per creare relazioni e sinergie uniche! Per questa ragione sono davvero entusiasta di essere stata scelta tra i professionisti degni di nota e di poter partecipare ad un evento cosi innovativo per panorama italiano del wedding.

Onorata di partecipare a questo gruppo di una trentina di eccellenze voglio segnalarvi anche gli altri invitati: i wedding planner Enzo Miccio, Ilaria di le Mille e una nozze, Valeria di La Petite Cocò, Manuela di Agnese sogna Sempre ed Antonella di Matrimonialmente; gli stilisti Antonio Riva, Domo Adami e Simone Marulli. Documenteranno il tutto Morlotti Studio e Nitrato d’Argento, mentre  EcoFattoArt, Elisabetta Cardani e The Flower lab si incaricheranno rispettivamente delle partecipazioni di nozze e degli allestimenti floreali, e il tutto si concluderà in dolcezza con le creazioni di Nana&Nana Cakes. Non potevano mancare le wedding blogger: Francesca di We for Wedding e Chiara di Le Frufrù, la wedding curator Anna di The Wedding Enterprise, la look maker Francesca di Beyoutyme e Nicoletta Bucci e Caterina Verri di Green and Glam saranno con  noi per documentare la mattinata.

Un occasione che ci darà modo di confrontare le nostre idee per la prossima stagione Bridal, degustando una raffinata colazione gentilmente preparata per noi dallo chef Andrea Asoli, premiato con la stella Michelin nel 2015, presso il Lounge Bar Mezzanotte

Ma quali sono le attività che si terranno, eccovene un assaggio?

  • la presentazione dell’Hotel Château Monfort con un sopralluogo degli spazi più romantici, e delle 5 Wedding Destination del gruppo Planetaria
  • una presentazione del progetto di consulenza sul wedding tenuto da Nataly Olmetti di NOB Eventi
  • una chiacchierata con Enrica Ponzellini, direttore di Vogue Sposa, sul mondo della sposa nell’editoria in Italia
  • una breve dimostrazione di make up da parte dell’Academia BSI di Anna del Prete e Diego Dalla Palma;
  • una chiacchierata con il celebre chef Ernst Knam sui suoi prossimi progetti ;
  • la presentazione da parte della wedding planner Giorgia Fantin Borghi del suo nuovo programma TV ‘La Sposa più bella’;
  • una breve presentazione sulle tendenze dei bouquet per la sposa 2017 con Elisabetta Cardani;
  • Cosa vogliono gli sposi? Una tavola rotonda moderata da Lucia, wedding planner di Confetti a Colazione, che vedrà coinvolti i partecipanti in una discussione sulle esigenze wedding in Italia oggi, rispondendo a domande poste direttamente dai futuri sposi

Tra i media partner ufficiali, Vogue Sposa e Donna & Sposa.

INGRESSO SU INVITO: l’evento NON è aperto al pubblico. Potrete seguire gli aggiornamenti sui social in Facebook ed Instagram.com/zankyou_matrimonio grazie agli hashtag:

#weddingbreakfastclub
#weddingbreakfastmilano
#zankyou